La Patata di Bologna Dop torna protagonista a Tramonto DiVino. Per il secondo anno consecutivo il Consorzio di tutela parteciperà alla tappa di Cesenatico della manifestazione enogastronomica dedicata alle eccellenze dell’Emilia-Romagna, in programma il 7 agosto in piazza Spose dei Marinai.
L’appuntamento vedrà la collaborazione con lo chef Omar Casali, autore della ricetta Mare e Monti, mentre il Consorzio sarà presente con un corner informativo dedicato alla valorizzazione della denominazione. L’iniziativa si inserisce nel piano promozionale biennale finanziato dalla Legge regionale Emilia-Romagna 16/1995.
Il dialogo con l’alta cucina

La ricetta proposta da Omar Casali sarà composta da gnocchi di Patata di Bologna Dop all’olio extravergine di oliva di Brisighella Dop, cremoso al Formaggio di Fossa di Sogliano Dop e pane bruschettato alle acciughe. L’obiettivo è valorizzare la versatilità, le caratteristiche organolettiche e le potenzialità gastronomiche del prodotto.
“Essere protagonisti per il secondo anno consecutivo a Tramonto DiVino rappresenta un importante riconoscimento per il lavoro svolto dall’intera filiera – sottolinea Davide Martelli, presidente del Consorzio di tutela Patata di Bologna Dop– La collaborazione con uno chef del calibro di Omar Casali ci permette di raccontare la versatilità della nostra Dop attraverso un linguaggio contemporaneo, capace di avvicinare nuovi consumatori senza perdere il legame con la tradizione e il territorio”.
L’appuntamento di Cesenatico consolida inoltre la collaborazione tra il Consorzio di tutela Patata di Bologna Dop e l’Associazione ChefToChef Emiliaromagnacuochi, avviata con il progetto Taste Innovators – La versione dello chef, sostenuto dal ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste. Secondo una recente indagine svolta all’interno dell’associazione, la Patata di Bologna Dop è apprezzata dagli chef per versatilità, naturale sapidità, uniformità del calibro e tenuta in cottura, caratteristiche che rendono la varietà Primura adatta sia alle preparazioni tradizionali sia a quelle più innovative.
Campagna in chiusura
Parallelamente alle attività promozionali, la filiera è impegnata nella conclusione della raccolta 2026 sui 389 ettari certificati dell’areale di produzione. Le prime indicazioni evidenziano rese per ettaro leggermente superiori rispetto alla campagna precedente, anche se il bilancio definitivo sarà disponibile soltanto al termine delle operazioni.
La fase finale della raccolta è stata influenzata dalle elevate temperature delle ultime settimane e dai successivi temporali, che hanno rallentato le attività nei campi. Nonostante ciò, il Consorzio evidenzia come la gestione agronomica e il presidio tecnico abbiano consentito di mantenere positive le aspettative sulla qualità del raccolto.
“Le condizioni meteorologiche delle ultime settimane hanno certamente richiesto attenzione e capacità di adattamento da parte dei nostri produttori, ma la filiera ha dimostrato ancora una volta grande professionalità e competenza. Le indicazioni raccolte finora sono incoraggianti e confermano l’efficacia del lavoro svolto in campo per garantire gli standard qualitativi che contraddistinguono la Patata di Bologna Dop”.




