Confronto e progettazione condivisa sono da sempre gli asset di Spettacoli alla Frutta, il progetto collettivo nato per valorizzare la filiera ortofrutticola italiana attraverso comunicazione, formazione e visione strategica. Su questi key point ormai consolidati Saf continua a muovere i suoi passi tra sperimentazioni all’avanguardia, coinvolgimento delle giovani generazioni e prospettive di futuro incastonate in un vero e proprio Manifesto lanciato in occasione del simposio annuale dal nome emblematico: Intrecci.
Tre le case history di progetti di valorizzazione dell’ortofrutta, raccontate dalle tre realtà siciliane di Saf che hanno ospitato il simposio: Moncada, OP Ioppì e OP La Deliziosa.

L’intelligenza artificiale al servizio dell’ortofrutta
Saf si muove su più fronti per analizzare il comparto, fornire soluzioni per valorizzarlo al meglio, e comunicare con i professionisti del settore per eventuali azioni condivise.
Lo scorso maggio, come già raccontato su Fresh Point Magazine, l’intelligenza artificiale è di fatto entrata nel reparto ortofrutta con Aldo (Artificial Ludic Digital Operator), per analizzare il comportamento degli shopper e verificare se un assistente virtuale possa migliorare l’esperienza d’acquisto e contribuire alla crescita dei consumi di frutta e verdura. Cinque i punti di vendita in cui Aldo opera e i risultati saranno presentati il 12 gennaio 2027 al Fuorisalone dell’Ortofrutta, alla vigilia di Marca a Bologna.
“L’obiettivo principale di Aldo è quello di offrire ai partecipanti informazioni in anteprima e di valore rispetto al resto del mercato, confermandosi come un progetto pioniere nell’uso dell’IA nel settore ortofrutticolo” dice Claudio Dall’Agata, direttore del Consorzio Bestack e portavoce di Spettacoli alla Frutta.
La presentazione dei dati al Fuorisalone si svolgerà durante un dinner show immersivo con aperitivo, cena e DJ set durante il quale verranno condivisi i dati consolidati del progetto (raccolti in-store, via social, QR code ed etichette).
I primi risultati di Aldo
I dati di visibilità e di attenzione minima (engaged views a 1,5 secondi) risultano perfettamente in linea con i benchmark di settore. Tuttavia, il dato più significativo riguarda l’attenzione prolungata: circa 5.500 persone hanno mantenuto un’attenzione superiore ai 15 secondi, generando complessivamente 3.749 interazioni nelle varie fasi del test. Per quanto riguarda il tasso di permanenza: sebbene solo l’1,6% dei passanti si fermi al totem, il 68% di chi si ferma interagisce a lungo, effettuando in media da 2 a 3 domande consecutive durante la sessione. I picchi di interazione e scansione (inclusi i QR code) coincidono sistematicamente con l’aggiornamento dei contenuti. Di contro, con il passare del tempo senza novità, l’interesse tende fisiologicamente a calare.
A differenza del tipico responsabile d’acquisto del reparto ortofrutta, gli strumenti interattivi touch/AI intercettano prevalentemente un pubblico femminile under 25. Questo offre a Saf un’opportunità strategica per il future branding e la fidelizzazione delle nuove generazioni.
Nelle ultime settimane del test verranno attivate giornate dedicate con hostess per spiegarne le potenzialità.
Fresh Forward
Saf si muove anche sul fronte universitario incentivando le nuove leve. Fresh Forward è la sfida lanciata con Almacube per studenti universitari e neolaureati chiamati a creare un progetto che sarà premiato a Marca by BolognaFiere. Gli studenti lavoreranno in team multidisciplinari per analizzare la comunicazione del settore e sviluppare nuove proposte attraverso metodologie di design thinking e innovazione; si potranno confrontare con
mentorship e networking, professionisti, innovation coach e aziende del network di Spettacoli alla Frutta, per acquisire competenze pratiche in comunicazione, team building e progettazione. Il progetto migliore riceverà un premio di 2.500 euro.
Il Manifesto
Quattro i punti chiave del Manifesto presentato a Catania:
- Un linguaggio condiviso per una narrazione corale del settore
- L’ortofrutta va oltre i suoi confini perché appartiene a chi la coltiva, a chi la vende e a chi la mangia ma anche a chi fa cultura e a chi pensa il sistema del cibo.
- Anticipare, non inseguire. In questo caso il punto chiave è: ascoltare il mercato prima che cambi. Saf mette cioè in comune i segnali che arrivano da consumatori, buyer e territori per leggerlli e trasformali in una direzione condivisa.
- Inclusività strategica. Ogni azienda porta ciò che ha e sviluppa ciò che da sola non riuscirebbe.





