Dole Italia estende alla sede di Guidonia (Roma) il progetto “Aula 162”, iniziativa dedicata all’inclusione lavorativa di persone in condizioni di fragilità, dopo una prima esperienza positiva nello stabilimento di Calcio (Bergamo).
L’iniziativa si inserisce nel più ampio percorso di responsabilità sociale dell’azienda, evidenziando come nel comparto ortofrutticolo stiano emergendo modelli sempre più strutturati di integrazione tra produzione, territorio e inclusione.
Un modello di integrazione

Il progetto nasce dalla collaborazione con Next odv e con Alumni Italia Foundation odv, con l’obiettivo di creare un collegamento concreto tra aziende e persone svantaggiate. L’iniziativa si inserisce in un sistema più ampio di supporto che coinvolge diversi attori del terzo settore e punta a colmare gap formativi e sociali, dalle competenze linguistiche e matematiche fino agli aspetti logistici e di autonomia personale.
“Aula 162” si distingue per un approccio integrato che combina sviluppo di competenze trasversali e tecniche, con l’obiettivo di favorire un inserimento stabile nel mondo del lavoro e rispondere al contempo alle esigenze operative delle aziende.
L’impegno sociale entra nella strategia d’impresa
La nuova edizione a Guidonia ha coinvolto inizialmente dieci partecipanti provenienti da diversi contesti nazionali, inclusi migranti e rifugiati individuati attraverso specifici programmi di accompagnamento. Il percorso è stato preceduto da una fase formativa strutturata, focalizzata su cultura aziendale, diritti e doveri dei lavoratori, matematica applicata, educazione finanziaria e logistica, con una componente pratica finale.
I risultati confermano l’efficacia del modello: sette partecipanti hanno ottenuto un contratto di lavoro e, al termine del periodo iniziale, cinque sono stati confermati stabilmente in organico.
“Con ‘Aula 162’, progetto di Next, supportato da Alumni Italia Foundation odv, Dole dimostra come il valore d’impresa possa e debba andare oltre il business, promuovendo inclusione, dignità e opportunità -commenta Simona Lancellotti, Hr Manager Dole-. Un impegno concreto che mette al centro le persone e contribuisce a costruire un futuro più equo e sostenibile”.
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