Stagione anticipata e abbondante per le susine in Italia

Le susine Angeleno sono una varietà tardiva: si trovano sul mercato da metà settembre a fine dicembre
Le susine Angeleno sono una varietà tardiva: si trovano sul mercato da metà settembre a fine dicembre

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Il caldo estremo che, salvo brevi pause, stringe in una morsa l’Italia da metà giugno sta incidendo pesantemente sulla stagione delle drupacee. Dopo una partenza con freno tirato nel mese di maggio, ora quasi tutte le tipologie di frutta a nocciolo stanno registrando volumi produttivi consistenti, caratterizzati da calibri medio-piccoli, elevato grado Brix, prezzi bassi e soprattutto, per quanto riguarda le susine, da una campagna anticipata rispetto al normale. In Italia (dati Cso Italy) esistono circa 11.200 ettari coltivati a susine, sostanzialmente stabili rispetto all’anno scorso ma in lieve calo a confronto con i 12mila di qualche tempo fa. Per la stagione 2026 la produzione si stima attorno alle 175mila tonnellate (+2% sul 2025) con in crescita l’Emilia-Romagna, in particolare se si considerano le varietà di origine sino-giapponese, e il Veneto, mentre la Campania si mantiene stabile o, parlando delle varietà precoci, in calo, e il Piemonte risulta in forte contrazione a causa delle gelate di inizio primavera. Una situazione che prelude a un’annata abbondante e commercialmente soddisfacente, anche in considerazione del calo produttivo in Spagna, dove, causa allegagione insufficiente, c’è stata la perdita del 30% di prodotto in Estremadura e in Murcia la produzione cala di anno in anno per via del mancato reimpianto dei vecchi frutteti.

Granfrutta Zani scommette sulle quattro varietà del brand Metis

La tendenza delle maggiori aziende produttrici è quella di puntare su un certo numero di varietà che si raccolgono in momenti diversi della stagione, in modo da prolungare il calendario produttivo, radunando poi queste varietà sotto un unico brand che, per caratteristiche e selezione, sia sinonimo di qualità. Come Granfrutta Zani, l’azienda di Faenza che da ormai dieci anni scommette sul brand Metis. “Metis -spiega Antonio Zani, responsabile commerciale per l’Italia- è una sorta di bouquet all’interno delle quale ci sono quattro tipologie di varietà di susine, ognuna specifica per un preciso periodo della stagione ma tutte caratterizzate da ottimo gusto. Si comincia con la Oxi a buccia scura e polpa rossa, per poi proseguire con la gialla Sunny Day, gialla dentro e fuori, con la tigrata Safari, buccia variegata e polpa rossa e con le Sunset Sky, buccia rossa e polpa chiara. Da quest’anno le susine Metis saranno proposte in un nuovo packaging e a loro fianco ci saranno ancora quelle sotto il marchio Viulet, di cui Granfrutta Zani detiene l’esclusiva per l’Europa: una varietà bicolore e due più scure, tutte molto dolci e aromatiche”. La stima della produzione è ottimistica: quest’anno in Romagna l’impollinazione è stata buona, creando le condizioni per un’ottima qualità anche se il caldo intenso dovrebbe portare a un anticipo dell’inizio della campagna.

Apofruit guarda con interesse ai mercati esteri

Anche per Apofruit la campagna italiana delle susine è partita con un anticipo di circa 6-7 giorni rispetto allo scorso anno, che era già stato caratterizzato da una certa precocità. “L’avvio -sottolinea Marcello Guidi, responsabile mercato estero- è stato complessivamente positivo, sostenuto da una domanda più dinamica rispetto alla precedente stagione. A favorire questo andamento contribuisce anche il contesto produttivo europeo. In particolare, nelle principali aree spagnole si registra una minore disponibilità di prodotto, elemento che sta orientando parte della domanda verso l’offerta italiana. La richiesta appare buona sia sul mercato domestico sia sui mercati esteri, con segnali interessanti da paesi come Regno Unito e Germania, dove gli ordinativi risultano più vivaci rispetto alle ultime annate. Per quanto riguarda i volumi, Apofruit prevede una produzione complessivamente stabile rispetto allo scorso anno, con una lieve flessione stimata intorno al 5%. L’azienda dispone di un calendario varietale tradizionale, che parte nella prima fase della stagione con varietà del gruppo Suplum, caratterizzate da buoni livelli di grado Brix, per poi proseguire con le rosse Crimson Glo e Fortune, fino ad arrivare alla fase tardiva con Angeleno”. Nonostante i flussi di uscita e la gestione degli stock risultino migliori rispetto allo scorso anno, il mercato non sta riconoscendo remunerazioni adeguate per dare soddisfazione ai produttori che nel corso degli anni vedono aumentare i loro costi di produzione e diminuire le produttività a causa delle crescenti problematiche climatiche e fitosanitarie.

