Obesity Day, Valter Longo: “Verdura e legumi bio sono i veri superfood”

Km zero e stagionalità la ricetta per la longevità indicata dal biochimico che è per il Time tra le persone al mondo più influenti nella sanità: meglio evitare il consumo eccessivo di alimenti lontani dalla tradizione

Valter Longo, professore di gerontologia e biochimico, è stato inserito dal Time nell’elenco delle 50 persone più influenti al mondo nel campo della sanità
Valter Longo, biochimico, è stato inserito dal Time nell’elenco delle 50 persone più influenti al mondo nel campo della sanità
Il nuovo libro di Valter Longo, biochimico, invita a un maggior consumo di vegetali e legumi
Il nuovo libro di Valter Longo invita a un maggior consumo di vegetali e legumi

Il sovrappeso e l’obesità rappresentano un’emergenza mondiale per la salute pubblica: ne soffrono il 50% degli adulti e il 30% dei bambini e adolescenti di tutto il pianeta.

Valter Longo, biochimico, inserito dal Time nell’elenco delle 50 persone più influenti al mondo nel campo della sanità, indica la strada che deve esser percorsa sin da piccoli (La longevità inizia da bambini, Vallardi, 2019).

“Verdura e legumi sono i veri superfood, da consumare bio” sostiene il professore ordinario di Gerontologia e Scienze biologiche, nonché direttore dell’Istituto di Longevità alla University of Southern California.

Professore, quanta frutta e verdura si deve mangiare ogni giorno, cominciando da bambini?

La quantità di frutta e verdura dipende dalla fascia di età del bambino o ragazzo. Le porzioni vanno dai 100/150 g di verdura cotta o cruda dei bambini di 7-10 anni (50/70 g se consideriamo l’insalata) fino ai 200 g per i ragazzi sopra gli 11 anni (80/100 g per l’insalata). Come frutta raccomandiamo una quantità che va dai 100 ai 200 g, quindi all’incirca un frutto medio al giorno.

Qual è il criterio di scelta dei prodotti ortofrutticoli?

Si deve tener conto innanzitutto della stagionalità: pomodori d’estate e cavolfiore d’inverno, per esempio. Seguirla farà in modo di avere la giusta quantità di vitamine e minerali e di altre sostanze come i flavonoidi che hanno dei colori caratteristici.

Perché sostiene che vanno preferiti i prodotti bio?

Assolutamente: sia per gli alimenti di origine vegetale che animale. Nel nuovo libro abbiamo dedicato un intero capitolo a questo argomento. In Italia la quantità di antibiotici usata negli allevamenti per singolo animale è più che doppia rispetto alla media europea.  Crea livelli più alti di batteri resistenti e contribuisce anche a immettere dosi di antibiotici nell’organismo di chi consuma questi prodotti, conducendo alla cosiddetta antibiotico-resistenza. Anche per quanto riguarda le coltivazioni, preferire quelle biologiche permette di evitare gli effetti tossici che i pesticidi possono avere sulle cellule umane.

Esistono vegetali superfood?

I superfood li abbiamo tutti i giorni davanti ai nostri occhi: verdura da preparare cotta o cruda, legumi e frutta a guscio, il tutto biologico. Senza dimenticare l’olio extravergine di oliva, che grazie alla presenza di acidi grassi essenziali e polifenoli, è un ottimo antinfiammatorio.

Sperimentare varietà da altre parti del mondo è una buona idea? O va preferito il made in Italy?

Ci sono molti cibi locali che hanno nutrienti e capacità di diminuire diversi fattori di rischio per le patologie allo stesso modo, o meglio, di molti cibi a volte di moda provenienti da altre parti del mondo. Con la differenza che preferendo gli alimenti presenti alla tavola dei propri antenati è possibile rispettare la stagionalità, il chilometro zero. E rispettando allo stesso tempo i territori lontani, si evita il disastro ecologico derivante dal sottrarre alle popolazioni un cibo che per loro può essere di sostentamento. Il consumo eccessivo di alimenti lontani dalla tradizione dei propri antenati potrebbe inoltre contribuire a determinare l’insorgenza di malattie autoimmuni, in quanto il corpo non è abituato alla loro massiccia ingestione.

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