La Patata di Bologna Dop consolida la presenza nel canale horeca grazie alla collaborazione con Cheftochef emiliaromagnacuochi, associazione impegnata nella valorizzazione della cucina d’autore regionale. Tra le prime attività avviate, un’indagine rivolta agli chef per analizzare utilizzo e percezione della varietà Primura in cucina, mentre per l’estate è già prevista la partecipazione al tour Tramonto Divino con una tappa dedicata a Cesenatico.
L’iniziativa è stata presentata al Marè di Cesenatico durante l’evento La Patata di Bologna Dop nella cucina d’autore, promosso dal Consorzio di tutela insieme all’associazione. Obiettivo del progetto è rafforzare il rapporto tra la filiera della Patata di Bologna Dop e la ristorazione di qualità, valorizzando il prodotto attraverso l’interpretazione degli chef e una cucina sempre più attenta alla materia prima.
I risultati dell’indagine tra i cuochi
L’attività ha coinvolto un campione di chef associati e altri professionisti del settore, ai quali è stata fornita la Patata di Bologna Dop da utilizzare nelle proprie preparazioni. Successivamente è stata realizzata una rilevazione per raccogliere valutazioni tecniche e operative sul prodotto.
I riscontri sono stati nel complesso positivi. Tra gli elementi maggiormente apprezzati emergono la versatilità della Primura, utilizzabile in più preparazioni lungo tutto il menu, la sapidità, l’uniformità del calibro e la buona tenuta in cottura anche nelle lavorazioni più complesse. Alcune criticità riguardano invece la disponibilità del prodotto e l’organizzazione della fornitura, aspetti sui quali il comparto punta a rafforzare la distribuzione verso il canale della ristorazione.
Dialogo tra produzione e cucina

“L’indagine realizzata con Cheftochef evidenzia un aspetto centrale: è la qualità a fare la differenza -spiega Davide Martelli, presidente Consorzio tutela Patata di Bologna Dop-. Non lo dicono dei freddi numeri, bensì lo testimoniano coloro che quotidianamente la utilizzano in cucina nelle loro ricette d’autore. I cuochi sono i migliori ambasciatori di questo prodotto che può trovare nella ristorazione nuove opportunità di valorizzazione e crescita”.
Massimiliano Poggi, presidente Cheftochef emiliaromagnacuochi, sottolinea il valore della collaborazione tra produttori e ristorazione: “Il lavoro fatto insieme al Consorzio della Patata di Bologna Dop va nella direzione giusta: costruire un dialogo reale tra chi produce e chi ogni giorno lavora il prodotto in cucina. Come Cheftochef crediamo molto nel valore della rete e nel rapporto diretto con produttori di alta qualità, perché è lì che si costruisce una filiera consapevole e una cucina più solida”.
Anche Omar Casali, socio chef e consigliere Cheftochef emiliaromagnacuochi, evidenzia le caratteristiche della varietà Primura: “Lavorare sulla Patata Primura di Bologna Dop è stato interessante perché è un prodotto che, pur nella sua semplicità, ha identità e tenuta in cucina. Ha una versatilità che permette di usarla in modo contemporaneo senza perdere il legame con la tradizione”.
Prossime tappe del progetto
Il percorso rientra nel progetto Taste Innovators-La versione dello chef, avviato nell’autunno scorso con il coinvolgimento di sette giovani chef ambassador impegnati nella creazione di ricette originali a base di Primura Patata di Bologna Dop.
Il progetto proseguirà nei prossimi mesi anche attraverso il tour Tramonto Divino, dove la Dop sarà protagonista della tappa di Cesenatico del 7 agosto in collaborazione con Cheftochef emiliaromagnacuochi.







