Andamento prezzi ortofrutta in Italia al 4 maggio 2026

Aumentano le quotazioni di fragole, peperoni e zucchine: in calo carciofini, meloni, nespole e pomodori. Stabili asparagi, patate e piselli freschi

Prosegue campagna dei meloni retati siciliani
Cresce la campagna dei meloni retati

Il mercato ortofrutticolo entra nel vivo della primavera, con produzioni in aumento, buona qualità e un generale riequilibrio dei prezzi, spesso più bassi rispetto allo scorso anno, pur con differenze tra i prodotti.

Gli asparagi rallentano la discesa dei prezzi ma restano su livelli contenuti, con carenza per il bianco; i carciofini sono in crescita produttiva con quotazioni in calo. Le fragole guidano la domanda con prezzi in aumento e qualità elevata, mentre i meloni partono lentamente con valori ancora sostenuti e zuccheri non pienamente sviluppati. Le nespole calano leggermente grazie a maggiori arrivi, pur restando su livelli medio-alti.

Stabili e convenienti le patate, con buona disponibilità di novelle; in risalita invece i peperoni, spinti da ritardi produttivi e minori importazioni. I piselli freschi restano regolari, con offerta abbondante e qualità alta. I pomodori continuano a scendere, soprattutto nelle varietà pregiate, pur mantenendosi sopra i livelli dello scorso anno, mentre le zucchine segnano un lieve aumento, restando comunque in linea con la stagione.

Grazie all’accordo con Borsa Merci Telematica Italiana (Bmti) e Italmercati pubblichiamo la rilevazione dei prezzi dell’ortofrutta presso i mercati all’ingrosso al 4 maggio 2026. Qui di seguito una sintesi delle principali tipologie di frutta e ortaggi in commercio. Nel pdf scaricabile trovate il dettaglio dei grafici e i rilevamenti sulle principali piazze italiane: Milano, Bologna, Padova e Roma.

Scarica i prezzi dell’ortofrutta in Italia al 4 maggio 2026 in PDF cliccando qui

Asparagi: prezzi stabili         

Frenata nella discesa dei prezzi degli asparagi italiani, sia verdi sia bianchi. Si stazionano su livelli molto inferiori confrontati a dodici mesi fa, anche fino al -40%. Con l’arrivo del clima favorevole, le diverse produzioni regionali hanno subito un’ulteriore spinta, portando grandi quantitativi nei mercati, nonostante l’alta domanda. Qualità su livelli ottimali. Carente il mercato dell’asparago Bianco, principalmente commercializzato in Veneto.

Carciofini: prezzi in calo

Decolla la stagione dei carciofini, con quantitativi in deciso aumento rispetto il mese precedente, domanda in ripresa e prezzi in linea col periodo. Produzione aiutata dal clima favorevole. Ortaggio maggiormente consumato al centro sud Italia, utilizzato soprattutto per la produzione di conserve.

Fragole: prezzi in aumento

Abbondanti quantitativi per le fragole, con la produzione lucana a reggere un particolare interesse da parte del consumatore. Con l’arrivo della primavera, aumenta la richiesta per i frutti di stagione, a polpa. Mentre fanno il primo ingresso le pesche, ciliegie e albicocche, sono molto richieste le fragole, che presentano un alto grado zuccherino e una maturazione ormai ottimale. Con prezzi così bassi, rispetto gli scorsi anni, viene spinta fuori la fragola della Spagna. Sempre più presente nei mercati la Fragola della Basilicata Igp che dallo scorso dicembre è ufficialmente riconosciuta con il marchio di qualità Igp.

Meloni: prezzi in calo

Lentamente sta prendendo quota la produzione dei meloni retati siciliani. Prezzi ancora leggermente alti ma in linea col periodo. Domanda che risente sia delle quotazioni sostenute ma anche dal grado zuccherino non ancora su livelli ottimali, seppur già alti.

Nespole: prezzi in calo

Il lieve aumento dei quantitativi delle nespole spagnole permette in questo avvio di settimana un leggero calo dei prezzi, fermandosi comunque su livelli alti. Domanda in ripresa, grazie all’interesse alto dei consumatori per i frutti a polpa primaverili. Si mantiene più alto il prezzo del prodotto a marchio Ruchey, di qualità alta.

Patate: prezzi stabili

Prezzi convenienti per le patate a polpa gialla, che segnano prezzi inferiori allo scorso anno. Aumentano i quantitativi per le patate novelle, non solo siciliane, che solitamente avvio la nuova raccolta. Quotazioni anche per questa prodotto, inferiore allo scorso anno, grazie alla buona disponibilità e un ottimo equilibrio tra domanda e offerta.

Peperoni: prezzi in risalita

Avvio di settimana con un aumento dei prezzi per i peperoni siciliani, dopo le scorse giornate in cui si è avuto un rapido calo. La domanda in crescita e il ritardo delle nuove produzioni ha permesso una consistente lievitazione dei prezzi. Sta terminando ormai la produzione spagnola, mentre entra a prezzi più alti il peperone quadrato olandese, che sta trainando le quotazioni anche del peperone italiano.

Piselli freschi: prezzi statici

Picco di produzione per i piselli freschi. Prezzi in stabili e regolari, qualità alta del prodotto che sta spinge la domanda nelle ultime giornate, trovando un bilanciamento tra richiesta e offerta. Prodotto molto versatile in cucina e che molto spesso viene anche surgelato.

Pomodori: prezzi in calo

Continuano a scendere i prezzi dei pomodori, sia rossi che verdi, anche se risultano ancora alti rispetto a maggio scorso. Scende soprattutto in molti mercati, il datterino, che è riuscito a superare nei mesi scorsi i 6,00 €/kg, mentre ora sta lasciando lentamente anche i 4,00 €/kg. Riprende la richiesta per ciliegini e piccadilly, che stanno ritornando lentamente su livelli più permissivi per l’acquisto, poco sopra i 2,00 €/kg. Ancora alto il prezzo del tondo rosso a grappolo, che in questo periodo riceve una buona richiesta, e che permette una risalita dei prezzi, grazie anche all’ingresso del prodotto olandese, che presenta quotazioni alte. Sostanziale stabilità, con qualche segno di calo in alcuni mercati, per le varietà verdi, come il Cuore di bue, che mantiene un trend molto alto. Ancora non è iniziata la produzione nelle diverse regioni italiani, fattore che mantiene i prezzi ancora alti.

Zucchine: prezzi in lieve aumento

Segno più per i prezzi delle zucchine in questo avvio di settimane, ma che si mantengono comunque in linea col periodo seppur in leggero aumento, +0,10 €/kg. Domanda regolare e produzione che sta procedendo a buon ritmo, soprattutto nel Lazio, grazie all’arrivo della primavera con giornate soleggiate e calde.

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