Andamento prezzi ortofrutta in Italia al 25 maggio 2026

Aumentano le quotazioni di asparagi e cipolle; in calo albicocche, angurie, ciliegie, fagiolini, meloni, peperoni, pesche e nettarine e zucchine

Crescono i volumi delle angurie
In crescita i volumi delle angurie

Il mercato ortofrutticolo entra sempre più nel vivo della stagione primaverile-estiva, con l’aumento delle produzioni nazionali e l’estensione delle raccolte in diverse aree del Paese. Le albicocche registrano un deciso incremento dei quantitativi disponibili, soprattutto per le varietà italiane precoci, con prezzi in ulteriore calo e domanda ancora debole. Anche le angurie vedono crescere rapidamente l’offerta grazie alle produzioni siciliane e laziali, sostenute dal rialzo delle temperature che favorisce i consumi, mentre l’ingresso del prodotto italiano sostituisce progressivamente le importazioni nordafricane.

Per le ciliegie la campagna entra nel vivo con l’arrivo delle prime varietà Giorgia e Ferrovia, caratterizzate da ampia disponibilità e quotazioni in flessione rispetto allo scorso anno. In aumento anche la raccolta di pesche e nettarine italiane, affiancate dalle produzioni spagnole, con assortimenti più ampi e prezzi in ribasso nonostante una qualità ancora non ottimale. Prosegue inoltre l’espansione della disponibilità di meloni retati provenienti non solo dalla Sicilia ma anche da Lazio e Lombardia, con prezzi in leggero calo e domanda in crescita grazie al clima più caldo.

Sul fronte degli ortaggi, cresce la produzione nazionale di peperoni e zucchine. I peperoni accusano un forte calo delle quotazioni per effetto dell’aumento dell’offerta italiana e della concorrenza del prodotto olandese, mentre le zucchine tornano ad abbondare dopo il rallentamento causato dal maltempo della scorsa settimana, favorendo una diminuzione dei prezzi. In aumento anche i quantitativi di fagiolini raccolti a mano, con qualità in miglioramento e listini in flessione, pur mantenendo valori elevati per il prodotto più fine.

Alcune campagne si avviano invece verso la conclusione. Gli asparagi verdi sono alle ultime battute, con disponibilità in esaurimento e quotazioni in forte aumento; terminata invece la stagione dell’asparagina e dell’asparago bianco veneto. Anche per le cipolle italiane si registra una fase finale della campagna, con scarsità di prodotto nazionale e crescente ricorso alle importazioni, soprattutto dall’Austria, che sostiene il rialzo dei prezzi.

Grazie all’accordo con Borsa Merci Telematica Italiana (Bmti) e Italmercati pubblichiamo la rilevazione dei prezzi dell’ortofrutta presso i mercati all’ingrosso al 25 maggio 2026. Qui di seguito una sintesi delle principali tipologie di frutta e ortaggi in commercio. Nel pdf scaricabile trovate il dettaglio dei grafici e i rilevamenti sulle principali piazze italiane: Milano, Bologna, Padova e Roma.

Scarica i prezzi dell’ortofrutta in Italia al 25 maggio 2026 in PDF cliccando qui

Albicocche: prezzi in discesa

Mettono a segno in questo avvio di settimana, un ulteriore calo di prezzo le albicocche, sia italiane che spagnole, portandosi già su livelli inferiori rispetto a dodici mesi fa. Qualità non ancora ottimale e domanda ancora contratta. Quantitativi in deciso aumento, soprattutto per le varietà italiane Pricia Ninfa e Mogador, che però non suscitano ancora particolare interesse da parte del consumatore.

