Fruit Attraction, Brio punta a una quota export del 50%

In arrivo avocado, mango e zenzero biologici coltivati al Sud Italia. Brio ne ha parlato in occasione di Biofruit Congress 2019

Brio Fruit Attraction

Arrivare a una quota export del 50% entro il 2021. È questo l’obiettivo di Brio che a Fruit Attraction ha presentato la propria filiera biologica italiana e i progetti futuri per l’estero in occasione di Biofruit Congress 2019, evento organizzato da Ifema e rivolto a oltre 450 operatori del settore.

Attenzione puntata su Brasile, lndia e i Paesi del Golfo

Anton Carra, export manager di Brio, al Biofruit Congress d Fruit Attraction
Anton Carra, export manager di Brio a Fruit Attraction

Brio è presente sul mercato del bio  da circa 30 anni, con un fatturato vicino ai 76 milioni di euro, di cui il 35%  maturato all’estero. Germania, Danimarca, Austria, Francia, Svezia, Svizzera e UK tra i principali Paesi di destinazione.

“Le potenzialità per esportare ortofrutta biologica italiana – ha affermato Anton Carra, export manager di Brio – sono a oggi inespresse. Il nostro obiettivo è di arrivare a una quota export del 50% entro il 2021. Oltre a rafforzare la nostra presenza europea, i nuovi Paesi emergenti che stiamo approcciando sono il Brasile,  l’lndia e i Paesi del Golfo”.

In Sicilia si coltiverà la frutta tropicale disponibile nei prossimi anni

Brio conta 443 aziende agricole biologiche su tutto il territorio nazionale, con una superficie coltivata pari a 1.690 ettari e una produzione annua di circa 45 mila tonnellate.

Si aggiungono diverse centinaia di ettari in conversione in tutta Italia, Veneto Emilia Romagna, Lazio, Basilicata, Campania, Sicilia “dove, tra gli altri frutti, verrà coltivato anche l’avocado, il mango e lo zenzero, prodotti disponibili nei prossimi anni” ha sottolineato.

Caco Rojo, melagrana Wolderful, uva senza semi e kiwi giallo: la scommessa sulle innovazioni

L'innovativo Caco Rojo Brillante bio proposto da Alce Nero con il socio Brio
L’innovativo Caco Rojo Brillante

L’innovazione è uno dei motori di crescita sui mercati.  “Tra i nuovi prodotti italiani in chiave export, sicuramente di interesse al fianco di mele e kiwi verde, ci sono il caco Rojo, la melagrana Wolderful, l’uva senza semi e il kiwi giallo”.

L’attenzione è anche alla sostenibilità. “Abbiamo sviluppato packaging plastic free, in carta riciclata. Alle principali certificazioni internazionali necessarie affianchiamo sistemi certificativi volontari come Demeter e Naturland richiesti da specifici Paesi”.

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