I risultati del progetto di produzione del seme in aeroponica per la Patata della Sila

Innovazione produttiva e autonomia varietale al centro della sperimentazione calabrese

A Macfrut è stato fatto il punto sui risultati del progetto dedicato alla produzione di seme in aeroponica per la Patata della Sila, un’iniziativa sviluppata per rafforzare l’autosufficienza e la competitività della filiera. Protagonista dell’incontro è l’azienda Euro Radici Felici, impegnata nello sviluppo di soluzioni innovative per la moltiplicazione del seme in ambito ortofrutticolo.

Un progetto per ridurre la dipendenza dall’estero

Il tema centrale è quello dell’approvvigionamento del seme, ancora fortemente legato ai mercati internazionali. L’obiettivo della sperimentazione è costruire una filiera più autonoma e resiliente.

“Anche quest’anno a Macfrut abbiamo presentato la nostra idea progettuale -ha spiegato Michele Santaniello, responsabile tecnico Patata della Sila-: la coltura aeroponica per la produzione di seme. In Sila abbiamo bisogno di seme e dipendiamo quasi esclusivamente dall’estero. Con questo progetto vogliamo aumentare la nostra capacità produttiva, perché con questa tipologia di coltivazione riusciamo ad avere un periodo più lungo e una maggiore quantità di tuberi“.

Due anni di prove tra montagna e valle

La sperimentazione entra ora in una fase più matura, con dati concreti su resa e qualità. Le prove sono state condotte in ambienti diversi, grazie a una rete di collaborazione istituzionale e scientifica.

“È un progetto presentato l’anno scorso a Macfrut e quest’anno abbiamo portato i risultati. Abbiamo due anni di esperienza e già cinque cicli di produzione: i risultati sono buoni sia in quantità sia in qualità. Il tubero ha una forza più importante rispetto alla normale produzione e anche la quantità ottenuta in tempi brevi è significativa.

I cicli sono realizzati sia in altura, in Sila, a 1300 metri, sia a valle, grazie alla collaborazione con Arsac, l’agenzia regionale per lo sviluppo in agricoltura. La sperimentazione è condotta in collaborazione con l’Università di Firenze, che si occupa della riproduzione meristematica a partire dalla fase delle micropiante, e con la nostra azienda Euro Radici Felici, che ha brevettato il progetto”.

Innovazione sostenibile e prospettive di filiera

Il progetto si distingue anche per l’attenzione alla sostenibilità ambientale e per le ricadute attese sull’intero comparto. “Siamo orgogliosi per il premio conferito da Coldiretti Calabria come iniziativa innovativa. Non impatta sull’ambiente, perché si tratta di una produzione naturale ma controllata: questa tecnica consente di gestire nel tempo e durante tutta la fase produttiva le esigenze nutritive delle piante.

Vogliamo che questo progetto diventi una produzione importante, con l’obiettivo di offrire alle aziende un seme autoctono. Abbiamo notato che il seme riprodotto in Calabria dà risposte migliori perché si adatta al territorio: produrlo localmente è un’opportunità per aumentare la produzione”.

 

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