Il mercato ortofrutticolo entra nel vivo della stagione estiva, sostenuto dal clima favorevole che sta accelerando le produzioni nazionali e ampliando la disponibilità di prodotto. Sul fronte della frutta prevalgono dinamiche ribassiste legate all’aumento dell’offerta, mentre tra gli ortaggi la crescita dei volumi produttivi continua a esercitare pressioni sui prezzi, con poche eccezioni.
Tra la frutta, le albicocche registrano quotazioni in calo per l’ampliamento dell’offerta e l’arrivo di nuove varietà. Le angurie mostrano invece un lieve rialzo, sostenute dal miglioramento della domanda favorito dalle alte temperature. Le ciliegie vedono diminuire i prezzi con l’ingresso delle varietà Ferrovia e Giorgia e una disponibilità elevata. I limoni evidenziano un moderato aumento delle quotazioni per il passaggio alle nuove origini commerciali e l’incidenza dei costi logistici. I meloni accusano un leggero ribasso per l’abbondanza di prodotto, in particolare per le tipologie retate. Anche pesche e nettarine registrano una flessione dei prezzi, pur in presenza di una domanda orientata verso i calibri maggiori.
Tra gli ortaggi, i finocchi scendono rapidamente di prezzo con l’avvio della raccolta nel Fucino e l’incremento dell’offerta. Le melanzane beneficiano delle favorevoli condizioni climatiche che sostengono la produzione e favoriscono un calo delle quotazioni. I peperoni si mantengono su livelli competitivi grazie all’espansione delle raccolte in pieno campo in diverse aree produttive. Il radicchio registra prezzi in diminuzione per l’avvio delle produzioni abruzzesi e una domanda meno dinamica. Prosegue infine la fase ribassista delle zucchine, con volumi in crescita favoriti dalle elevate temperature.
Grazie all’accordo con Borsa Merci Telematica Italiana (Bmti) e Italmercati pubblichiamo la rilevazione dei prezzi dell’ortofrutta presso i mercati all’ingrosso all’otto giugno 2026. Qui di seguito una sintesi delle principali tipologie di frutta e ortaggi in commercio. Nel pdf scaricabile trovate il dettaglio dei grafici e i rilevamenti sulle principali piazze italiane: Milano, Bologna, Padova e Roma.
Scarica i prezzi dell’ortofrutta in Italia all’otto giugno 2026 in PDF cliccando qui
Albicocche: prezzi in calo
Si allarga l’offerta delle albicocche italiane, con la presenza di diverse varietà e un’ampia forbice di prezzo a seconda della qualità. Si mantengono sostenute le prime Antonio Errani, mentre scendono le Flopria e le Pricia che stanno man mano lasciando il posto alle Orange Ruby, Tsunami e Cot. Trend inferiore allo scorso anno, grazie al clima favorevole che sta spingendo la produzione.
Angurie: prezzi in timido aumento
Sale leggermente il prezzo dell’anguria, nello specifico la varietà baby e apirena che ricevono al momento una migliore richiesta. Incalza la raccolta nel Lazio che sta facendo scendere lentamente le quotazioni, principalmente nel primo mercato di vendita, Roma. Richiesta che sta migliorando con l’arrivo del caldo e l’assenza di piogge.
Ciliegie: prezzi in calo
Sta per terminare la vendita delle ciliegie Bigarreau, mentre fanno l’ingresso le varietà Durone, ma soprattutto Ferrovia e Giorgia. Prezzi in calo con una domanda non esaltante, nonostante le quotazioni si fermano su livelli molto inferiori allo scorso anno. Qualità buona del prodotto e disponibilità alta, nonostante il maltempo nei giorni scorsi che fortunatamente non ha causato particolari danni al prodotto in pianta.
Limoni: prezzi in timido rialzo
Esce dai mercati il limone Primo Fiore, per dare spazio al Bianchetto Siciliano, Verna spagnolo e l’Eureka sudafricano. Prezzi che segnano un veloce rialzo, incentivato dal prezzo alto del prodotto africano in cui impattano i costi di trasporto. Offerta e richiesta regolari.
Finocchi: prezzi in discesa
Prende il via la raccolta del finocchio del Fucino, che fa ribassare velocemente i prezzi, in particolare nel mercato di Roma, essendo la prima piazza di arrivo. Il clima caldo ha spinto la produzione nell’ultima fase di crescita del prodotto, permettendo un deciso aumento dell’offerta e un conseguente calo dei prezzi. Ad incentivare questo ribasso delle quotazioni, interviene anche la domanda molto debole.
Melanzane: prezzi in calo
Il clima favorevole sta aiutando la nuova produzione delle melanzane, determinando un calo dei prezzi che si stanno portando su livelli normali. Domanda regolare e qualità buona.
Meloni: prezzi in timido ribasso
Timido calo dei prezzi per i meloni, varietà lisci con l’aumento dell’offerta soprattutto lombarda. Per i meloni retati si evidenzia un trend inferiore a giugno scorso, complice la buona disponibilità di prodotto grazie al clima favorevole. Di conseguenza, il livello dei prezzi più basso per il melone retato trascina con sé anche la quotazione della varietà liscio. Qualità alta.
Pesche e nettarine: prezzi in leggero calo
Continua regolare l’offerta delle pesche e nettarine italiane, con un leggero dislivello in negativo per le nettarine che presentano quotazioni leggermente inferiori rispetto alla pesca, a causa di una domanda spostata verso quest’ultimo frutto. Il calo di questa settimana, nonostante l’alta offerta, è stato più contenuto a causa di un rallentamento dell’importazione del prodotto spagnolo. Domanda che punta maggiormente verso i frutti a calibro maggiore.
Peperoni: prezzi in discesa
Prezzi vantaggiosi per i peperoni, che spuntano livelli inferiori allo scorso anno, grazie all’ulteriore calo registrato in questo avvio di settimana. Offerta alta con l’avvio delle raccolte in piena area in diverse regioni, oltre la Sicilia. Il clima favorevole inoltre aiuta la produzione.
Radicchio: prezzi in discesa
L’avvio della produzione abruzzese di radicchio lungo precoce e tondo rosso sta gradualmente sostituendo quella veneta, ormai a fine ciclo. In questo inizio di settimana i prezzi registrano un calo, complice anche la contrazione della domanda.
Zucchine: prezzi in diminuzione
Prezzi ancora in flessione per le zucchine. Il meteo favorevole e le alte temperature accelerano la maturazione nei campi, con un conseguente incremento dell’offerta a fronte di una domanda regolare per la stagione. Le quotazioni attuali si mantengono per il momento superiori rispetto a giugno scorso, ma il trend è orientato al ribasso a causa del progressivo aumento dei volumi disponibili.




