Pallet in Rpet per la logistica ortofrutticola: Tosca alza l’asticella

La nuova soluzione circolare sviluppata con Cabka risponde alle esigenze di conformità al Ppwr e all’automazione delle filiere moderne

Il nuovo modello di cassetta ortofrutticola realizzato da Tosca in Rpet, in collaborazione con Cabka
Il nuovo modello realizzato da Tosca in collaborazione con Cabka

La filiera ortofrutticola continua ad accelerare sul fronte della sostenibilità, spinta da normative europee sempre più stringenti e da una crescente attenzione di mercato verso modelli circolari. Il nuovo pallet realizzato da Tosca 100% Rpet, in collaborazione con Cabka, segna un passo avanti nella logistica reponsabile, offrendo un’alternativa riutilizzabile e riciclata ai tradizionali imballaggi monouso. Il modello CP 1208, in formato Euro, è stato progettato per integrarsi nelle supply chain automatizzate e per rispondere ai requisiti normativi emergenti.

Efficienza e integrazione nei sistemi automatizzati

Laurent Le Mercier, presidente Emea dell'azienda Tosca
Laurent Le Mercier, presidente Emea di Tosca

Pensato per le esigenze delle filiere ortofrutticole e dei beni di largo consumo, il pallet garantisce piena compatibilità con gli standard europei (1200×800 mm), evitando interventi infrastrutturali. La struttura uniforme e i bordi arrotondati riducono i danni durante la movimentazione, migliorando la continuità operativa.

“Con l’aumento dell’automazione, le normative più severe e le crescenti aspettative di sostenibilità nelle supply chain dei beni di largo consumo e dei rivenditori, le esigenze relative ai pallet stanno evolvendo -afferma Laurent Le Mercier, presidente Emea di Tosca-. Il nostro nuovo circular pallet offre a produttori, coltivatori e rivenditori un’alternativa standardizzata, pronta per l’automazione e conforme alle norme Ppwr che migliora l’efficienza, aumenta la sicurezza dei lavoratori e supporta una supply chain veramente circolare senza interrompere i processi operativi esistenti”.

L’integrazione con casse riutilizzabili e sistemi Rfid consente inoltre maggiore stabilità del carico e tracciabilità lungo tutta la catena.

Materiali riciclati e vantaggi igienici

Realizzato al 100% in plastica riciclata, il pallet si distingue per caratteristiche igieniche superiori rispetto al legno: è non poroso, facile da pulire e resistente all’umidità. I fori di drenaggio evitano accumuli d’acqua, contribuendo a preservare la qualità del prodotto, un aspetto cruciale per l’ortofrutta.

“Questo pallet dimostra come dovrebbe essere la logistica circolare nella pratica -afferma Alex Masharov, ceo di Cabka-. Trasformando la plastica riciclata in risorse di trasporto ad alte prestazioni, rendiamo possibili supply chain più efficienti e più sostenibili. Insieme a Tosca, stiamo dimostrando come i materiali circolari possano diventare il nuovo standard per i beni di largo consumo, la vendita al dettaglio e la logistica in generale”.

Sicurezza operativa e conformità normativa

Alex Masharov, ad di Cabka
Alex Masharov, ceo di Cabka

Più leggero rispetto ai pallet tradizionali in legno, il CP 1208 migliora l’ergonomia e riduce lo sforzo fisico degli operatori. Maniglie integrate e superfici antiscivolo aumentano la sicurezza nelle diverse fasi logistiche, dal magazzino al punto vendita. “Negli ambienti ad alta produttività, l’efficienza e la sicurezza dei lavoratori vanno di pari passo -afferma Le Mercier-. Migliorando la stabilità, la presa e la maneggevolezza, Tosca CP 1208 contribuisce a ridurre lo sforzo manuale e il rischio di lesioni muscoloscheletriche, creando condizioni di lavoro più sicure e sostenendo al contempo le prestazioni operative”.

Il pallet è progettato per soddisfare i requisiti del regolamento europeo sugli imballaggi, favorendo modelli basati su riuso, riciclabilità e tracciabilità. Riparabile e inserito in logiche di pooling, rappresenta una soluzione che coniuga sostenibilità e controllo dei costi nel lungo periodo.

“Noi di Tosca non ci limitiamo a fornire un pallet. Collaboriamo con i clienti per gestire le risorse e garantire le prestazioni della supply chain, soddisfare i requisiti normativi e trasformare la circolarità in un vantaggio competitivo duraturo”.

 

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