Rijk Zwaan ha presentato a San Mauro Pascoli, in provincia di Forlì-Cesena, le novità dedicate alla lattuga da pieno campo durante i Demo Days Lattuga, svolti presso la Trial Station Nord. L’iniziativa ha riunito produttori, vivaisti e tecnici di diversi areali, con una delegazione estera, per approfondire le risposte del breeding alle esigenze di continuità produttiva, qualità e competitività.
Resistenze al centro del programma

Nel distretto romagnolo della lattuga, l’azienda ha posto l’attenzione sulle resistenze genetiche a Bremia lactucae e Fusarium oxysporum f. sp. lactucae, con l’obiettivo di mettere a disposizione materiali capaci di sostenere la stabilità delle coltivazioni in condizioni sempre più complesse.
Tra le proposte illustrate figura Nasonovia Defense, identificativo di varietà resistenti ai biotipi 0 e 1 di Nasonovia ribisnigri, afide tra i più rilevanti per la coltura. Il programma di ricerca ha sviluppato nuove fonti di resistenza naturale, indirizzate anche alle popolazioni più evolute.
“L’obiettivo del breeding Rijk Zwaan è duplice: estendere questa resistenza a diverse tipologie di lattuga e combinarla con altre difese genetiche, come quelle contro Bremia e Fusarium, per offrire pacchetti di resistenze sempre più completi”, riporta Samuele Balboni, crop specialist Rijk Zwaan Italia.
Materiali in prova e nuove introduzioni
Le visite ai campi prova hanno consentito ai partecipanti di osservare la gamma iceberg con resistenze aggiornate e la linea cappuccina, che comprende Abellina e Transpero Rz, varietà già consolidate sul mercato per qualità e affidabilità.
Spazio anche alle novità batavia e gentilina: 81-Ba4812 Rz, indicata per i cicli primaverili e autunnali, e 81-Ba4832 Rz, per le produzioni estive, sono in fase di inserimento nella linea Fusarium Defense, grazie alla resistenza ai ceppi 1 e 4 del patogeno.
L’offerta presentata ha incluso inoltre le varietà Knox, orientate a prolungare la shelf-life rallentando l’ossidazione del taglio, e le tipologie Crunchy, Crystal e Salanova, sviluppate per rispondere alle differenti richieste commerciali.
Efficienza produttiva e dialogo di filiera
Le giornate romagnole hanno approfondito anche i modelli di coltivazione idroponica e il concetto teenleaf, evoluzione del babyleaf che punta a incrementare efficienza, rese, qualità organolettica e durata post-raccolta.
L’affluenza di operatori ai campi prova ha confermato l’interesse della filiera verso le soluzioni varietali e produttive per la lattuga. “Un sentito ringraziamento a produttori, tecnici, vivaisti e partner che hanno visitato il campo durante queste giornate. Il confronto diretto e la condivisione di esperienze rappresentano un valore chiave per crescere insieme e sviluppare soluzioni sempre più efficaci”, conclude Marianna Pirazzini, sales representative Romagna.




