Piccoli frutti, consumi in Italia in crescita del 35%

Nel primo trimestre 2026 il mercato conferma una forte espansione, mentre le ricerche indicano che qualità premium e provenienza europea orientano sempre di più le scelte d'acquisto e le strategie di produttori e distribuzione

Il consumo dei piccoli frutti cresce in Italia e in tutto il mondo
Il consumo dei piccoli frutti cresce in tutto il mondo

Il mercato italiano dei piccoli frutti sta attraversando una trasformazione che sta orientando le strategie di produttori e distribuzione. A guidare il cambiamento sono consumatori sempre più attenti alle caratteristiche sensoriali e qualitative del prodotto, con una netta preferenza per frutti croccanti, di grosso calibro e con elevati standard qualitativi.

A confermare il trend sono i risultati del rapporto BreedingValue dell’Istituto per la BioEconomia del Cnr e una ricerca del progetto europeo Berry Swing, mentre sul fronte dei consumi i dati Cso Italy elaborati su fonte YouGov registrano un incremento del 35% dei volumi acquistati nel primo trimestre 2026 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

La consistenza orienta gli acquisti

Secondo il rapporto BreedingValue, realizzato su un panel di oltre 1.780 assaggiatori, la croccantezza al morso (pop crisp) rappresenta oggi il principale fattore di successo commerciale. Ben il 75% degli intervistati la considera il requisito imprescindibile del frutto ideale, confermando come la ricerca di un’esperienza di consumo più appagante stia influenzando le scelte d’acquisto. In questo scenario, i piccoli frutti con consistenza elevata e calibro generoso stanno trainando il mercato estivo.

Sicurezza e origine europea fanno la differenza

Accanto agli aspetti sensoriali cresce anche l’attenzione verso la qualità e l’origine del prodotto. Una ricerca condotta nell’ambito del progetto europeo Berry Swing su oltre 300 appassionati di sport di montagna, realizzata a Livigno durante le ultime Olimpiadi invernali, evidenzia che il 90% degli intervistati considera i piccoli frutti di origine europea qualitativamente superiori rispetto ai prodotti concorrenti. Tra gli elementi più apprezzati emergono la sicurezza alimentare, i rigorosi sistemi di controllo e la tracciabilità, oltre a una percezione di maggiore sostenibilità rispetto ai prodotti provenienti da Paesi extra Ue.

Un progetto europeo per valorizzare il comparto

Le ricerche rientrano nelle attività di Berry Swing: Little European Heroes Against Climate Change, il progetto finanziato dall’Unione europea e da Cso Italy per promuovere i piccoli frutti europei in Italia e Germania. All’iniziativa partecipano Apofruit, Gullino, Mediterraneo Group, Apo Scaligera, Mazzoni Frozen e Lagnasco. Il progetto è promosso da Cso Italy, organizzazione che riunisce 72 soci tra produttori, aziende della filiera, consorzi e soci sovventori con l’obiettivo di rafforzare la competitività dell’ortofrutta italiana attraverso servizi e attività a supporto delle imprese.

Volumi in forte crescita

Le nuove preferenze dei consumatori trovano conferma anche nell’andamento del mercato. Secondo Cso Italy, sulla base dei dati YouGov, nel primo trimestre del 2026 i consumi domestici di piccoli frutti hanno registrato una crescita record del 35% in volume rispetto allo stesso periodo del 2025. Un risultato che rafforza il ruolo di questa categoria tra le più dinamiche dell’ortofrutta e conferma il valore di un’offerta sempre più orientata verso qualità, caratteristiche organolettiche e affidabilità produttiva.

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