Ortofrutta italiana: innovazione, Tea e mercati in crescita nella visione di Coldiretti

Ricerca di Coldiretti: 1 azienda su 5 punta sull’agricoltura 5.0, con interventi su energia e acqua (26%) e sulla riduzione di fertilizzanti e agrofarmaci (25%). Crescono l’attenzione a filiera, export e prospettive legate alle Tea

Il comparto ortofrutticolo risponde ai nuovi scenari, segnati da tensioni geopolitiche, dazi e rincari delle materie prime e della logistica, puntando con decisione sull’innovazione. Un’azienda ortofrutticola su cinque ha già adottato soluzioni di agricoltura 5.0 per ottimizzare consumi di acqua, energia e input produttivi. “L’ortofrutta italiana è un’eccellenza che per troppo tempo ha sofferto di scarsi investimenti in ricerca e innovazione, specialmente nel settore dei cloni vegetali, dove altri Paesi sono stati più competitivi -dice Ettore Prandini, presidente di Coldiretti. Ma l’Italia non può perdere questa sfida con le Tea (Tecnologie di Evoluzione Assistita)”.
Grazie all’impegno di Coldiretti in Europa, è stata finalmente approvata la possibilità di fare sperimentazione e ricerca su queste tecnologie. L’obiettivo è ottenere piante più resistenti ai cambiamenti climatici e alle fitopatologie, garantendo maggiore efficienza agli imprenditori agricoli. Il 2026 si apre con segnali estremamente positivi per il mercato. I dati dell’ultimo anno mostrano un trend in crescita sia per le esportazioni (+6,6%), che hanno superato i 13 miliardi di euro totali, sia per il consumo interno (+5%). Questi risultati incoraggiano a investire sulla comunicazione rivolta alle nuove generazioni. Per il presidente di Coldiretti, è fondamentale educare i giovani -che saranno gli adulti di domani- al valore della qualità del cibo. L’ortofrutta non è solo un prodotto commerciale, ma uno dei pilastri basilari per la qualità della vita e la salute dei cittadini. Il futuro del settore passa dunque dal binomio tra innovazione tecnologica in campo e promozione di una corretta cultura alimentare. Il dato emerge dal primo censimento europeo sulla maturità digitale delle imprese agricole realizzato dal Polo innovazione agricoltura digitale di Coldiretti Next, presentato in occasione di Macfrut.

Innovazione e tecnologie green

Tra le aziende che hanno investito nell’innovazione tecnologica, le priorità riguardano l’efficientamento dei consumi energetici e idrici (entrambi al 26%), seguiti dalla riduzione di fertilizzanti e agrofarmaci (25%). Rilevante anche il contributo della produzione di energia rinnovabile, tra agrivoltaico e biogas (18%).

La diffusione di questi strumenti risponde a una pressione crescente sui costi produttivi, aggravata dalla crisi energetica internazionale. L’aumento dei prezzi dei fertilizzanti e del gasolio sta infatti incidendo sulle scelte operative delle aziende, mettendo a rischio attività cruciali come semine e trapianti.

Il ruolo delle nuove tecniche genomiche contro il cambiamento climatico

Accanto alla digitalizzazione, un ruolo strategico nel contrasto agli effetti del cambiamento climatico e alla diffusione dei patogeni è attribuito alle Tea, le tecniche di evoluzione assistita che permettono interventi mirati sul Dna delle piante senza inserire materiale genetico esterno, cui Macfrut dedica diversi approfondimenti tematici.

Queste soluzioni accelerano i naturali processi di adattamento, offrendo varietà più resilienti contribuendo a rendere le produzioni più sostenibili ed efficienti.

Filiera e redditività

Cresce, poi, il peso dei contratti di filiera come leva per stabilizzare il reddito agricolo e garantire una distribuzione più equa del valore lungo la catena. Nel 2025, grazie al lavoro di Fdai, sono stati commercializzati 30 milioni di kg di ortofrutta per un valore di 38 milioni di euro. Il trend prosegue nel 2026, con 8 milioni di kg e 11 milioni di euro già registrati nel primo trimestre.

In questo contesto si inserisce anche il protocollo d’intesa per il comparto fungicolo tra Associazione italiana fungicoltori, Coldiretti e Filiera Italia, con l’obiettivo di rafforzare competitività e posizionamento del settore.

Esportazioni in crescita

Sul fronte internazionale l’ortofrutta italiana continua a mostrare dinamismo, raggiungendo  nel 2025 il valore record di 13 miliardi di euro di esportazioni tra prodotto fresco e trasformato. La crescita è trainata dalla frutta fresca (+16%, 4,7 miliardi) e dal trasformato (+13%, 2 miliardi). Più contenuto l’incremento degli ortaggi freschi (+1%, 4,2 miliardi), mentre si registra una flessione per il trasformato (-4%), legata soprattutto al calo dei derivati del pomodoro.

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