Andamento prezzi ortofrutta in Italia al 6 luglio 2026

Aumentano le quotazioni di albicocche, cetrioli, fagiolini, melanzane, peperoni e zucchine. In calo angurie, pesche e nettarine e fichi. Stabili le bietole

Aumentano i volumi sul mercato delle angurie
Aumentano i volumi delle angurie

Il mercato ortofrutticolo è caratterizzato dagli effetti dell’ondata di caldo, che in molte aree produttive sta rallentando le rese, riducendo la disponibilità di alcuni prodotti e incidendo sulla qualità. In questo contesto diversi comparti registrano quotazioni in aumento, mentre le produzioni entrate nel pieno della raccolta evidenziano fisiologici ribassi legati all’incremento dell’offerta.

Tra la frutta, le albicocche registrano un rialzo delle quotazioni nonostante il picco della campagna produttiva, sostenute dall’elevata richiesta della varietà Pellecchiella e dal rapido deperimento del prodotto causato dalle alte temperature. In calo, invece, le angurie, con l’ingresso nel vivo delle produzioni laziali e lombarde che amplia l’offerta; restano più stabili le varietà baby e apirene, quest’ultima favorita da una domanda vivace.

Prosegue la lieve flessione dei prezzi di pesche e nettarine, più marcata per queste ultime grazie alla maggiore disponibilità di prodotto. Le pesche mantengono quotazioni relativamente più sostenute per la limitata offerta, anche spagnola, mentre si conferma un buon interesse commerciale per le varietà Percoca e Tabacchiera. In diminuzione anche i fichi, con l’avvio della raccolta dei frutti di luglio dopo la conclusione della campagna dei Fioroni: l’aumento dei quantitativi disponibili, unito alla deperibilità del prodotto e a una domanda poco dinamica, pesa sulle quotazioni.

Tra gli ortaggi prevalgono invece i rialzi. I cetrioli registrano aumenti di prezzo per il rallentamento della produzione dovuto al caldo, a fronte di una domanda tipicamente sostenuta nella stagione estiva. Crescono anche le quotazioni dei fagiolini, penalizzati dalle elevate temperature che limitano la produzione, pur rimanendo inferiori ai livelli dello scorso anno; stabile, invece, il mercato delle taccole. In aumento anche melanzane, peperoni e zucchine: il caldo riduce le rese e, nel caso delle zucchine, favorisce anche l’insorgenza di malattie e deformazioni dei frutti, comprimendo ulteriormente l’offerta e sostenendo i prezzi. Resta sostanzialmente stabile il mercato delle bietole, con una disponibilità adeguata alla domanda proveniente soprattutto dal canale della ristorazione.

Grazie all’accordo con Borsa Merci Telematica Italiana (Bmti) e Italmercati pubblichiamo la rilevazione dei prezzi dell’ortofrutta presso i mercati all’ingrosso al 6 luglio 2026. Qui di seguito una sintesi delle principali tipologie di frutta e ortaggi in commercio. Nel pdf scaricabile trovate il dettaglio dei grafici e i rilevamenti sulle principali piazze italiane: Milano, Bologna, Padova e Roma.

Scarica i prezzi dell’ortofrutta in Italia al 6 luglio 2026 in PDF cliccando qui

Albicocche: prezzi in salita

Picco di produzione per la campagna delle albicocche, quasi esclusivamente prodotto italiano con piccole partite di prodotto spagnolo. Sempre molto richiesta la cv Pellecchiella. Il caldo estremo però di queste ultime settimane deperisce velocemente il prodotto, fattore che sta spingendo le quotazioni verso l’alto per mantenere anche alta la qualità offerta.

Angurie: prezzi in calo

Incalzano le produzioni italiane, laziali e lombarde in particolare, mentre resta stabile la produzione siciliana. Prezzi in tipico calo fisiologico con l’entrata nel vivo della raccolta. Prezzi che stanno tentando di rimanere alti per evitare il crollo registrato lo scorso anno, ma l’offerta sta aumentando velocemente, anche grazie al caldo e la richiesta resta stabile. Scende quindi anche il prezzo del prodotto lombardo delle zone vocate. Stabilità tendenzialmente stabili le cv baby e apirene, quest’ultima registra un trend migliore rispetto lo scorso anno, forte della domanda consistente.

