Andamento prezzi ortofrutta in Italia al 20 luglio 2026

Aumentano le quotazioni di albicocche e fagiolini. In calo angurie, cavolfiori, meloni, pesche e nettarine, pomodori, uva da tavola e zucchine. Stabili le melanzane

In calo le quotazioni di angurie e meloni
In calo i prezzi di angurie e meloni

Il mercato ortofrutticolo evidenzia un andamento differenziato, con i rialzi concentrati su pochi comparti caratterizzati da una disponibilità limitata, mentre la maggiore offerta stagionale continua a esercitare pressioni al ribasso su numerosi prodotti. Il caldo estivo favorisce la maturazione delle produzioni, ma in alcuni casi accelera anche il deperimento, influenzando la dinamica dei prezzi.

Tra la frutta, le albicocche registrano un lieve aumento delle quotazioni, sostenute dalla buona domanda e dalla valorizzazione del prodotto di migliore qualità, nonostante il pieno della campagna. Prosegue invece il calo delle angurie, penalizzate dall’ampia offerta, soprattutto laziale, e da una domanda regolare. In diminuzione anche i meloni, per effetto dell’incremento della produzione a fronte di consumi meno vivaci. Continuano a scendere le quotazioni di pesche e nettarine, con ribassi più marcati per queste ultime, mentre la lieve minore disponibilità di pesche contribuisce a contenerne la flessione. In calo anche l’uva da tavola, per l’aumento dell’offerta pugliese e una domanda ancora orientata verso altri frutti estivi.

Tra gli ortaggi, i fagiolini sono l’unico prodotto in deciso rialzo: le elevate temperature rallentano la produzione, riducendo l’offerta a fronte di una domanda sostenuta. Calano invece i cavolfiori, penalizzati dalla stagionale contrazione dei consumi e dall’avvio della produzione abruzzese. Le melanzane mantengono un mercato complessivamente stabile, con variazioni locali legate alla disponibilità delle diverse tipologie. Lieve flessione per i pomodori rossi, dovuta soprattutto all’abbondanza di prodotto locale in alcune piazze, mentre le varietà verdi risultano più richieste. In calo anche le zucchine, con una domanda frenata dalle alte temperature nonostante una produzione condizionata dal caldo.

Grazie all’accordo con Borsa Merci Telematica Italiana (Bmti) e Italmercati pubblichiamo la rilevazione dei prezzi dell’ortofrutta presso i mercati all’ingrosso 20 luglio 2026. Qui di seguito una sintesi delle principali tipologie di frutta e ortaggi in commercio. Nel pdf scaricabile trovate il dettaglio dei grafici e i rilevamenti sulle principali piazze italiane: Milano, Bologna, Padova e Roma.

Scarica i prezzi dell’ortofrutta in Italia al 20 luglio 2026 in PDF cliccando qui

Albicocche: prezzi con tendenza all’aumento

Lieve incremento per i prezzi delle albicocche. Procede a buon ritmo la raccolta del frutto varietà Pellecchiella, Orange Rubi, Portici. Stanno per entrare anche le prime albicocche Farbaly, una dolce varietà tardiva, che avviano le ultime raccolte della stagione. Il caldo però, se da un lato favoriscono la maturazione del frutto, dall’altra accelerano anche il deperimento, fattore che porta a valorizzare meglio il prodotto di qualità e freschezza migliore. Domanda su buon livello.

Angurie: prezzi in lieve calo

Statico il mercato delle angurie, con una produzione laziale che procede ad alto ritmo grazie al clima estivo, e una richiesta regolare, senza particolari sussulti. Prezzi che calano anche in altri mercati del Nord Italia, dopo i ribassi registrati nel Lazio. Più significativo il calo nel mercato di Bologna. Di conseguenza iniziano a calare anche i prodotti della Lombardia e la varietà apirena. Prezzi che si stanno portando su livelli medio bassi come lo scorso anno, grazie ad un’offerta alta, soprattutto proveniente dal Lazio, e una domanda non esaltante.

