Future Farm, il burger plant-based diventa carbon neutral

L’azienda brasiliana compensa le emissioni di Co2 del ciclo di vita con un progetto certificato di protezione forestale in Amazzonia avviato con Climate Partner

La carne vegetale del futuro di Future Burger di future Farm
La carne vegetale del futuro di Future Burger

Il Future Burger, il prodotto plant-based di Future Farm più venduto e il primo a essere lanciato, diventa 100% carbon neutral grazie alla compensazione della C02 attraverso un progetto certificato di protezione forestale in Amazzonia avviato con ClimatePartner.

L’obiettivo è ampliare la misurazione dell’impatto ambientale a tutta la gamma prodotti

Felippe Fontanelli (Future Farm)
Felippe Fontanelli

La mission della giovane azienda brasiliana è di trasformare l’alimentazione puntando sul plant based (Just Eat ha registrato un aumento del 22% delle vendite di burger vegetali). Coraggiosa provenendo da un Paese tra i maggiori produttori e distributori di carne al mondo. Ora alza l’asticella degli obiettivi in tema di sostenibilità e non a caso il focus è sull’Amazzonia, area simbolo della piaga del disboscamento.

Dapprima è stato misurato l’impatto ambientale del Future Burger da Climate Partner, società tedesca che accompagna le aziende nella transizione verso la neutralità carbonica, presente in 9 Paesi europei (e negli Usa), con circa 5 mila clienti. “Per ogni kg di Future Burger sono prodotti 2,62 kg di Co2. Nelle misurazioni includiamo anche un margine di sicurezza del 10%. Sono state considerate tutte le fasi di un ciclo di vita del prodotto, dalle materie prime agli imballaggi, logistica, processi di lavorazione, smaltimento” ha ricordato Cecilia Litta Modignani, commercial sustainability manager in Italia per ClimatePartner.

Quindi si è avviato un doppio processo. Il primo ha l’obiettivo di ridurre del 10% l’impronta ambientale del Future Burger entro la fine del 2022, lavorando soprattutto sul packaging. Il secondo è quello di compensazione. È stata scelta un’area dell’Amazzonia che copre 123 mila ettari nel comune di Portel, nel Nord del Paese. Il progetto risparmia le emissioni di carbonio di Future Burger (748 tonnellate) evitando la deforestazione della foresta nativa. E le compensa supportando una comunità nativa chiamata Ribeirinhos, cui viene fornito il know how per utilizzare pratiche agricole rispettose dell’ambiente, creando fonti di reddito alternativo all’abbattimento delle piante.

Nel tempo Future Farm intende estendere la misurazione dell’impatto ambientale alle altre linee di prodotti. La società punta inoltre a raggiungere il prestigioso obiettivo della certificazione B Corp. In occasione della Giornata Mondiale della Terra 2022 Future Farm (domenica 5 giugno) ha poi annunciato l’adesione a UN Global Compact, la più grande iniziativa al mondo per promuovere l’adozione di politiche sostenibili e socialmente responsabili nelle organizzazioni in linea con l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.

L’espansione al pesce e al dairy vegetali

Il tonno vegetale di Future Farm, Future Tuna
Il tonno vegetale di Future Farm

Future Farm è presente in 30 Paesi. In Italia ha puntato sul delivery (“il canale che funziona di più”), con Gorillas e Macai, ma anche sul retail, grazie agli accordi con Italmark per il Nord e Pam RetailPro per il Centro-Sud, raggiungendo circa 200 nuovi punti di vendita.  E sta lavorando ad altre intese. Per l’horeca i prodotti sono distribuiti da Metro Italia Cash and Carry. E sono disponibili in diverse piccole e medie catene della ristorazione come Ham Holy burger e WellDone a Bologna.

Al momento sono sei le referenze di carne vegetale (frozen e fresco) commercializzate da Future Farm: burger polpette, macinato, salsicce, pollo e tonno. “Nell’ultima fiera dove abbiamo partecipato, Alimentaria a Barcellona, abbiamo vinto il premio come migliore innovazione internazionale con il tonno vegetale. Erano 70 aziende con 300 prodotti. Al momento è disponibile su Macai ed entrerà anche da Gorillas” fa sapere Felippe Fontanelli, responsabile per l‘espansione del marchio in Europa di Future Farm.

La società ha poi annunciato un nuovo round di finanziamenti di 42 milioni di sterline, che prepara l’espansione nelle bevande a base latte vegetale. Sul packaging sta lavorando a un imballaggio compostabile con canna da zucchero.

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