BiOrangePack: il progetto sugli agrumi biologici

La supply-chain degli agrumi biologici nell’area Euro-mediterranea viene rivisitata in un’ottica di economia circolare e con un approccio interdisciplinare. Parte da questo presupposto il progetto Smart and innovative packaging, post-harvest rot management and shipping of organic citrus fruit – BiOrangePack, finanziato nell’ambito del programma Prima – Partnership for Research and Innovation in the Mediterranean Area che intende  sviluppare soluzioni comuni per i sistemi agroalimentari e renderli sostenibili. Il gruppo di lavoro è costituito da 14 partner provenienti da 6 Paesi dell’area coinvolta ossia Italia, Francia, Spagna, Tunisia, Turchia e Algeria.

Si tratta, infatti, di un programma congiunto da intraprendere nel quadro della cooperazione euro-mediterranea. Il partenariato sarà sostenuto tramite una combinazione di finanziamenti dagli Stati partecipanti a Prima (attualmente 274 milioni di euro) e un contributo di 220 milioni di euro dall’Unione Europea attraverso Horizon 2020, il suo programma di finanziamento per la ricerca e l’innovazione (2014-2020).

Questo progetto vede coinvolti vari dipartimenti dell’Università degli Studi di Catania: Agricoltura Alimentazione e Ambiente, il Dipartimento di Ingegneria Elettrica Elettronica e Informatica, il Dipartimento di Chimica, come unità operativa del Consorzio Interuniversitario per lo Sviluppo dei Sistemi a Grande Interfase, e il Dipartimento di Fisica ed Astronomia come unità operativa del Centro Siciliano di Fisica Nucleare e Struttura della Materia.

Com’è strutturato il progetto

Le attività messe in campo con questa iniziativa dovranno raggiungere una gestione integrata delle malattie del post-raccolta, sviluppare packaging innovativi biodegradabili ottenuti dal recupero dagli stessi scarti degli agrumi ma anche provvedere a una gestione avanzata della logistica basata sull’utilizzo di metodi di intelligenza artificiale per ridurre al minimo le perdite di frutti di agrumi.

Gli obiettivi

Le finalità alla base di BiOrangePack sono diverse e spaziano dalla valorizzazione dell’efficienza, della sostenibilità e della competitività della filiera di trasformazione post-agricoltura degli agrumi biologici alle soluzioni più immediate ed efficaci in caso di criticità. Gli obiettivi sono numerosi. L’iniziativa mira, infatti, a ridurre le perdite causate da marciumi post-raccolta durante lo stoccaggio e il trasporto; ad innalzare gli standard di qualità di frutta fresca e succhi grazie all’utilizzo della diagnostica molecolare per la rilevazione di funghi patogeni da quarantena e micotossine; estendere la shelf-life della frutta fresca utilizzando biocoating attivo biodegradabile e imballaggi intelligenti; ma anche ridurre i tempi di spedizione e ottimizzare la consegna della frutta ai mercati applicando tecnologie intelligenti e, non ultimo, minimizzare gli sprechi della trasformazione industriale della frutta riciclando e sfruttando al meglio la polpa degli agrumi.

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