L’allestimento valorizza l’ortofrutta in reparto nei Supermercati Dem

L'esperienza di Serena Marilungo, responsabile ortofrutta del pdv di viale delle Ciliegie a Roma, nel creare allestimenti di impatto, ecco quello sulla melannurca campana

dem supermercati allestimento melannurca

Sul nostro profilo Instagram pubblichiamo spesso le esposizioni di Serena Marilungo, responsabile per l’ortofrutta dell’IperDem di viale delle ciliegie di Roma, punto di vendita di Supermercati Dem, insegna parte del Gruppo Gros. In particolare ci ha incuriosito l’ultima in cui riproduce un melaio per l’esposizione della melannurca campana, ma con un “tocco di romanità”, così abbiamo deciso di coinvolgerla in questa intervista per comprendere più da vicino il suo lavoro e come si può, con un allestimento originale, valorizzare l’ortofrutta in reparto ma anche il lavoro dei repartisti, che non devono essere, come dice giustamente Mario Gasbarrino, solo degli “spostacassette”, ma possono concorrere alla customer experience nel punto di vendita.

Da quanto tempo fai questo lavoro?

Lavoro da circa 20 anni nel mondo dell’ortofrutta e da dodici anni in Supermercati Dem, da cinque mi occupo di ortofrutta nel punto di vendita di viale Ciliegie a Roma. Nella mia esperienza scolastica ho fatto un percorso alla scuola d’arte, e questo devo dire mi aiuta nella creatività degli allestimenti che realizzo.

Ora abbiamo compreso meglio da dove deriva l’originalità dei tuoi allestimenti, un elemento che ha sempre attratto la nostra curiosità, ma in particolare ci puoi parlare dell’ultimo allestimento sulla melannurca campana con un tocco di romanità?

Come negli scorsi anni abbiamo cercato di creare appunto il melaio con una base di paglia sui cui abbiamo adagiato le mele, per ricreare proprio l’atmosfera della zona campana dove lasciano le mele alla luce del sole, e questo dona il caratteristico colore alla mela. Poi è nata l’idea di dare un tocco originale e mi sono detta, siamo a Roma e ci dobbiamo un po’ distinguere dagli altri e ho pensato di ricreare il Colosseo composto con il kit di scatoline che ci hanno fornito e al suoi interno ho messo i maialini, che mi riportano alla mia infanzia in campagna, visto che è un animale golosissimo di mele. L’allestimento serve anche come elemento di attrattività per gestire poi le promozioni, con le hostess che distribuiscono gli omaggi che sono messi a disposizione dai produttori. La creatività deve anche essere funzionale per comunicare l’origine della referenza, come viene prodotta quali sono le sue peculiarità nutrizionali e così via.

Proprio parlando di clienti, che feedback avete da queste esposizioni?

team contest Dole
Il team del pdv è stato premiato da Dole Italia per una recente esposizione

L’idea di fondo, appunto, è quella di valorizzare l’ortofrutta proponendo scenografie impattanti che rimangono nella mente dei clienti. Questo permette di creare anche una storia, che poi si può raccontare ai clienti che si fermano a far domande incuriositi dall’esposizione. Per esempio in questo allestimenti della melannurca il maialino di Adriano diventa un motivo di scambio di esperienze e di ricordi, un gancio che ci permette poi di parlare delle proprietà della melannurca. I risultati oltre che essere qualitativi e di relazione con il cliente, sono anche quantitativi, il prodotto che è in promozione ed è presente in allestimento, riesce a mettere a segno performance di vendite superiori rispetto a una promozione solo a scaffale non valorizzata. Non mancano poi quelli che prendono direttamente il prodotto dall’allestimento, e dobbiamo quindi stare attenti a rimettere a posto il tutto. Oltre che nel reparto, pubblichiamo foto e video sui nostri social e riceviamo spesso molti commenti positivi e complimenti. Noi ci crediamo molto e lo dimostrano i vari contest che abbiamo vinto e la nostra azienda è veramente orgogliosa dell’ottima squadra di artisti che lavorano su questi allestimenti.

Quanto tempo prima pianificate un allestimento come questo? Avete un calendario?

Il calendario è deciso dalla sede con gli appuntamenti in cui sono previste delle promozioni. A quel punto ogni repartista/artista ci mette del suo, mediamente passano una decina di giorni tra la comunicazione della promozione e l’esposizione stessa. Ci può essere il caso dell’uscita di un volantino, magari su un frutto stagionale, oppure in occasione della festività, per esempio qualche settimana fa c’è stato Halloween e abbiamo valorizzato la zucca e qualche referenza di ortofrutta stagionale.

Questi allestimenti sono solo riservati ai punti di vendita con superfici al di sopra di una certa metratura, per questioni di spazio?

No spesso sono fatti anche nei negozi più piccoli, soprattutto nel caso di contest, la partecipazione permette di creare curiosità sul punto di vendita oltre che essere un motivo di vanto.

Torniamo alla melannurca, che tipo di rapporto e supporto avete avuto da Aop Luce, la società che si occupa di commercializzare questo tipo di referenza

Circa 10  giorni prima ci contattano per realizzare l’evento e ci mandano il materiale informativo e per l’allestimento direttamente nel punto di vendita. Da lì poi usiamo quello che abbiamo a disposizione, mettendo anche noi qualcosa, ad esempio l’aggiunta del maialino o chi al posto delle cassette usa le pedane.

So che ci sono alcuni produttori, più strutturati, che vi invitano a visitare i siti di produzione e confezionamento, è stato il caso sempre nel comparto mele con Melinda e Vip Val Venosta, cosa ne pensi di queste esperienze e cosa ti “porti a casa e nel reparto”? 

Devo ringraziare la mia azienda che mi ha permesso per il secondo anno di partecipare, assieme al collega Kamel Zemmali (altro repartista di Dem Supermercati di cui pubblichiamo spesso allestimenti sul nostro profilo social, ndr), è un’esperienza ci permette di conoscere meglio la complessità affascinante del mondo che sta a monte del nostro lavoro e devo dire che al ritorno c’è anche una maggiore attenzione e consapevolezza di ciò che vendiamo anche con informazioni più puntuali date ai clienti che fanno domande nel reparto. Non da ultimo riusciamo a formare maggiormente anche i ragazzi del team che lavorano con noi in reparto.

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