Innovazione e tecnologie green
Tra le aziende che hanno investito nell’innovazione tecnologica, le priorità riguardano l’efficientamento dei consumi energetici e idrici (entrambi al 26%), seguiti dalla riduzione di fertilizzanti e agrofarmaci (25%). Rilevante anche il contributo della produzione di energia rinnovabile, tra agrivoltaico e biogas (18%).
La diffusione di questi strumenti risponde a una pressione crescente sui costi produttivi, aggravata dalla crisi energetica internazionale. L’aumento dei prezzi dei fertilizzanti e del gasolio sta infatti incidendo sulle scelte operative delle aziende, mettendo a rischio attività cruciali come semine e trapianti.
Il ruolo delle nuove tecniche genomiche contro il cambiamento climatico
Accanto alla digitalizzazione, un ruolo strategico nel contrasto agli effetti del cambiamento climatico e alla diffusione dei patogeni è attribuito alle Tea, le tecniche di evoluzione assistita che permettono interventi mirati sul Dna delle piante senza inserire materiale genetico esterno, cui Macfrut dedica diversi approfondimenti tematici.
Queste soluzioni accelerano i naturali processi di adattamento, offrendo varietà più resilienti contribuendo a rendere le produzioni più sostenibili ed efficienti.
Filiera e redditività
Cresce, poi, il peso dei contratti di filiera come leva per stabilizzare il reddito agricolo e garantire una distribuzione più equa del valore lungo la catena. Nel 2025, grazie al lavoro di Fdai, sono stati commercializzati 30 milioni di kg di ortofrutta per un valore di 38 milioni di euro. Il trend prosegue nel 2026, con 8 milioni di kg e 11 milioni di euro già registrati nel primo trimestre.
In questo contesto si inserisce anche il protocollo d’intesa per il comparto fungicolo tra Associazione italiana fungicoltori, Coldiretti e Filiera Italia, con l’obiettivo di rafforzare competitività e posizionamento del settore.
Esportazioni in crescita
Sul fronte internazionale l’ortofrutta italiana continua a mostrare dinamismo, raggiungendo nel 2025 il valore record di 13 miliardi di euro di esportazioni tra prodotto fresco e trasformato. La crescita è trainata dalla frutta fresca (+16%, 4,7 miliardi) e dal trasformato (+13%, 2 miliardi). Più contenuto l’incremento degli ortaggi freschi (+1%, 4,2 miliardi), mentre si registra una flessione per il trasformato (-4%), legata soprattutto al calo dei derivati del pomodoro.







