Brio, azienda del Gruppo Alegra attiva nell’ortofrutta biologica, presenta la nuova veste delle patate bio a marchio Alce Nero, di cui è socia e fornitrice per il comparto ortofrutticolo di prima gamma. La confezione, oggi disponibile nei tagli da 1 e 1,5 kg, abbandona la plastica a favore di un involucro monomateriale in carta certificata Fsc, adatta al contatto con gli alimenti e interamente riciclabile insieme alla retina in cellulosa che la accompagna.
La provenienza della patata è soprattutto settentrionale, con il territorio ferrarese come area di riferimento: da qui l’azienda copre l’arco temporale che va da luglio fino a primavera avanzata, per poi affidarsi ai tuberi di Sicilia e Campania nella fase conclusiva della stagione.
La lettura del mercato dietro il restyling
“I dati di mercato -commenta Mauro Laghi, responsabile commerciale di Brio- mostrano un progressivo spostamento in favore di confezioni dalla grammatura pari o inferiore a 1,5 kg: secondo i dati del Monitor Agroter, questo formato rappresenta oggi oltre il 70% delle referenze presenti a scaffale, in crescita rispetto al 65% del febbraio 2025 e in forte aumento rispetto al 31% registrato nel 2016. Una trasformazione significativa, che fotografa il progressivo spostamento dei consumatori verso confezioni più piccole, coerenti con l’evoluzione dei nuclei familiari, sempre meno numerosi, e con una spesa sempre più orientata alla praticità e alla riduzione degli sprechi”.
Oltre alla funzione ambientale, la carta agisce da schermo naturale contro la luce, limitando l’inverdimento del tubero e proteggendolo dall’umidità. Sulla confezione compaiono anche tabella nutrizionale, suggerimenti di preparazione, una ricetta e un qrcode di rimando alle proposte Alce Nero, oltre alle diciture obbligatorie, che rendono superflua un’etichetta aggiuntiva. Lo stabilimento di confezionamento, infine, è alimentato con energia solare.





