La Carota del Fucino Igp è la nuova mission de La Grande Bellezza Italiana

A Macfrut l'amministratore Leonardo Odorizzi racconta la strategia che continua a puntare sui prodotti qualificanti e distintivi del territorio, oltre a innovazione espositiva e coinvolgimento delle nuove generazioni

La Grande Bellezza Italiana punta sul Fucino, area simbolo della biodiversità nazionale, portando al centro del progetto prodotti identitari come Patata e Carota Igp. Un’operazione che unisce territorio, filiera e distribuzione, con l’obiettivo di rafforzare il posizionamento dell’ortofrutta italiana di qualità, come racconta a Macfrut Leonardo Odorizzi, amministratore de La Grande Bellezza Italiana.

Identità e valorizzazione

“Il Fucino, uno dei laghi più grandi d’Italia, poi bonificato, è uno degli orti più importanti nel periodo controstagione estivo per quanto riguarda tutti gli ortaggi -spiega -. Abbiamo nell’areale la Patata Igp del Fucino e Carota Igp del Fucino, che entrerà a catalogo dal mese di giugno. La mission della Grande Bellezza Italiana è dare valore a prodotti altamente caratterizzati, espressione della biodiversità italiana di cui noi vantiamo un primato mondiale”.

Reparti attrattivi che “raccontano”

Secondo Odorizzi, oggi la chiave di volta nei reparti si gioca sull’attrattività del prodotto a 360 gradi. “Occorre catturare l’attenzione di un consumatore sempre più curioso con il colore del packaging, la forma, i contenuti che mettiamo nell’imballaggio, la storia del prodotto, le caratteristiche. Nel caso del cavolfiore siamo arrivati a indicare anche le caratteristiche nutrizionali certificate, una verifica periodica. Abbiamo l’uso dei colori per quanto riguarda i radicchi. Nel caso della pera di Mantova raccontiamo un territorio che è quello mantovano, meno conosciuto ma di altrettanto valore”.

Conquistare i giovani con la gdo

In questo percorso il lavoro sull’attrattività dei reparti si collega direttamente alla collaborazione con la distribuzione, fondamentale per trasferire valore al consumatore finale. “Come Grande Bellezza Italiana abbiamo al nostro interno delle Organizzazioni di produttori, produttori singoli, consorzi. Tutti assieme, all’interno dei tavoli che facciamo con i buyer, riusciamo a progettare prodotti attrattivi, anche come presentazione. La sfida è conquistare consumatori sempre più giovani, che sono sempre più curiosi. E dobbiamo farlo con la distribuzione, che è diventata per noi un partner indispensabile: è una collaborazione ormai a quattro mani”.

 

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