Albicocche, l’Italia tiene mentre l’Europa riparte

Stime Cso Italy: produzione nazionale a +1% e quadro europeo in recupero nonostante le incognite climatiche

Laura Stocchi per Cso Italy illustra le previsioni della produzione di albicocche in Italia a Europêch 2026
Laura Stocchi di Cso Italy presenta le previsioni della produzione di albicocche in Italia a Europêch 2026

Dalla fiera Medfel di Perpignan arrivano i primi segnali sulla campagna albicocche 2026. Le stime elaborate da Europêch, con il contributo di Cso Italy per il quadro nazionale, delineano uno scenario di moderata ripresa a livello europeo, dopo un 2025 fortemente condizionato dal meteo.

Italia: stabilità produttiva tra Nord in recupero e Sud in flessione

Partendo dal contesto italiano, emerge un quadro complessivamente stabile, ma con differenze territoriali significative legate all’andamento climatico.

La produzione è stimata intorno alle 194mila tonnellate, sostanzialmente in linea con il 2025 (+1%), anche se leggermente inferiore rispetto alla media degli ultimi anni. La fase di fioritura si è presentata nel complesso favorevole, ma le piogge hanno inciso sull’allegazione, determinando una forte variabilità nel carico produttivo.

Nel dettaglio, si evidenzia una ripresa nelle regioni del Nord, che recuperano dopo le difficoltà della scorsa stagione, mentre al Sud si prevede una lieve contrazione dei volumi.

Europa: Grecia in forte ripresa, Spagna in calo e Francia in crescita

Allargando lo sguardo al contesto europeo, il 2026 segna un ritorno alla crescita dopo il calo registrato nel 2025, anche se con dinamiche differenziate tra i principali Paesi produttori.

La produzione complessiva è stimata intorno alle 505mila tonnellate, in aumento del 6% sull’anno precedente e del 3% rispetto alla media recente, con una possibile revisione a 485mila tonnellate in uno scenario più prudente.

A trainare la ripresa è soprattutto la Grecia, con circa 95mila tonnellate, in crescita del 40% sul 2025 e del 20% rispetto alla media 2020-2025, grazie a condizioni climatiche particolarmente favorevoli.

Diversa la situazione negli altri Paesi: la Spagna si attesta intorno alle 110mila tonnellate (-7%), penalizzata da gelate, piogge in fioritura e riduzione delle superfici, mentre la Francia raggiunge circa 106mila tonnellate, segnando un +8% rispetto al 2025, pur con possibili revisioni legate alla scarsa carica produttiva causata dalle piogge durante la fioritura.

 

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