Il nuovo Macfrut 2026 parte sotto il segno della fiducia

Taglio del nastro per la nuova edizione della fiera dell'ortofrutta a RImini, che si sposta ad aprile e punta sempre di più sulle filiere

Prende il via sotto i migliori auspici la 43esima edizione di Macfrut, il salone internazionale dell’ortofrutta che si svolge alla Fiera di Rimini dal 21 al 23 aprile 2026, per la prima volta in anticipo rispetto alla tradizionale collocazione a inizio maggio per non sovrapporsi con l’inizio della stagione della frutta estiva. Un settore, quello dell’ortofrutta, che secondo uno studio di Nomisma, in Italia coinvolge oltre 150mila imprese per una superficie di 887mila ettari. Il valore alla produzione è di 17 miliardi di euro, pari al 26% dell’agroalimentare italiano. L’export di ortofrutta fresca e trasformata nel 2025 è stato di 12,9 miliardi e incide del 18% sul totale dell’agroalimentare.

Negli ultimi sei anni sia l’export degli ortaggi che quello della frutta hanno conosciuto una crescita in doppia cifra rispettivamente con un incremento del 38,1% e del 37,1% che pongono l’Italia all’11esimo e 12esimo posto delle graduatorie mondiali. “Macfrut è più di una fiera – dichiara Francesco Lollobrigida, ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, che assieme al presidente Patrizio Neri ha officiato il taglio del nastro – è l’occasione per creare rapporti e rafforzare legami con altri Paesi del mondo. È la prova della nostra capacità di essere all’avanguardia e di rappresentare un’opportunità per lo sviluppo di altre nazioni, come quelle africane o mediorientali”.

Il focus sui paesi in via di sviluppo

E il focus sui paesi in via di sviluppo, spesso grossi produttori ma anche grossi importatori di frutta, continua a essere sempre di più la cifra stilistica di Macfrut: Africa subsahariana certo, ma anche India, Repubblica Dominicana, Perù, Sud-Est Asiatico, Nord Africa. Mercati sempre più importanti che vanno ad affiancarsi a quelli fondamentali (e altospendenti) del Nord America, della Cina e del Medio Oriente. A loro espressamente è stato dedicato l’evento principe di questa edizione 2026, Mango & Avocado Explosion, nella quale le referenze del Mango e dell’avocado, sempre più richieste sul mercato italiano (e che già si iniziano a produrre nel Sud Italia) verranno analizzate nel corso delle tre giornate della kermesse.

Un evento che è stato aperto da Philippe Binard, direttore generale di Freshfel Europe, il quale ha ha presentato uno scenario produttivo e commerciale globale sempre più collegato a doppio filo coi mercati italiano ed europeo. La palla ora passa alla seconda giornata per vedere se questa edizione riuscirà a infrangere il record di presenze di quella passata.

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