Bietole: prezzi perlopiù stabili

Stabile in mercato delle bietole, con una disponibilità non alta ma che soddisfa appieno la richiesta proveniente maggiormente dal settore della ristorazione (rosticcerie e fast food). Prezzi che toccano livelli leggermente più alti rispetto lo scorso anno.

Cetrioli: prezzi in aumento

Iniziano a salire i prezzi dei cetrioli, come avviene tipicamente in questo periodo in cui le temperature alte limitano la produzione, influenzando fortemente l’allegagione. Domanda che viaggia su alti livelli, essendo un prodotto principe dell’estate, per dare un buon apporto di acqua e sali minerali in molte insalate. Prezzi che si stanno portando già su livelli più alti in confronto allo scorso luglio, in molti mercati italiani.

Fagiolini: prezzi in crescita

Anche per la produzione italiana dei fagiolini le temperature molto alte sta diventando un fattore limitante, che nei mercati si traduce in aumento dei prezzi. Domanda alta e prezzi per il momento, seppur in aumento, spuntano quotazioni inferiori allo scorso anno, in particolare per i fagiolini raccolti a mano, grazie alla buona disponibilità di prodotto fino a questo momento. Restano stabili i prezzi per la varietà verdi piatti, detti comunemente anche taccole o fagiolini corallo, con un buon equilibrio tra domanda e offerta.

Pesche e nettarine: prezzi in lieve calo

Continuano a scendere lentamente i prezzi delle pesche e nettarine, per quest’ultimo con valori più marcati. Si denota una minor offerta di pesche a polpa gialla, che tiene ancora alto il prezzo. Condizione migliore per l’offerta delle nettarine, che raggiungono livelli bassi di prezzi. A condizionare questa situazione di disequilibrio tra pesche e nettarine, l’offerta bassa di prodotto spagnolo che tiene su anche il prezzo del frutto italiano. Domanda regolare. Buon interesse, soprattutto al Sud Italia per la varietà Percoca e Tabacchiera.

Fichi: prezzi in calo

Discesa dei prezzi dei fichi verdi. Terminata velocemente la raccolta dei Fioroni, entrano con buoni quantitativi i fichi di luglio, ma il forte caldo deperisce velocemente il prodotto, determinando un veloce abbassamento dei prezzi che si sono portati su livelli inferiori alla scorsa produzione. Incide anche una domanda non esaltante.

Melanzane: prezzi leggero aumento

Domanda decisa per le melanzane e prezzi che stanno subendo una leggera spinta verso l’alto. Offerta che soddisfa sufficientemente la richiesta alta. Le temperature molto alte rallentano la produzione in piena area.

Peperoni: prezzi in rialzo

Il mercato dei peperoni italiani sta vivendo una repentina inversione di tendenza. Dopo settimane caratterizzate da una forte offerta, decisi cali di quotazione e prezzi decisamente convenienti per i consumatori, lo scenario è radicalmente cambiato a causa dell’ondata di caldo torrido che sta colpendo la penisola. Questa condizione ha spinto le quotazioni verso l’alto. La nuova produzione in piena aria, quindi, ha registrato un deciso balzo in avanti, raggiungendo livelli di prezzo nettamente superiori rispetto allo stesso periodo di dodici mesi fa.

Zucchine: prezzi in lieve aumento

Le temperature molto alte stanno rallentando fortemente la produzione delle zucchine. Iniziano a comparire i primi problemi da malattie, attacchi fungini e deformazioni del frutto che causano un abbassamento dell’offerta e un conseguente aumento delle quotazioni. Prezzi che però restano ancorati al di sotto di 1,00 €/kg, con picchi maggiori su Roma che presenta una forte disponibilità di produzione locale e una discreta domanda.

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