Pomodoro italiano, a Macfrut 2026 focus sulle strategie di filiera

Il 22 aprile un convegno riunisce produzione, ricerca e retail per individuare le leve di valore lungo la catena produttiva

L’intera filiera del pomodoro si dà appuntamento a Macfrut 2026 per fare il punto sulla competitività del sistema Italia e individuare nuove strategie di valorizzazione, dal seme allo scaffale.

Al centro del confronto, nella Tomato Area del Pad D1, mercoledì 22 aprile alle ore 14, un convegno che mette in dialogo analisi economiche, innovazione agronomica e dinamiche distributive. La prima parte dell’incontro è moderata da Luca Moroni di Fresh Point.

Produzione e mercato sotto la lente

Il dibattito tra i protagonisti della filiera evidenzia le principali sfide del comparto, tra cui l’impatto dei cambiamenti climatici, la gestione dei costi produttivi e la necessità di innovare l’offerta.

Ad aprire i lavori, alle 14:00, è l’intervento di Ersilia Di Tullio, Head of strategic advisor di Nomisma, con un’analisi dedicata al pomodoro da mensa in Italia tra produzione e mercato.

Alle 14:15 spazio a un confronto one-to-one con Giorgio Santambrogio, amministratore delegato del Gruppo VéGé, focalizzato sulle dinamiche della distribuzione moderna.

Alle 14:30 prende il via la tavola rotonda che mette a confronto diversi anelli della filiera: Alberto Ancarani, category manager di Coop Italia; Sebastiano Fortunato, presidente del Consorzio di tutela del Pomodoro di Pachino Igp; Nunzio Guastella, area manager Sicilia e product manager pomodoro di Cora Seeds; Roberto Pepe, buyer nazionale ortofrutta di Conad.

Innovazione e sostenibilità guidano il futuro

La seconda parte del convegno, dedicata all’innovazione dal mondo accademico, è moderata da Daniele Massa del Crea e Antonio Ferrante della Soi, Istituto di Produzioni Vegetali della Scuola Superiore Sant’Anna.

Alle 15:15 Alberto Pardossi dell’Università di Pisa interviene sul pomodoro fuori suolo, tra ricerca e applicazioni di mercato.

Alle 15:30 Aejandra Navarro Garcìa del Crea (Centro di ricerca orticoltura e florovivaismo) approfondisce i temi dell’irrigazione digitale e sostenibile in serra, tra sensori, Dss e controllo da remoto.

Alle 15:45 Daniel Puglisi di Kws Vegetables Italia presenta le prospettive del branding come leva per affrontare le sfide future del comparto.

Chiude il programma, alle 16:00, Fabio Scotto dell’Istituto di Produzioni Vegetali della Scuola Superiore Sant’Anna con un intervento sulla riduzione del marciume apicale attraverso l’utilizzo di biostimolanti.

 

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