Caldo estremo, produzioni di quarta gamma sotto pressione in tutta Europa

Unaproa segnala un forte impatto su rese, qualità e disponibilità della materia prima. "Valerianella, Iceberg, lattughe e baby leaf sono le colture più colpite"

La filiera della quarta gamma italiana ha 30 mila addetti
Le insalate in busta dominano il mercato della quarta gamma

Le eccezionali ondate di calore che stanno interessando contemporaneamente i principali areali orticoli europei stanno mettendo in forte difficoltà il comparto della quarta gamma, compromettendo disponibilità di materia prima, rese produttive e qualità delle produzioni. A lanciare l’allarme è Unaproa, l’Unione nazionale delle organizzazioni dei produttori ortofrutticoli, che rappresenta oltre il 73% della produzione organizzata italiana del comparto.

Carenza di prodotto nel breve periodo

Antonio Salvatore (Unaproa)
Antonio Salvatore

Le temperature eccezionalmente elevate stanno alterando i normali cicli colturali, riducendo le rese e aumentando l’incidenza dei difetti qualitativi, con inevitabili ripercussioni sulla disponibilità di prodotto nelle prossime settimane.

La situazione più delicata riguarda attualmente la valerianella, che registra una sensibile contrazione delle rese, la perdita di parte delle nuove semine e una riduzione della disponibilità prevista almeno per le prossime tre settimane. Contestualmente cresce l’incidenza di difetti qualitativi che limitano ulteriormente il prodotto commercializzabile.

Anche Iceberg e lattughe evidenziano criticità dovute alle elevate temperature, con la comparsa di tip burn, bruciature fogliari e fenomeni di necrosi. Le caratteristiche fisiologiche delle piante, sempre più compatte e con culmo pronunciato, determinano un aumento degli scarti in lavorazione e una riduzione del prodotto conforme agli standard richiesti dal mercato.

Per le produzioni di baby leaf si osserva un crescente stress vegetativo accompagnato da una riduzione delle rese e da una maggiore pressione delle patologie fungine. Le disponibilità risultano già oggi molto limitate e le previsioni meteorologiche, unite al trend degli ultimi giorni, indicano un possibile aggravamento del quadro nel breve periodo.

L’appello del comparto

“Stiamo affrontando una situazione che rende sempre più complessa la programmazione delle forniture -dichiara il presidente di Unaproa, Antonio Salvatore-. Le Organizzazioni dei produttori stanno mettendo in campo ogni strumento tecnico e organizzativo per garantire continuità nelle forniture e mantenere elevati standard qualitativi, ma l’intensità e la diffusione degli eventi climatici stanno comprimendo le rese e riducendo la disponibilità di materia prima.

Il comparto sta dimostrando grande capacità di adattamento, ma diventa sempre più urgente rafforzare gli strumenti di gestione del rischio, sostenere gli investimenti in innovazione e accelerare le strategie di adattamento ai cambiamenti climatici per preservare la competitività della filiera italiana della quarta gamma”.

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato iscriviti alla newsletter gratuita.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome