Wapa rivede al ribasso solo le produzioni di mele nel Nord Europa

Assomela segnala che Wapa ha rivisto leggermente al ribasso le stime diffuse a Prognosofruit, l'appuntamento che "svela" le previsioni produttive

Meno mele rispetto alle previsioni iniziali nella campagna 2018, soprattutto nel Nord Europa. Nessuna variazione per l’Italia. Assomela (l’associazione dei produttori italiani di mele) segnala che Wapa (World Apple Pear Association) ha rivisto leggermente al ribasso le stime diffuse lo scorso agosto, in occasione di Prognosfruit, il tradizionale appuntamento per le previsioni di produzione su mele e pere a livello internazionale.

Anziché un raccolto europeo di mele di 12,6 milioni di tonnellate la produzione di quest’anno si fermerà  a 12,5 milioni di tonnellate. Durante l’estate le alte temperature e la scarsità di precipitazioni, in modo particolare nel Nord Europa, hanno portato infatti alcuni Paesi a rivedere a ribasso le proprie stime.

 

Restano valide le previsioni per l’Italia

Per l’Italia si prevede invece una produzione in linea con quanto previsto in estate. Una produzione inferiore allo stimato in alcune aree sembra essere stata infatti “bilanciata” da un recupero in altre zone. Alcuni areali produttivi sono stati colpiti da grandinate che inevitabilmente faranno accrescere la quota di prodotto destinata alla trasformazione.

In Italia la raccolta sta volgendo al termine. Qualità, pezzatura e colore, favoriti dalle escursioni termiche delle ultime settimane e dalle buone condizioni meteo durante la raccolta, sono molto buoni. Tra pochi giorni si entrerà nel vivo della stagione e gli operatori hanno già attivato i canali nazionali ed internazionali per la definizione dei programmi di vendita. I melicoltori italiano si preparano intanto all’appuntamento della prossima settimana (da martedì prissimo) con Fruit Attraction a Madrid.

 

La Francia vede calare l’offerta del 6%

Francia e Germania, quest’ultima colpita specialmente a nord dalla mancanza di acqua, rivedono entrambe a ribasso la loro produzione, rispettivamente del 6% e del 2%.

Resta l’incognita Polonia, per la quale i dati già poco chiari dell’estate rimangono ad oggi tali. Secondo alcuni operatori la produzione potrebbe essere addirittura più elevata del previsto, ma certamente una maggiore quantità di prodotto sarà destinata alla trasformazione; inoltre il volume finale potrebbe essere negativamente influenzato dalla scarsa capacità di stoccaggio disponibile e dalla mancanza di manodopera per la raccolta.

Nel frattempo anche gli Stati Uniti rivedono leggermente a ribasso la loro produzione, da 4.914.000 ton. a 4.880.000.

 

 

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