Le alte temperature continuano a influenzare domanda e disponibilità. Tra la frutta, le angurie registrano un aumento delle quotazioni: l’offerta risulta ridotta a causa dell’anticipo della maturazione e dei danni provocati dalla grandine nelle principali aree produttive. Le pere mantengono invece quotazioni relativamente stabili: la Carmen registra una lieve contrazione, pur su livelli elevati e con una domanda in aumento, mentre le prime indicazioni per William evidenziano stabilità. Stabili anche le susine, con quotazioni medie sia per le cino giapponesi sia per le europee, nonostante la presenza di quantitativi elevati di Stanley. In leggero calo l’uva da tavola, a fronte di una buona disponibilità di prodotto sia per qualità sia per quantità; la concentrazione dell’offerta sta determinando una lieve flessione dei prezzi, mentre rimane particolarmente elevata la domanda per le uve senza semi, caratterizzate da quotazioni più alte.
Tra le orticole, sono in aumento le quotazioni delle melanzane, che registrano rialzi contenuti nonostante la presenza prevalente di prodotto in pieno campo e le alte temperature; la qualità si mantiene medio buona. In lieve aumento anche le patate, con prodotto prevalentemente nazionale e quotazioni leggermente superiori allo scorso anno; elevati anche i prezzi del prodotto olandese, mentre i primi dati dalla Germania indicano valori in incremento rispetto alla scorsa annata. I pomodori registrano un rialzo, nell’ordine di una decina di centesimi, con probabili ulteriori aumenti soprattutto per Cuore di Bue e Lungo Verde; in crescita anche il pomodoro da sugo e il tondo liscio a grappolo. In aumento anche le zucchine, per le quali si evidenzia una forte riduzione dell’offerta su base settimanale in diverse piazze e una contrazione della produzione su base annua, accompagnata dall’incremento dei costi dei fattori produttivi. Stabili, infine, le cipolle, con quotazioni sui livelli precedenti e senza particolari ammanchi di prodotto nonostante le elevate temperature di luglio.
Grazie all’accordo con Borsa Merci Telematica Italiana (Bmti) e Italmercati pubblichiamo la rilevazione dei prezzi dell’ortofrutta presso i mercati all’ingrosso 31 agosto 2026. Qui di seguito una sintesi delle principali tipologie di frutta e ortaggi in commercio. Nel pdf scaricabile trovate il dettaglio dei grafici e i rilevamenti sulle principali piazze italiane: Milano, Bologna, Padova e Roma.
Scarica i prezzi dell’ortofrutta in Italia al 31 agosto 2026 in PDF cliccando qui
Angurie: prezzi in aumento
Il perdurare delle alte temperature sta sostenendo il livello della domanda per questo prodotto determinando un incremento delle quotazioni, incremento particolarmente elevato se si considera il fatto che per il resto della campagna le quotazioni sono state inferiori alla media degli ultimi anni. L’offerta è ridotta, in quanto le alte temperature hanno determinato un anticipo della maturazione e si sono segnalati anche numerosi danni da grandine, che ha colpito notevolmente nelle zone più vocate.
Cipolle: prezzi stabili
Le quotazioni si mantengono stabili sui livelli precedenti. Le elevate temperature del mese di luglio non sembra che abbiano determinato gravi ammanchi di prodotto. Con l’apertura delle scuole e il rientro delle famiglie in città vedremo se vi saranno degli assestamenti delle quotazioni. Al momento nei mercati nazionali viene quotato prevalentemente prodotto italiano; nelle prossime settimane si avranno indicazioni più chiare sulle quotazioni del centro Nord Europa.
Melanzane: prezzi in lieve aumento
Ancora presente prevalentemente prodotto in pieno campo con quotazioni in leggero aumento su alcune piazze; in questo momento è uno dei pochi ortaggi che non sta mostrando particolari aumenti. La qualità del prodotto nonostante le alte temperature risulta medio buona.
Patate: prezzi in lieve aumento
Presente prevalentemente prodotto nazionale, con quotazioni leggermente superiori rispetto a quelle dello scorso anno. Per quanto riguarda il prodotto centro nordeuropeo si riscontra soprattutto la presenza di prodotto olandese, con quotazioni piuttosto elevate. I primi dati sui prezzi in Germania indicano una quotazione intorno a 0,60 €/kg in incremento rispetto a quelli dell’anno scorso, dato che potrebbe preludere a un incremento nel momento in cui aumenterà la domanda.
Pere: prezzi stabili
Quotazioni relativamente stabili per le pere estive. Leggermente in contrazione il prezzo della Carmen, ma comunque su livelli elevati e richiesta in aumento, conferma del fatto che questa cultivar osserva un particolare interesse da parte dei consumatori. Le prime indicazioni delle quotazioni delle pere William danno stabilità. Discorso simile per la Coscia, per la quale si è osservata una contrazione del prezzo per il prodotto spagnolo ed un elevato afflusso di prodotto.
Pomodori: prezzi in rialzo
Incremento nell’ordine di una decina di centesimi con probabile ulteriore aumento delle quotazioni per tutte le tipologie, soprattutto per il Cuore di Bue ed il Lungo Verde. Prezzi medio alti e in incremento anche per il pomodoro da sugo. Nonostante questa produzione abbia perso di importanza negli anni, i mercati all’ingrosso mantengono una discreta quota, soprattutto nel Centro Sud, in una forbice compresa tra i 0,80-1 €/kg. Le quotazioni si mantengono particolarmente elevate e in incremento per il pomodoro tondo liscio a grappolo, con quotazioni elevate per il prodotto olandese, soprattutto se consideriamo il fatto che tradizionalmente il prezzo tende ad aumentare nel corso del mese di settembre.
Susine: prezzi stabili
Quotazioni medie per le susine, sia per le cino giapponesi che per le europee. Per quanto riguarda le susine europee si registrano grandi quantitativi di Stanley. Quotazioni stabili anche per la tipologia Black e le rosse. Ancora disponibili discreti quantitativi di Regina Claudia, con quotazioni medio alte.
Uva da tavola: prezzi in leggero calo
Buona presenza di prodotto, sia per qualità che quantità. Presenti ancora le uve estive, quali Vittoria e Black Magic, ormai sostituite da produzioni invernali rappresentate da uva Italia e Pizzutello. Si mantiene molto elevata la domanda per uve senza semi con quotazioni notevolmente più alte. In generale questa concentrazione di produzione sta determinando una leggera flessione dei prezzi. Presente con notevole anticipo rispetto alle annate passate l’uva Fragola con quotazioni nella media del periodo.
Zucchine: prezzi in aumento
L’analisi dei prezzi all’ingrosso delle zucchine scure lunghe evidenzia un forte ribasso dell’offerta su base settimanale in diverse piazze. Il trend su base annua conferma una contrazione della produzione ed un forte incremento dei costi dei fattori produttivi con scostamenti positivi a Padova e Bergamo. Tra i vari mercati si nota un’elevata asimmetria di prezzo, con Bologna che mantiene quotazioni stabili su base settimanale fungendo da polo di stabilità relativa rispetto alle impennate registrate nei mercati del Nord-Est e di Roma.





