Nucis Italia, la frutta secca è afrodisiaca per l’uomo

Uno studio  pubblicato su Nutrients ha dimostrato che il consumo di 60 grammi al giorno migliora il desiderio sessuale

Un consumo quotidiano, di almeno 60 grammi, di noci, mandorle e nocciole migliora il desiderio sessuale, secondo una ricerca recente promossa da Nucis Italia e Inc
Il regolare consumo di noci, mandorle e nocciole migliora il desiderio sessuale, secondo una ricerca recente promossa da Nucis Italia e Inc

Noci, mandorle, nocciole sono afrodisiache. Almeno, per l’uomo. Uno studio supportato da Nucis Italia e dall’International Nut and Dried Fruit Council (Inc), e pubblicato sulla rivista scientifica Nutrients, ha  dimostrato che un regolare consumo di frutta secca a guscio, circa 60 grammi al giorno,  migliora il desiderio sessuale.

La ricerca, supportata da Nucis Italia e Inc, è il più grande studio clinico che ha analizzato l’effetto dell’integrazione di frutta secca sulla funzione sessuale

Il trial, durato 14 settimane, ha coinvolto 83 soggetti maschili, di età compresa tra i 18 e i 35 anni, che non presentavano disfunzione erettile. Di questi, 43 hanno seguito una dieta in stile occidentale integrata dal consumo giornaliero di 60g di frutta in guscio al naturale (30g di noci, 15g di mandorle e 15g di nocciole); i restanti 40, invece, hanno seguito la stessa dieta escludendo la frutta in guscio per tutta la durata dello studio.

L’evidenza è stata ottenuta sia misurando i livelli di monossido di azoto e di E-selectina (due marcatori della funzione endoteliale erettile), sia dai risultati del questionario International Index of Erectile Function (IIEF). Quest’ultimo, attraverso 15 domande, auto-valutava l’influenza del consumo di frutta secca sulla propria funzione erettile.

“È il più grande studio clinico randomizzato che analizza l’effetto dell’integrazione di noci sulla funzione sessuale in soggetti senza disfunzione erettile” ha dichiarato Mònica Bulló, ricercatrice dell’Universitat Rovira i Virgili, che ha condotto la ricerca con il collega Albert Salas-Huetos.

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