Madama Oliva amplia la gamma con le denocciolate della Calcidica #tuttofood26

Presentato il progetto digitale Oliva Sapiens per fare crescere la cultura di prodotto

A Tuttofood 2026 Madama Oliva ha presentato due novità strategiche per il mercato. Da un lato, l’ampliamento della linea di olive in busta con le olive verdi denocciolate greche della regione Calcidica; dall’altro, il lancio di Oliva Sapiens, piattaforma digitale dedicata alla divulgazione scientifica e culturale su olive e lupini e agli altri prodotti del brand.

Lo ha raccontato a margine della manifestazione Sabrina Mancini, responsabile marketing dell’azienda, sottolineando come l’obiettivo sia affiancare all’innovazione di prodotto un investimento sulla conoscenza e sulla valorizzazione della materia prima.

Più servizio a scaffale

La novità di prodotto riguarda una delle tipologie più apprezzate dal consumatore italiano: le olive verdi della Calcidica. La nuova referenza denocciolata va ad ampliare una linea già presente nella gdo con le olive dolci verdi giganti intere, proposte in formato famiglia e apprezzate per il gusto dolce e croccante.

L’introduzione della versione denocciolata risponde a una logica di maggiore praticità d’uso. Come ha spiegato Mancini, l’azienda ha voluto estendere la gamma con una referenza pensata per “dare un contenuto di servizio diverso, per un utilizzo che può essere fatto anche in cucina”. Una soluzione che intercetta i bisogni di un consumatore alla ricerca di prodotti pronti all’uso, adatti sia al consumo diretto sia alla preparazione di ricette.

Oliva Sapiens, il polo divulgativo

Accanto alla nuova referenza, Madama Oliva ha acceso i riflettori su Oliva Sapiens, canale digitale attivo sul sito aziendale dalla fine del 2025. Il progetto nasce con la collaborazione del tecnologo alimentare e capo panel Coi, Ivano Capriolo, e propone contenuti dedicati a cultivar, provenienza, proprietà organolettiche e aspetti nutrizionali delle olive e dei lupini.

“È un vero e proprio polo divulgativo scientifico e culturale sia sulle olive che sui lupini, quindi sui nostri prodotti”. L’iniziativa si inserisce in un percorso di collaborazione con le università di Teramo, L’Aquila e Perugia su temi legati all’agronomia e alla nutrizione, con l’obiettivo di rafforzare la cultura di prodotto e offrire informazioni qualificate lungo tutta la filiera.

Un alimento che attraversa i millenni

Oliva Sapiens punta anche a raccontare il valore storico e simbolico dell’olivo, presente nella dieta e nella cultura mediterranea da migliaia di anni. Come sintetizza efficacemente Mancini, “mangiare un’oliva oggi è come ingerire un po’ di millenni di civiltà che ha accompagnato l’evoluzione dell’uomo”.

 

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