Susine di Vignola, campagna regolare e strategia orientata all’alta qualità

La campagna delle susine di Vignola è iniziata in un clima di sostanziale tranquillità, con consumi regolari e prospettive produttive stabili. A fare il punto è Valter Monari, Direttore del Consorzio della Ciliegia di Vignola Igp e del Consorzio della Ciliegia e della Frutta Tipica di Vignola, realtà che promuove e valorizza anche le susine commercializzate con il marchio Vignola. Per la stagione in corso si stima una produzione compresa tra 70 e 80mila quintali. Si tratta di volumi contenuti, destinati a una nicchia di mercato che ricerca un prodotto di qualità elevata e costante. Uno degli elementi distintivi della produzione è il metodo di raccolta. Le susine vengono infatti collocate direttamente negli imballaggi destinati alla commercializzazione, riducendo al minimo le successive manipolazioni. In questo modo viene preservata anche la pruina, la naturale patina che ricopre il frutto e che rappresenta un indicatore di freschezza e integrità. “Il consumatore sa che negli imballaggi a marchio Vignola trova da anni un prodotto di qualità elevata e costante” sottolinea Monari. L’offerta comprende sia varietà europee sia varietà cino-giapponesi.

La campagna prende generalmente avvio tra il 15 e il 20 giugno e le raccolte proseguono fino al 20 settembre. La disponibilità commerciale può però estendersi fino al periodo natalizio grazie ad Angeleno, varietà tardiva particolarmente adatta alla frigoconservazione.

Sul fronte del mercato, l’avvio della stagione è stato caratterizzato da prezzi medi non particolarmente elevati, a fronte però di consumi presenti e di una domanda regolare. L’assenza di fenomeni di sovrapproduzione consente alle susine di Vignola di mantenere un posizionamento specifico, legato soprattutto alla qualità. Secondo Monari, la produzione locale non può competere esclusivamente sul prezzo con Paesi nei quali il costo della manodopera è sensibilmente più basso. La strada da seguire è quindi quella della fascia alta del mercato, puntando su elementi distintivi come qualità, tracciabilità, origine e garanzia del marchio. “Dobbiamo confrontarci sul mercato con un prodotto di fascia alta, distinguendoci attraverso la qualità e la tracciabilità”, afferma il direttore. Per il futuro non sono previsti incrementi significativi delle produzioni. A limitare le possibilità di espansione sono soprattutto la carenza di ricerca su nuove varietà e la difficoltà di ricambio generazionale all’interno della base produttiva, oggi caratterizzata da un’età media elevata.  La prospettiva è quindi quella di consolidare l’attuale nicchia di mercato, senza puntare a un forte ampliamento dei volumi, ma continuando a valorizzare un prodotto riconoscibile per qualità, cura nella raccolta e affidabilità.

Early and Abundant Plum Season in Italy

The intense heat is accelerating ripening, benefiting prices and volumes

The extreme heat that, except for brief respite, has gripped Italy since mid-June is severely impacting the stone fruit season. After a slow start in May, almost all stone fruit types are now recording significant production volumes, characterized by small to medium sizes, high Brix levels, low prices, and, most importantly, an earlier-than-usual season for plums. In Italy (CSO Italy data), there are approximately 11,200 hectares of plum cultivation, essentially stable compared to last year, but with a slight decrease compared to the 12,000 hectares of land recorded some time ago. For the 2026 season, production is estimated at around 175,000 tons (+2% compared to 2025), with an increase in Emilia-Romagna and Veneto, particularly considering Sino-Japanese varieties, while Campania is remaining stable or, for early varieties, is declining, and Piedmont is experiencing a sharp decline due to early spring frosts. This situation anticipates an abundant and commercially satisfactory year, especially considering the decline in production in Spain, where, due to insufficient fruit set, Extremadura lost 30% of its produce, and in Murcia production is dropping year by year due to the failure to replant old orchards.

