Il melone retato si trova a prezzi triplicati rispetto alle stagioni passate

L'andamento climatico anomalo di maggio, più che la grandine, ha portato a un calo nella produzione e a un conseguente innalzamento dei prezzi soprattutto del melone retato

Il rialzo delle temperature spinge i consumi di prodotti estivi come meloni e anguria
Il rialzo delle temperature spinge i consumi di meloni e anguria

La produzione di meloni, soprattutto retati, è inferiore rispetto all’andamento tipico della stagione. Questo dato deriva dalle rilevazioni effettuate da Bmti sui mercati all’ingrosso delle principali piazze italiane.

Melone retato con prezzi triplicati rispetto alle stagioni precedenti

I minori quantitativi presenti sul mercato, accompagnati da un aumento della domanda dovuta alle alte temperature stagionali, hanno favorito un innalzamento dei prezzi del prodotto. In particolare, le quotazioni del melone retato di pezzatura media si sono quasi triplicate rispetto alla media degli anni precedenti.

Per quanto riguarda il melone liscio invece, la cui produzione in questo periodo non è mai particolarmente elevata, i prezzi sono piuttosto alti ma più allineati con le annate precedenti.

Primavera atipica più che le recenti grandinate tra le cause della produzione bassa

Le cause specifiche della scarsa raccolta di meloni avvenuta nel mese di luglio, pur se difficili da individuare, potrebbero essere ricondotte alle basse temperature e alle frequenti piogge che hanno caratterizzato il mese di maggio. Una primavera così atipica può aver influito negativamente sullo sviluppo stesso delle piante, oltre che sulla sopravvivenza di insetti, come le api, fondamentali nel processo di impollinazione delle piante.

Al contrario di quanto si pensa, le forti grandinate che hanno danneggiato nelle ultime settimane numerose coltivazioni sembrano, invece, non essere tra i fattori determinanti del calo produttivo dei meloni.

Il caldo riporterà un picco della produttività a luglio

Le previsioni meteo dei prossimi giorni potrebbero finalmente ribaltare la situazione portando ad un incremento della produzione e ad un conseguente calo delle quotazioni, posticipando così di qualche settimana il picco di massima produttività dei meloni, che di solito si verifica nel mese di luglio.

I pronostici sulla produzione del resto della stagione estiva sono ancora molto incerti e difficili da stabilire. In particolare, molto dipenderà dall’andamento delle temperature e l’influenza che quest’ultime avranno sui livelli di consumo.

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