Le alte temperature continuano a condizionare produzioni e disponibilità dei prodotti ortofrutticoli. Il mercato presenta un andamento differenziato: aumentano le quotazioni di angurie, lattughe, meloni, pomodori, uva da tavola e zucchine, mentre risultano in calo i peperoni e stabili fichi d’India, mele e susine.
Tra la frutta, le angurie registrano un ulteriore aumento dei prezzi per la riduzione della disponibilità legata alla conclusione della produzione e ai danni provocati dalle condizioni climatiche avverse e dalle precipitazioni. Stabili i fichi d’India, dopo il calo di agosto, grazie a un equilibrio tra domanda regolare e offerta. Le mele mantengono quotazioni perlopiù stabili, con l’aumento della disponibilità delle nuove produzioni e una domanda non esaltante. In salita i meloni, sostenuti dalla domanda e dalla diminuzione dell’offerta, con un aumento particolarmente deciso a Roma. Stabili le susine, grazie all’equilibrio tra domanda e offerta. L’uva da tavola registra invece un lieve aumento, sostenuto dal passaggio dalle varietà estive a quelle invernali e dall’interesse per la Pizzutello nel mercato di Roma.
Tra gli ortaggi, le lattughe segnano un forte rialzo per la ridotta disponibilità causata dalle condizioni climatiche registrate nei mesi estivi, che continuano a danneggiare il prodotto e a ritardare le nuove produzioni. I peperoni sono invece in lieve calo, anche per l’ingresso del prodotto polacco a quotazioni più competitive, nonostante le difficoltà produttive che stanno interessando le diverse aree di produzione. Forte rialzo per i pomodori, con l’offerta in riduzione e la domanda sostenuta dalle elevate temperature che favoriscono il consumo di ortaggi da crudo. In aumento le zucchine, penalizzate dalle difficoltà produttive, dalle malformazioni e dalle infezioni fungine che riducono l’offerta.
Grazie all’accordo con Borsa Merci Telematica Italiana (Bmti) e Italmercati pubblichiamo la rilevazione dei prezzi dell’ortofrutta presso i mercati all’ingrosso 7 settembre 2026. Qui di seguito una sintesi delle principali tipologie di frutta e ortaggi in commercio. Nel pdf scaricabile trovate il dettaglio dei grafici e i rilevamenti sulle principali piazze italiane: Milano, Bologna, Padova e Roma.
Scarica i prezzi dell’ortofrutta in Italia al 7 settembre 2026 in PDF cliccando qui
Angurie: prezzi in aumento
Ancora un aumento per le angurie, con la produzione che si sta dirigendo verso la conclusione, con un conseguente calo della disponibilità. Si registra la presenza di molto prodotto rovinato dalle alte temperature nelle zone del Centro Sud Italia, che si aggiungono al prodotto rovinato per le forti precipitazioni del nord Italia. Domanda che comunque è trainata dal perdurare del forte caldo. Si evidenzia un forte aumento rispetto lo scorso anno nel mercato di Roma per il prodotto in bins.
Fichi d’India: prezzi stabili
Iniziata in anticipo la raccolta in Sicilia dei fichi d’India grazie al clima caldo. Prezzi che hanno subito un calo già in agosto, portandosi su livelli inferiori allo scorso anno, in cui la produzione è iniziata nel periodo di Ferragosto. In settembre le quotazioni si sono stabilizzate con una della richiesta normale e un’offerta regolare.
Lattughe: prezzi in forte aumento
Continuano a salire i prezzi delle diverse varietà di lattuga italiana. Il caldo estremo tra luglio e agosto ha ridotto fortemente la disponibilità a settembre, facendo impennare le quotazioni su livelli storicamente elevati. Non si prevede un calo nei prossimi giorni: le altissime temperature continuano infatti a rovinare il prodotto in campo e a ritardare le nuove produzioni. Tra le varie tipologie, la Gentile registra l’aumento più consistente a causa della scarsa disponibilità. Nel mercato di Roma, la forte spinta al rialzo dei prezzi colpisce anche la varietà Romana, molto richiesta nella capitale, nonostante la vicinanza delle zone di produzione laziale e abruzzese.
