Rewe: soluzioni sostenibili nel reparto ortofrutta, a partire dai sacchetti

A gennaio in Italia scatta l'obbligo di pagare i sacchetti per imbustare l'ortofrutta sfusa: qualcuno, fuori dall'Italia, ha pensato a possibili alternative

Le reti proposte da Rewe come alternativa ai sacchetti in plastica per l'ortofrutta
Le reti proposte da Rewe come alternativa ai sacchetti in plastica per l'ortofrutta

Mentre in Italia si discute sulla normativa che introduce l’obbligo dei sacchetti biodegradabili per i freschi, Rewe in Germania sta testando nei pdv una soluzione alternativa per l’imbustamento di ortofrutta, che vada oltre le buste di plastica.

Rewe e l’alternativa alle buste in plastica per l’ortofrutta

In un centinaio di store Rewe offre al prezzo di 1,49 euro una confezione che contiene due reti riutilizzabili. Il cliente può usarle per riporre i propri acquisti, e la bilancia dei supermercati è tarata per dedurre il peso della borsa da quello del prodotto pesato.

Molti supermercati, anche in Italia, propongono come alternativa alle buste di plastica per la spesa, borse più resistenti e riutilizzabili, vendute con il brand dell’insegna. E molti consumatori le hanno adottate, o portano da casa contenitori propri per evitare di acquistare ogni settimana nuovi sacchetti in plastica.

Il test dura fino a fine novembre nei pdv Rewe

Perché focalizzarsi sulla plastica, quando è proprio questo il materiale che cerchiamo di ridurre per aiutare l’ambiente? Il test di Rewe in Germania si basa anche su un nuovo approccio che parte dalla comunicazione, tutta mirata a suggerire trasporti alternativi per l’ortofrutta.

Per esempio, alcuni frutti e ortaggi, venduti sfusi, sono abbastanza resistenti per andare direttamente nel carrello o in contenitori portati da casa dai clienti. Come tutti gli altri prodotti acquistati, verranno conteggiati in cassa e riposti nelle buste o borse acquistate o portate da casa dal consumatore.

Rewe proporrà questa alternativa alle buste in plastica per l’ortofrutta fino al 27 novembre, valutando i risultati.

Soluzioni per ridurre gli imballi dell’ortofrutta

Le misure operative e di comunicazione mirano più in generale alla riduzione nell’uso di imballi o trasporti di plastica, e l’obiettivo si riflette anche nella politica generale dell’insegna che ha attivato iniziative concrete come l’abolizione dell’imballo in plastica per le banane e la marchiatura laser per avocado bio e patate dolci bio firmate Rewe.

Le banane a marchio Rewe vendute senza imballo in plastica
Le banane a marchio Rewe vendute senza imballo in plastica

L’imballo in plastica viene sostituito per i prodotti a marchio Rewe con soluzioni più ecologiche e “contemporanee”, dice l’azienda: per esempio un nuovo contenitore fatto da materiale al 60% legno e 40% erba secca per le mele bio.

Poiché Rewe in Germania rappresenta il secondo più importante compratore di ortofrutta, con oltre 3.000 pdv e un fatturato di vendita pari a 18,4 miliardi di euro, il test è decisamente significativo per i consumi tedeschi.

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