Cultiva, quarta gamma più sicura con Bellavista

L'azienda veneta ha adottato la selezionatrice ottica con sensori a infrarosso: la macchina permette di evitare i corpi estranei già in campo

La selezionatrice Bellavista è un esempio di tecnologia al servizio della qualità e dell’efficienza, nel rispetto dell’ambiente
Bellavista è un esempio di tecnologia al servizio della qualità, sicurezza, nel rispetto dell’ambiente

Cultiva porta l’innovazione nel mondo ortofrutticolo. L’azienda veneta di prodotti di prima e quarta gamma ha adottato Bellavista, la prima raccoglitrice al mondo per baby-leaf dotata di selezionatrice ottica RayFly progettata e prodotta da Gemini con Raytec Vision. La macchina è in grado di vedere, e dunque evitare, già in campo i corpi estranei. Che dunque non vengono raccolti con la materia prima.

La tecnologia è già utilizzata per le aziende italiane di punta Cultiva 

Bellavista è una tecnologia all'avanguardia che può dare maggiore qualità al mondo ortofrutticolo
Bellavista è una tecnologia all’avanguardia

Cultiva ha già inserito l’innovativo sistema di raccolta nelle sue aziende di punta italiane e in quella in Florida, dove il totale della produzione, sia convenzionale che biologica, di baby leaf (circa 100 ettari di serre) viene raccolto con due raccoglitrici Bellavista.

“Questo modello di selezionatrice – spiega Giancarlo Boscolo, presidente di Cultiva –  dispone di un elaborato sistema di visione che, unendo particolari sensori a infrarosso Nir (Near infrared reflectance)  è in grado di individuare, e dunque raccogliere, solo e unicamente gli elementi contenenti clorofilla”.

I vantaggi sono notevoli. E non solo in tema di maggiore sicurezza. La nuova soluzione hi-tech permette di evitare le stazioni di cernita ottica o manuale all’ingresso degli stabilimenti di trasformazione, eliminando il danno meccanico che la foglia riceveva durante tali operazioni.

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