Mele: prezzi perlopiù stabili
Aumenta la disponibilità delle mele italiane, con le nuove produzioni che stanno prendendo il largo. In particolare, la mela Royal Gala, sia di pianura che di montagna. Entrano le prime Granny Smith con prezzi in linea col periodo. Domanda che si presenta non esaltante, tipica del periodo estivo, essendo spostata su altri frutti di stagione.
Meloni: prezzi in salita
Anche per i meloni, con la produzione che volge al termine, si registra un aumento dei prezzi. La domanda è sollecitata dalle temperature alte. La disponibilità sta calando, con il clima che sta rovinando il prodotto in campo. Deciso aumento per il mercato di Roma, in cui incide la produzione locale e l’alta richiesta, mentre restano perlopiù stabili in questo avvio di settimana, i prezzi negli altri mercati.
Peperoni: prezzi in lieve calo
Trend in salita anche per i peperoni italiani, spinti dal rincaro del prodotto importato dall’Olanda. Anche per questo ortaggio sta incidendo negativamente il perdurare delle alte temperature nelle diverse regioni di produzione. I prezzi registrano livelli superiori a quelli dello scorso anno, a conferma di un’estate particolarmente calda che sta mettendo a dura prova le coltivazioni in pieno campo. Inoltre, settembre rappresenta un periodo di transizione tra il raccolto in pieno campo e l’inizio delle produzioni in serra, fattore che potrebbe determinare un ulteriore calo dell’offerta. Contestualmente, si segnala l’ingresso del prodotto polacco in diversi mercati, con quotazioni più competitive che stanno cercando di calmierare i prezzi del peperone italiano e, soprattutto, di quello olandese.
Pomodori: prezzi in forte rialzo
Il clima torrido sta portando a una riduzione dell’offerta di pomodori, la cui produzione si avvia ormai verso la conclusione. In questo inizio di settimana i prezzi hanno registrato un forte rialzo, guidato dal datterino, che ha sfiorato persino i 6,00 €/kg. Salgono le quotazioni di tutte le varietà rosse, come il ciliegino e il piccadilly, ma anche di quelle verdi, come il cuore di bue che in alcune piazze supera i 4,00 €/kg, a conferma delle criticità produttive. La domanda si mantiene comunque alta, come di consueto in estate, favorita dalle elevate temperature che incentiveranno il consumo di ortaggi da consumo crudo.
Susine: prezzi stabili
Entrano nel mercato le varietà tardive, come la Grossa di Felicio che affianca le Stanley. Prezzi che restano stabili, con un buon equilibrio tra domanda regolare e offerta abbondante.
Uva da tavola: prezzi in leggero aumento
Lieve aumento per l’uva da tavola, nel pieno della produzione. Stanno per terminare le varietà estive, come Vittoria, per far spazio alle nuove varietà invernali, in particolare la Pizzutello che nel mercato di Roma gode di un alto interesse da parte del consumatore, e un conseguente aumento dei prezzi. Continua a viaggiare alto il prezzo delle senza semi, anche se si fermano su livelli leggermente inferiori rispetto lo scorso settembre nei mercati di Roma e Bologna. Ancora contenuti i quantitativi della varietà Italia.
Zucchine: prezzi in aumento
Salgono le quotazioni delle zucchine scure nella piazza di Roma, essendo un prodotto di punta del commercio ortofrutticolo. In calo invece nel mercato di Padova, restando però su livelli molto alti confrontati a settembre scorso. Il trend alto di questo ortaggio è da accostare a un aumento dei costi di produzione e una difficoltà produttiva dovuta al forte caldo che rovinano il prodotto in campo, con l’insorgenza di malformazioni del frutto e l’attecchimento di infezioni fungine, che riducono quindi l’offerta.





