L’Arancia Rossa di Sicilia arriva in Cina con Alibaba

Grazie al supporto del Mipaaft sarà sulla piattaforma online che conta 637 milioni di consumatori  

Con Alibaba l'Arancia Rossa di Sicilia sbarca nel mercato cinese, dove ha appeal la dieta mediterranea

Alibaba porta l’Arancia Rossa di Sicilia Igp in Cina. Grazie al supporto del ministero delle Politiche Agricole Alimentari, Forestali e del Turismo e del Distretto Agrumi di Sicilia uno dei prodotti di eccellenza del made in Italy, tra le bandiere della dieta mediterranea, sarà sulla piattaforma globale online che conta 637 milioni di consumatori cinesi attivi.

In arrivo i primi carichi delle aziende Oranfrizer e Pannitteri

L’Arancia Rossa di Sicilia verrà distribuita inizialmente tramite Mr Fresh di Tmall, uno dei marketplaces on line del Gruppo, e Freshippo, catena di supermercati “New Retail” del gruppo Alibaba. “I primi carichi di arance, acquistati dalle aziende Oranfrizer e Pannitteri (con il marchio Rosaria), viaggeranno su due vie, nave e aereo, per permetterci di testare il modo migliore di garantire ai consumatori cinesi un prodotto all’altezza della sua rinomata qualità – fa sapere Rodrigo Cipriani Foresio, managing director Alibaba Group per Italia, Spagna, Grecia e Portogallo e general manager Europa, Tmall Business Development –.

Abbiamo molta fiducia che i consumatori cinesi sapranno apprezzare questa eccellenza italiana: del resto, la dieta mediterranea è sempre più apprezzata in Asia per i suoi provati benefici sulla salute. Per il team italiano di Alibaba sono stati due anni di intenso lavoro a fianco del ministero e del Distretto degli agrumi di Sicilia”.

“Si apre ufficialmente un nuovo mercato dalle grandi potenzialità per le nostre esportazioni e per tutto il Distretto degli agrumi di Sicilia – sottolinea Gian Marco Centinaio, ministro delle politiche agricole, alimentari, forestali e del turismo –. La possibilità di esportare le arance siciliane attraverso la più grande piattaforma di e-commerce in Cina è sicuramente una garanzia in più per i produttori e gli agricoltori italiani, che hanno così l’opportunità di allargare il proprio bacino di domanda e conquistare nuove fette di mercato”.

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