La 43esima edizione di Macfrut si presenta come la più internazionale di sempre: oltre 800 top buyer provenienti da tutto il mondo (+20% rispetto allo scorso anno), espositori da cinque continenti e la presenza di cinque ministri di Agricoltura e Commercio. L’appuntamento con la fiera internazionale dell’ortofrutta è fissato dal 21 al 23 aprile al Rimini Expo Centre, dove si incontreranno i professionisti di una filiera strategica per il made in Italy, che nel 2025 ha raggiunto il record di export con 6,7 miliardi di euro, segnando una crescita dell’11% rispetto al 2024.
Le aree strategiche, tra Europa dell’Est, Brasile e Cina
A una settimana dall’apertura non si registrano disdette di espositori internazionali, nonostante le incertezze geopolitiche. Confermata anche la presenza di oltre 800 top buyer, il dato più alto nella storia della manifestazione (erano 670 nell’edizione precedente). Particolarmente rafforzata la presenza di importatori dal Nord ed Est Europa, grazie a un’intensa attività di scouting che ha portato, tra gli altri, circa trenta operatori dalla Polonia. Delegazioni significative sono attese anche dal Brasile, mercato sempre più strategico per l’export italiano, con una quarantina di buyer, e dalla Cina con rappresentanti dei principali mercati ortofrutticoli di Guangzhou e Shanghai.
Delegazioni ed eventi
“Un grazie particolare va ad Agenzia Ice che ha rafforzato il suo impegno verso Macfrut, a sostegno dell’internazionalizzazione della filiera ortofrutticola italiana -spiega Patrizio Neri, presidente di Macfrut.. Ice porterà in fiera 800 operatori esteri da 80 Paesi, che sommati all’intensa attività nel corso dell’intero anno del nostro Ufficio estero, fanno di questa edizione la più internazionale di sempre. Merito anche di un rinnovato approccio nell’attività di scouting con azioni mirate che ci hanno consentito di intercettare specifici buyer dell’intera filiera”.
Tra le delegazioni più consistenti spicca quella della Repubblica Dominicana, presente con uno stand di 400 metri quadrati e con una rappresentanza istituzionale di primo piano, tra cui il ministro dell’Agricoltura Francisco Oliverio Espaillat Bencosme, il ministro del Commercio Eduardo Jose Sanz Lovaton, l’ex Presidente del Senato Porfirio Andreas Bautista Garcia e l’Ambasciatrice in Italia Ada Francisca Hernandez Rivera.
Il 21 aprile è previsto inoltre l’incontro Coltivare cooperazione: Strategie agricole e cooperativismo per la resilienza del Mediterraneo, promosso dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (Aics), con la partecipazione dei ministri dell’Agricoltura di Libano e Siria, Nizar Hani e Amjad Bader, e del ministro del Masaf Francesco Lollobrigida. Nello spazio espositivo saranno presenti anche dieci sedi estere dell’Agenzia, con focus dedicati ad America Latina e Albania.
Focus sui mercati globali
Il calendario della fiera prevede numerosi appuntamenti dedicati alle opportunità di mercato. Tra questi la firma dell’accordo tra Macfrut e Frutas de Chile, principale associazione cilena degli esportatori, e un workshop sulle opportunità commerciali legate all’accordo di libero scambio tra Unione Europea e India. In programma anche il Summit delle produzioni drupacee del Mediterraneo e la Conferenza internazionale su erbe e spezie, con relatori provenienti da numerosi Paesi di Europa, Africa, Asia e Americhe.
Il focus internazionale dell’edizione 2026 è dedicato ai Paesi dell’area caraibica, con presenze da Cuba, Costa Rica, Colombia ed Ecuador, oltre alla Repubblica Dominicana. Dal Sud America arriveranno anche delegazioni da Argentina, Brasile, Cile e Perù, mentre il continente africano sarà rappresentato da oltre venti Paesi dell’area subsahariana, con l’Algeria tra le nuove presenze.