Cavolfiori: prezzi in calo

In estate, la domanda di ortaggi da cottura tipicamente crolla, come nel caso dei cavolfiori, causandone una flessione dei prezzi. A questo calo dei consumi si aggiunge l’aumento dell’offerta determinato dall’inizio della produzione abruzzese, mentre si conclude la commercializzazione del prodotto del Trentino, che finora aveva mantenuto quotazioni più elevate.

Fagiolini: prezzi in crescita

Le alte temperature soprattutto al centro sud Italia, stanno provocando un forte rallentamento della produzione dei fagiolini, con un conseguente calo dell’offerta e un aumento dei prezzi. La domanda si presenta comunque alta, fattore che ha fatto lievitare i prezzi del prodotto raccolto a mano, superando facilmente i 6,00 €/kg. In alcuni mercati restano disponibili solo bassi quantitativi di fagiolini raccolti a macchina, con prezzi più bassi. Disponibilità molto limitata per la varietà piatto verde, sia per il prodotto nazionale che estero.

Melanzane: prezzi perlopiù stabili

Mercato regolare per le melanzane, con una domanda vivace soprattutto al Sud. Le quotazioni restano complessivamente stabili, sebbene si registrino oscillazioni locali in base all’offerta: sulla piazza di Roma, l’ampia disponibilità di prodotto locale ha spinto al ribasso i prezzi della varietà ovale. Al contrario, i prezzi delle varietà striate e chiare risultano lievemente più alti, a causa di una disponibilità più limitata a fronte di una richiesta sostenuta.

Meloni: prezzi in ribasso

Scendono i prezzi dei meloni, sia retati sia lisci. Offerta in aumento a fronte di una richiesta statica. Produzione alta del Lazio favorisce il calo dei prezzi, in particolare nei mercati di Bologna e Padova. Prezzi che si soffermano su livelli medio bassi, simili allo scorso anno. Con l’inizio delle ferie, la domanda subisce un fisiologico calo.

Pesche e nettarine: prezzi in calo

Continuano a scendere i prezzi delle pesche e nettarine, con la contrazione più marcata per le nettarine. Disponibilità dei due frutti simile, con un lieve carenza di pesche, dovuta a una domanda più forte per questo frutto. Quotazioni che hanno raggiunto livelli inferiori allo scorso anno, a eccezione delle pesche nel mercato di Roma, in cui la richiesta è più forte. Iniziano a mancare i frutti a calibro piccolo, come avviene nella fase calante della produzione. Si registra l’ingresso di alcune partita di prodotto siciliano in alcune piazze.

Pomodori: prezzi leggero calo

Lieve calo per i pomodori rossi, ma che si mantengono perlopiù stabili nelle principali piazze italiane. Una contrazione più significativa si evidenzia nel mercato di Roma, in cui incide la forte presenza di produzione locale. Domanda sostenuta, tipica del periodo estivo con l’alto consumo di prodotti crudi e freschi. Trend in salita invece per le varietà verdi, meno disponibili tipicamente in estate, come costoluto e Cuore di bue. Iniziata la vendita dei pomodori rossi da sugo, per la tradizionale preparazione di conserve.

Uva da tavola: prezzi in discesa

Discesa dei prezzi per l’uva da tavola. La domanda è spostata su altri frutti estivi, mentre per l’uva da tavola l’interesse aumenta nell’ultima parte dell’estate e autunno. L’offerta aumenta sensibilmente con la produzione pugliese che affianca l’uva siciliana. Ribasso più marcato per l’uva senza semi, più richiesta. Buona qualità per l’uva Vittoria, che segna comunque un calo delle quotazioni. Iniziata la vendita dell’uva nera fragola, a prezzi per il momento sostenuto con i quantitativi ancora bassi.

Zucchine: prezzi in lieve calo

Prezzi in lieve calo per le zucchine rispetto alla scorsa settimana. La produzione risente del forte caldo, che si ripercuote negativamente sulla domanda spingendo al ribasso i listini. Nonostante la flessione, le quotazioni registrano un trend leggermente più alto rispetto allo scorso anno.

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