Granfrutta Zani is focusing on the four varieties with Metis brand

The trend among major producers is to focus on a certain number of varieties that are harvested at different times of the season, thus extending the production calendar. These varieties are then grouped under a single brand that, thanks to its characteristics and selection, is synonymous with quality. Granfrutta Zani, for example, is a Faenza-based company that has been focusing on Metis brand for ten years now. Antonio Zani, Sales Manager for Italy, explained: ‘Metis is a sort of bouquet containing four plum varieties, each specific to a specific time of the season, but all characterized by excellent flavor. It begins with Oxi variety, with dark skin and red flesh, followed by Sunny Day, yellow inside and out, the tiger-striped Safari, with variegated skin and red flesh, and Sunset Sky, with red skin and light-colored pulp. Starting this year, Metis plums will be offered in new packaging, and the ones under the Viulet brand will continue to be available; Granfrutta Zani holds exclusive rights for Europe for them, a two-tone variety and two darker ones, all very sweet and aromatic’. Production estimates are optimistic: this year pollination has been good in Romagna, creating the conditions for excellent quality, even though the intense heat should lead to an early start to the season.

Apofruit is looking with interest at foreign markets

For Apofruit, too, the Italian plum season started about 6-7 days earlier than last year, which was already characterized by a certain precocity. Marcello Guidi, Export Market Manager, explained: ‘The start has been positive overall, supported by more dynamic demand compared to the previous season. The European production environment also contributes to this trend. In particular, the main Spanish regions are experiencing reduced product availability, and this is shifting part of the demand toward Italian supply. Demand appears strong both on the domestic market and on foreign ones, with encouraging signs from Countries like the United Kingdom and Germany, where orders are more dynamic than in recent years. Regarding volumes, Apofruit expects overall production to be stable compared to last year, with an estimated slight decrease by about -5%. The company has a traditional varietal calendar, starting in the early part of the season with varieties from the Suplum group, characterized by good Brix levels, followed by the red varieties Crimson Glo and Fortune, and finally arriving at the late stage with Angeleno’. Despite improved output and stock management compared to last year, the market is not providing adequate remuneration to satisfy producers, who have seen their production costs rise and productivity decrease over the years due to growing climate and phytosanitary issues.

Vignola Plums: regular season and a strategy focused on high quality

The Vignola plum season began in a calm climate, with regular consumption and stable production prospects. Valter Monari, Director of the Consortium of PGI Vignola Cherry and the Consortium of Cherry and Typical Fruit from Vignola, an organization that promotes and enhances also plums marketed under Vignola brand, took stock of the situation. Production for the current season is estimated at between 70,000 and 80,000 quintals. We are talking about small volumes, destined for a niche market that seeks a product of high and consistent quality. One of the distinctive elements of production is the harvesting method. The plums are placed directly into packaging intended for marketing, minimizing subsequent handling. This method also preserves the bloom, the natural film that covers the fruit and represents an indicator of freshness and integrity. Monari emphasized: ‘Consumers know that for years they have found a product of high and consistent quality in Vignola-branded packaging’. Their offering includes both European and Chinese-Japanese varieties. The campaign generally begins between June 15th and 20th, and harvesting continues until September 20th. However, commercial availability can extend until the Christmas period thanks to Angeleno plums, a late-ripening variety particularly suited to cold storage. On the market front, the start of the season was characterized by affordable average prices, in a context of ongoing consumption and steady demand. The absence of overproduction allows Vignola plums to maintain a unique positioning, primarily based on quality. According to Monari, local production cannot compete solely on price with Countries where labor costs are significantly lower. The path forward is therefore to target the high-end market, focusing on such distinctive elements as quality, traceability, origin, and brand guarantees. The Director stated: ‘We must compete on the market with a high-end product, distinguishing ourselves through quality and traceability’. No significant increases in production are expected in the future. The potential for expansion is limited primarily by the lack of research concerning new varieties and the difficulty of generational turnover within the production base, currently characterized by a high average age. The goal is therefore to consolidate the current market niche, without aiming for a significant increase in volumes, but continuing to promote a product recognizable for its quality, careful harvesting, and reliability.

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