Andamento prezzi ortofrutta al 25 luglio

In calo le quotazioni di angurie, cetrioli, meloni, melanzane, pesche e nettarine, susine e zucchine; in rialzo per fichi, lattughe e pomodori

Le quotazioni dei pomodori sono in leggero aumento
I prezzi dei pomodori sono in leggero aumento

Il caldo record è il vero protagonista nella borsa ortofrutticola: la difficoltà produttiva, il rapido deterioramento del prodotto spingono alcuni prezzi verso l’alto, ma si cerca anche di vendere velocemente per evitare giacenze, con forti oscillazioni e ribassi. Un esempio arriva dai fichi, con raccolti decimati e quotazioni al rialzo. Per le albicocche in entrata alti quantitativi di varietà tardive, come Farbaly e Faralia. Presenti alti volumi di susine varietà Sangue di Drago e tipo Black. Per i meloni alle difficoltà in campagna si aggiungo gli aumenti dei costi di produzione.  

Grazie all’accordo con Borsa Merci Telematica Italiana (Bmti) e Italmercati pubblichiamo la rilevazione dei prezzi dell’ortofrutta presso i mercati all’ingrosso al 25 luglio 2022. Qui di seguito una sintesi delle principali tipologie di frutta e ortaggi in commercio. Nel pdf scaricabile trovate il dettaglio dei grafici e i rilevamenti sulle principali piazze italiane: Milano, Bologna, Padova e Roma.

Scarica i prezzi dell’ortofrutta in Italia al 25 luglio in PDF cliccando qui

Albicocche: prezzi tendenzialmente stabili

I prezzi delle albicocche restano perlopiù stabili nella maggior parte delle piazze italiane. Segni di leggero rialzo sono emersi nel mercato di Bologna. Da segnalare come il forte caldo danneggi velocemente il prodotto, motivo per cui i prezzi, per evitare la formazione di giacenze, restano su bassi livelli. Si è giunti alla fine della produzione delle prime varietà, come Pellecchiella e Portici mentre sono in entrata alti quantitativi di varietà tardive, come Farbaly e Faralia.

Angurie: prezzi in calo

I prezzi delle angurie continuano a viaggiare su trend elevati, con prezzi sopra la media del periodo a causa della minore disponibilità di prodotto dovuta al caldo torrido che non ne permette un’ottimale maturazione. Per questa settimana i prezzi registrano però un calo, ma tendono all’aumento con la domanda che cresce e i quantitativi che calano.

Cetrioli: prezzi in calo

Prezzi ancora alti per i cetrioli, che presentano difficoltà nella produzione a causa del clima eccezionalmente caldo. Si registra un calo rispetto la settimana precedente dovuta a una flessione della domanda a causa del prezzo elevato e di un lieve aumento della disponibilità.

Fichi: prezzi in aumento

L’annata si sta rivelando difficile per i fichi. In particolare, il caldo torrido sta decimando i quantitativi raccolti, fattore che spinge i prezzi verso l’alto. Il frutto presenta una maturazione troppo veloce, soprattutto esternamente, complice il forte caldo.

Lattughe: prezzi in aumento

Le temperature elevate e l’assenza di piogge stanno determinando un calo drastico della produzione anche per gli ortaggi a foglia, incluse le lattughe. Ciò sta portando a un forte aumento dei prezzi, soprattutto nel mercato di Roma, complice la scarsa disponibilità di prodotto e l’aumento della domanda.

Melanzane: prezzi in calo

Scendono le quotazioni per le melanzane, caratterizzate da una buona disponibilità nonostante le difficoltà dovute al forte caldo. Regolare la domanda. Sono presenti nei mercati diverse varietà, quali le viola ovali, qualche partita di lunghe e ultimamente anche la varietà bianca.

Meloni: prezzi in leggero calo

Situazione altalenante per i meloni, con prezzi decisamente più alti rispetto la media del periodo a causa dell’aumento dei costi di produzione e la difficoltà di produzione, anche in questo caso per effetto delle temperature elevate. La domanda si attesta su livelli regolari.

Pesche e nettarine: prezzi in calo

Si registra un calo per le quotazioni delle pesche e le nettarine italiane, con una disponibilità minore rispetto all’anno precedente ma che comunque soddisfa appieno la domanda. Il caldo record deperisce facilmente il prodotto, motivo per cui si tende a velocizzare la vendita con riflessi negativi sui prezzi. Buona la qualità soprattutto per i calibri piccoli mentre c’è una minore disponibilità per i calibri maggiori.

Pomodori: prezzi in lieve aumento

I pomodori registrano un timido aumento nelle quotazioni con livelli che restano comunque inferiori ai valori dello scorso anno per quanto riguarda le varietà rosse. Fa eccezione il tondo rosso a grappolo che presenta una minore disponibilità. Scenario simile per le varietà verdi, come il tondo e il cuore di bue, che quest’anno sono presenti in quantitativi ridotti, mettendo così a segno un trend alto rispetto l’anno precedente.

Susine: prezzi in calo

Cedono il passo anche i prezzi delle susine. Come si sta verificando per i frutti a polpa, il caldo rovina velocemente il prodotto. Si cerca pertanto di vendere il prodotto il prima possibile al fine di evitare giacenze e scarti, fattori che tendono a far calare i prezzi. Sono presenti alti quantitativi di Sangue di Drago, e tipo Black. In calo le varietà come Goccia d’Oro e Fortune.

Zucchine: prezzi in lieve calo

Prezzi in calo per le zucchine ma che restano su alti livelli su base tendenziale. Buona la domanda ma in calo con l’inizio delle villeggiature e la chiusura di molte attività per il periodo estivo. Anche per questo prodotto il forte caldo provoca difficoltà nella fase di raccolto. I quantitativi presenti al momento soddisfano tuttavia la domanda.

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