Parte Innova.Drupe, il progetto promosso da Ri.Nova e coordinato da Apofruit Italia per sviluppare strategie innovative e sostenibili nella difesa delle drupacee e del noce in Emilia-Romagna.
Il progetto si concluderà nel 2027
Accanto a Ri.Nova e Apofruit Italia partecipano Astra Innovazione e Sviluppo, Consorzio Agrario di Ravenna, Apo Conerpo, Granfrutta Zani, Orogel Fresco, Terremerse, Agrintesa, Cab Massari, Cab Ter.ra, OrtiColti, Dinamica e Aop Italia, in una rete regionale che punta a sviluppare strumenti operativi per le aziende agricole.
L’iniziativa nasce per rispondere all’aumento delle avversità fitosanitarie e alla riduzione delle sostanze attive disponibili, due fattori che stanno rendendo sempre più complessa la gestione delle colture. Il progetto, che si concluderà nel 2027, riunisce ricerca, imprese e organizzazioni della filiera con l’obiettivo di rafforzare la resilienza produttiva e ridurre l’impatto ambientale delle pratiche di difesa.
Più parassiti e meno strumenti di difesa

Negli ultimi anni il comparto delle drupacee e della nocicoltura si trova ad affrontare un contesto sempre più complesso.
“Afidi del pesco, forficule, cecidomia fiorale delle prunoidee e, per il noce, necrosi apicale bruna e sindrome della noce nera rappresentano alcune delle principali criticità su cui si concentra il progetto – spiega Maria Grazia Tommasini, referente di Innova.Drupe per Ri.Nova -. L’aumento delle temperature e la maggiore variabilità climatica stanno infatti favorendo la diffusione di questi parassiti e patogeni, con conseguenze dirette sulla produttività e sulla sostenibilità di aziende che già devono confrontarsi con gli effetti nefasti del cambiamento climatico.
A questo si aggiunge la progressiva riduzione delle molecole disponibili per la difesa, che rende sempre più necessario individuare strategie alternative, strumenti di monitoraggio più efficaci e modelli previsionali in grado di supportare le decisioni aziendali. Intendiamo sviluppare una difesa più mirata e sostenibile attraverso un approccio integrato che combina attività di monitoraggio, sperimentazione in campo e sviluppo di nuovi strumenti decisionali”.
Tecnologie e sperimentazione per ridurre l’impatto dei trattamenti
Il progetto si sviluppa lungo diversi filoni di ricerca con un obiettivo comune: ridurre l’impiego di input chimici, migliorare l’efficacia degli interventi e garantire la sostenibilità economica delle aziende.
Tra le attività previste vi è l’individuazione del momento più efficace per intervenire contro afidi e forficule, così da massimizzare i risultati dei trattamenti. Parallelamente saranno valutati prodotti di origine naturale e soluzioni a basso impatto ambientale per ampliare il ventaglio di strumenti disponibili nella difesa integrata.
Un ulteriore ambito di lavoro riguarda lo sviluppo di modelli previsionali in grado di supportare con maggiore precisione la gestione delle infestazioni. Per la cecidomia delle prunoidee si punta inoltre alla messa a punto di nuove trappole e attrattivi per il monitoraggio e il contenimento del fitofago. Sul fronte del noce, infine, il progetto approfondisce le cause della necrosi apicale bruna e della sindrome della noce nera, con l’obiettivo di individuare strategie efficaci per limitarne diffusione e danni.
Formazione e divulgazione sul territorio
Accanto alla sperimentazione tecnica, Innova.Drupe prevede anche attività di divulgazione e formazione rivolte a cittadini, scuole e operatori del settore, con l’obiettivo di rafforzare la consapevolezza sulle sfide della sostenibilità agricola e sul ruolo dell’innovazione nella difesa delle colture.
Il progetto rientra nel complemento di programmazione per lo sviluppo rurale del Programma strategico della Pac 2023-2027 della Regione Emilia-Romagna, nell’ambito del sostegno ai gruppi operativi Pei Agri.