Angurie: prezzi che tendono al calo

Sta per decollare la stagione delle angurie, con una buona produzione italiana, siciliana e laziale in particolare. Con l’arrivo delle alte temperature la domanda sta acquistando vigore e i quantitativi stanno velocemente aumentando, portando i prezzi verso un calo. Prime partite anche di angurie Apirene, che negli ultimi hanno stanno guadagnando un buon riscontro nelle vendite. In calo anche i prezzi delle baby, presenti già da qualche settimana nei mercati. L’entrata del prodotto italiano ha spinto fuori dal l’anguria importata dal Nord Africa.

Asparagi: prezzi in forte aumento

Ultime battute per gli asparagi verdi, dopo una buona stagione contraddistinta da una buona qualità del prodotto e una domanda sostenuta. Quantitativi in esaurimento e prezzi che subiscono una forte spinta verso l’alto. Terminata ormai la stagione dell’asparagina e della varietà bianca del Veneto.

Ciliegie: prezzi in calo

Buona partenza per le ciliegie, che registrano un’alta disponibilità di prodotto e una domanda che sta risalendo col calare del prezzo e l’arrivo delle temperature calde. Quotazioni più basse rispetto allo scorso anno. Prime partite, in leggero anticipo, per la varietà Giorgia e Ferrovia, le cui quotazioni sono in via di assestamento.

Cipolle: prezzi in rialzo

In esaurimento le cipolle tonde italiane, sia rosse che bianche ma anche dorate. In entrata prodotti da diverse provenienze, come Australia, India Messico, ma in particolar modo quest’anno si denota una massiccia presenza di prodotto austriaco, per la varietà Dorata. Con la fine della vendita del prodotto italiano, i prezzi risentono dei maggiori costi di logistica per i prodotti di oltreoceano, ma anche della carenza di cipolla nostrana.

Fagiolini: prezzi in ribasso

In aumento i quantitativi dei fagiolini italiani raccolti a mano. Prezzi che segnano un calo rispetto la scorsa settimana. Domanda in rialzo e qualità in netto miglioramento. Forbice di prezzo ambia a seconda della finezza del prodotto, seppur in calo si toccano questa settimana anche punte di 6,00 €/kg per il prodotto finissimo. In alto i prezzi della varietà Piatto Verde, con la sola presenza ormai di prodotto nazionale.

Meloni: prezzi in leggero calo

Aumenta la disponibilità dei meloni retati, che segnano un calo anche in questo avvio di settimana. Presente non solo prodotto siciliano ma anche di altre zone di produzione, in particolar modo Lazio e Lombardia. Meno presente e con prezzi di conseguenza più alti, i meloni Lisci. Domanda che grazie all’arrivo delle alte temperature sta aumentando progressivamente.

Peperoni: prezzi in forte calo

I peperoni fanno segnare un deciso calo dei prezzi, con l’aumento della disponibilità e l’avvio delle altre produzioni regionali oltre la Sicilia. Domanda in tipico calo. A far scendere il prezzo incide anche la presenza di peperoni Quadrati olandesi, che hanno sostituito il prodotto spagnolo, a costi più contenuti.

Pesche e nettarine: prezzi in ribasso

Aumenta la raccolta delle pesche e nettarine italiane, oltre alla già presente produzione spagnola. Domanda ancora non alta, a causa della qualità non ottimale del prodotto ma che sta via via aumentando con l’arrivo della bella stagione. Iniziata anche l’importazione dalla Spagna delle pesche a polpa bianca e delle Percoche. Alta presenza anche di Tabacchiere o Platicarpa, soprattutto nelle regioni del Centro-Sud Italia, in cui la richiesta è più decisa. Prezzi che segnano un calo deciso.

Zucchine: prezzi in diminuzione

Grazie al clima favorevole, con giornate calde e soleggiate, riprende il ritmo la raccolta delle zucchine, dopo il breve rallentamento avuto la scorsa settimana a causa del maltempo, colpo di coda dell’inverno. Prezzi che in questo inizio settimana segnano una diminuzione, dettata dall’aumento della disponibilità di prodotto. Partite ormai tutte le produzioni italiane in pieno campo, presente quindi non solo prodotto siciliano e laziale.

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