Ortofrutta, la bilancia commerciale va in negativo di 12 milioni

Allarmanti i dati dei primi 7 mesi dell’anno. Marco Salvi (Fruitimprese): oggi incontro  in prefettura con il ministro Bellanova

Dopo il sorpasso nei volumi, per la prima volta il saldo della bilancia commerciale dell'ortofrutta è in negativo anche a valore
Dopo il sorpasso nei volumi, per la prima volta il saldo della bilancia commerciale dell'ortofrutta è in negativo anche a valore

Allarme per il settore ortofrutta: nei primi sette mesi del 2019 a valore l’export cala del 3,3% mentre l’import aumenta del 12%. (fonte Fruitimprese su dati Istat). “Per la prima volta il saldo della bilancia commerciale  dell’ortofrutta italiana va in negativo per 12 milioni” ha fatto notare Marco Salvi, presidente nazionale Fruitimprese che chiede la convocazione del Tavolo ortofrutticolo nazionale.

Oggi, in Prefettura a Ferrara, è previsto un incontro con il ministro Teresa Bellanova. Al vertice sono stati invitati le confederazioni agricole, le associazioni delle imprese e l’assessore regionale all’Agricoltura dell’Emilia-Romagna Simona Caselli.

L’import supera l’export anche a valore

L’Italia si sta avviando a diventare un Paese importatore di ortofrutta
L’Italia diventa un Paese importatore di ortofrutta

Più in dettaglio, crescono le importazioni a volume (2,3%) ma soprattutto a valore (12%). Si importano più prodotti sia in quantità (2,2 milioni di tonnellate contro 2 milioni di export) che in valore: l’import (2.458.823 milioni di euro) supera di poco l’export (2.446.738 milioni di euro).

Sul fronte import  è la frutta secca a registrare il maggiore aumento a volume (+19,2%) mentre è negativo il dato sulla frutta tropicale (-6%); a valore sono legumi e ortaggi a dominare (32,2%), seguiti dalla frutta secca (+20,7%).

Anche sull’export, a volume, è sempre la frutta secca a registrare la migliore performance (+15%), seguita dalla frutta fresca (+10%), con dati negativi a due cifre per frutta tropicale (-11,7%) e agrumi (-11.3%). A valore solo però la frutta secca, (che spunta un +3%), e legumi e ortaggi (+1,7%) hanno dati positivi. Mentre frutta fresca e agrumi cedono  rispettivamente il 7,7% e 7,5%. Più contenuto il calo della frutta tropicale (-1,4%).

Marco Salvi, presidente nazionale Fruitimprese: “Servono accordi bilaterali per aprire il nostro export a nuovi mercati”

Marco Salvi, presidente nazionale Fruitimprese, chiede la convocazione di un Tavolo ortofrutticolo nazionale
Marco Salvi, presidente nazionale Fruitimprese

“L’anno scorso c’era stato il sorpasso dell’import come quantità, adesso anche a valore. Da un anno all’altro abbiamo perso quasi 400 milioni di euro – ha fatto notare Marco Salvi, presidente nazionale Fruitimprese –. La situazione è molto preoccupante. Perché si aggiunge alle altre emergenze del settore dopo quella dei danni da cimice asiatica e delle altre problematiche fitosanitarie che stanno colpendo le nostre produzioni più tipiche”.

È necessario  affrontare immediatamente la questione annosa dell’apertura dei nuovi mercati per il nostro export – ha aggiunto –. Confidiamo nel ministro Teresa Bellanova, che ha posto il tema dell’internazionalizzazione ai primi posti del suo programma. Il Governo affianchi gli sforzi delle imprese nell’azione politico-diplomatica per aprire i mercati lontani  (Cina, Asia, Sudafrica, Messico) alle nostre produzioni di qualità, come mele, pere, kiwi, uva da tavola, agrumi. Lì  i nostri prodotti sono richiesti e apprezzati, ma mancano i protocolli fitosanitari e gli accordi bilaterali”.

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