La campagna 2026-27 della Patata di Bologna Dop entra nella fase decisiva con superfici coltivate stabili intorno a 390 ettari e prospettive positive per qualità e produzione. Le operazioni di raccolta sono previste a inizio luglio e definiranno rese e caratteristiche della stagione, dopo un andamento delle semine e dello sviluppo vegetativo finora regolare.
Il comparto si lascia alle spalle un’annata complessa, segnata dalle piogge anomale di marzo e da un mercato pataticolo molto competitivo. Per la nuova campagna, il Consorzio punta a rafforzare il coordinamento della filiera e la disponibilità della Patata di Bologna Dop nei momenti di maggiore domanda commerciale.
Previsioni positive
Le condizioni meteorologiche registrate durante la semina e nelle prime fasi di sviluppo della coltura hanno favorito un andamento regolare, anche se l’evoluzione delle temperature nelle prossime settimane resta un fattore da monitorare.
“La scorsa campagna era stata fortemente condizionata da un andamento climatico e agronomico complesso -spiega Davide Martelli, presidente del Consorzio di Tutela Patata di Bologna Dop, tracciando un primo bilancio della stagione-. Quest’anno, invece, la stabilità delle superfici coltivate e uno sviluppo della coltura favorito da condizioni meteorologiche regolari ci consentono di affrontare la raccolta con cauto ottimismo, fatto salvo le previsioni di un sensibile rialzo delle temperature che destano forte preoccupazione. Saranno i prossimi giorni a restituire un quadro definitivo della campagna, ma le premesse per una fase di raccolta di Patata di Bologna Dop di elevata qualità sono positive”.
Primura e contratto quadro
Al centro del progetto resta la Primura, varietà storica del territorio bolognese e riferimento della denominazione. Il lavoro della filiera coinvolge produttori, Consorzio, Regione Emilia-Romagna e Agripat, con il contratto quadro indicato come strumento utile per sostenere la remunerazione e la programmazione produttiva.
“È un risultato che nasce dall’impegno dell’intera filiera e dalla fiducia che il territorio continua a riporre nella Primura, una varietà che rappresenta un patrimonio storico e produttivo del Bolognese. Un ringraziamento va anche alla Regione Emilia-Romagna e all’Associazione di Produttori (AgriPat), il cui supporto ci ha permesso di conseguire importanti risultati nella fase di liquidazione nell’ambito del contratto quadro, uno strumento fondamentale per garantire valore e prospettive ai nostri produttori”.
Attività promozionali e relazioni di filiera

Sul fronte della valorizzazione, la Patata di Bologna Dop sarà protagonista il 7 agosto a Cesenatico, durante una tappa del tour regionale Tramonto Divino. L’iniziativa prevede la collaborazione con lo chef Omar Casali e si inserisce nel percorso avviato con l’associazione Cheftochef Emiliaromagnacuochi, anche attraverso il progetto Taste Innovators – La versione dello chef, sostenuto da fondi ministeriali.
Il Consorzio sarà presente con un corner informativo e degustazioni dedicate, per raccontare le caratteristiche organolettiche del prodotto. L’attività rientra nel piano promozionale biennale finanziato dalla Legge regionale n. 16/95.
La denominazione ha inoltre partecipato all’edizione 2026 di Macfrut, con uno stand condiviso con Selenella, Agripat e Cepa. La presenza coordinata ha rafforzato il confronto tra le principali realtà produttive e associative del territorio bolognese, in una fase in cui qualità, programmazione e riconoscibilità del prodotto restano leve centrali per il comparto pataticolo.




