Andamento prezzi ortofrutta in Italia al 27 giugno

Quotazioni in calo per albicocche, angurie, ciliegie, meloni, pesche e nettarine, pomodori e zucchine; in rialzo per cetrioli, lattughe e melanzane

Prezzi in calo per angurie e meloni
Prezzi in ribasso per angurie e meloni

Continuano a scendere i prezzi delle ciliegie italiane: la bassa vendita si sta riflettendo sul normale funzionamento della filiera. Quasi giunta al termine le produzione siciliana dei meloni, che cede il posto a quella di altre regioni. In piena produzione la campagna delle pesche e nettarine nazionali con risvolti negativi dei prezzi. Per le albicocche è iniziata la raccolta della varietà Portici. Al via la produzione in piena area delle melanzane.

Grazie all’accordo con Borsa Merci Telematica Italiana (Bmti) e Italmercati pubblichiamo la rilevazione dei prezzi dell’ortofrutta presso i mercati all’ingrosso al 27 giugno 2022. Qui di seguito una sintesi delle principali tipologie di frutta e ortaggi in commercio. Nel pdf scaricabile trovate il dettaglio dei grafici e i rilevamenti sulle principali piazze italiane: Milano, Bologna, Padova e Roma.

Scarica i prezzi dell’ortofrutta in Italia al 27 giugno in PDF cliccando qui

Albicocche: prezzi in netto calo

I quantitativi elevati di albicocche e il forte caldo hanno impresso ai prezzi una spinta verso il basso. Le temperature estive molto alte causano in effetti un veloce deperimento del prodotto, fattore che ne svaluta la qualità che tuttavia, caldo a parte, si presenta come buona. È iniziata anche la raccolta della varietà Portici. La domanda è però sottotono.

Angurie: prezzi in lieve calo

Prezzi alti rispetto la media del periodo per le angurie italiane, ma in calo rispetto la settimana precedente. Sono presenti alti quantitativi presenti nei mercati con prodotto proveniente da diverse regioni italiane. La domanda non ha però raggiuto livelli ottimali nonostante il buon grado zuccherino.

Cetrioli: prezzi in lieve aumento

Continuano a guadagnare terreno le quotazioni dei cetrioli. Il forte caldo non ne permette un buon raccolto, con risvolti negativi sul volume disponibile. La domanda resta però su livelli alti, come accade tipicamente nel periodo estivo.

Ciliegie: prezzi in calo

Non si arresta la discesa dei prezzi delle ciliegie italiane, complice i quantitativi elevati congiuntamente a una domanda non su alti livelli. L’eccedenza dell’offerta sta peraltro portando anche a un accumulo di prodotto depositato ancora sulle piante. La bassa vendita si sta riflettendo sul normale funzionamento della filiera, con i produttori che non attuano le raccolte per evitare ulteriori perdite economiche.

Lattughe: prezzi in netto aumento

L’aumento dei costi di gestione e il forte caldo stanno causando un ulteriore crescita dei prezzi delle lattughe. I quantitativi disponibili sono calati a fronte di una maggiore domanda, tipica dell’estate in virtù di un maggior consumo di piatti freddi e insalate. Restano su livelli normali i prezzi della lattuga Iceberg olandese.

Melanzane: prezzi in aumento

Prezzi superiori alla media del periodo anche per le melanzane, che vedono l’inizio della produzione in piena area con prodotto caratterizzato da buoni livelli di qualità e disponibilità. La domanda sostenuta rappresenta un ulteriore fattore alla base dell’aumento delle quotazioni.

Meloni: prezzi in calo

Si registrano elevati quantitativi di meloni retati italiani, la produzione siciliana dei quali è ormai giunta al termine. Ne prendono il posto la produzione delle altre regioni italiane, soprattutto laziale e del nord Italia. I prezzi tendono a un ulteriore calo in quanto l’offerta non è controbilanciata a sufficienza dalla domanda. Mantengono invece prezzi sostenuti i meloni lisci, complice una minore disponibilità. Stabile su livelli inferiori invece le quotazioni dei meloni gialli invernali siciliani.

Pesche e nettarine: prezzi in calo

In piena produzione la campagna delle pesche e nettarine italiane, con risvolti negativi dei prezzi che tuttavia si mantengono ancora su alti livelli per effetto di una buona domanda a fronte di una disponibilità non ancora molto alta. Il calo dei prezzi del prodotto italiano ha trascinato anche i prezzi del prodotto spagnolo che è meno richiesto.

Pomodori: prezzi in calo

È presente prodotto da diverse zone di produzione italiane oltre la Sicilia che comunque ha dato un forte contribuito all’approvvigionamento di pomodori rossi. Ciò ha comportato un calo delle quotazioni, scese su livelli inferiori anche rispetto la media del periodo. Resistono i prezzi con trend alti per il pomodoro tondo rosso a grappolo, complice la minore disponibilità di prodotto.

Zucchine: prezzi in calo

La buona disponibilità di prodotto a fronte di una domanda non su alti livelli sta portando a un leggero calo delle quotazioni, che restano comunque su livelli alti rispetto la media del periodo. A pesare sul dato il forte caldo e l’aumento dei costi di produzione.

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