Il maltempo delle ultime settimane sta incidendo in modo significativo sull’andamento dei mercati ortofrutticoli, influenzando sia i quantitativi disponibili sia i prezzi. Dal punto di vista delle campagne, si registra la chiusura anticipata delle arance Tarocco siciliane, fortemente penalizzate da piogge e gelate; hanno subito danni anche le lattughe e i carciofi. Cresce la disponibilità degli asparagi campani e dei primi lotti sardi. In esaurimento progressivo le mele Royal Gala, mentre è già terminata la campagna delle Kissabel. Debole domanda per cavolfiori, peperoni e melanzane. Forte calo dei prezzi delle zucchine.
Grazie all’accordo con Borsa Merci Telematica Italiana (Bmti) e Italmercati pubblichiamo la rilevazione dei prezzi dell’ortofrutta presso i mercati all’ingrosso al 23 febbraio 2026. Qui di seguito una sintesi delle principali tipologie di frutta e ortaggi in commercio. Nel pdf scaricabile trovate il dettaglio dei grafici e i rilevamenti sulle principali piazze italiane: Milano, Bologna, Padova e Roma.
Scarica i prezzi dell’ortofrutta in Italia al 23 febbraio 2026 in PDF cliccando qui
Arance: prezzi in aumento
Fine anticipata per le arance Tarocco siciliane, produzione danneggiata fortemente dal maltempo. Prezzi che hanno subito un aumento con i quantitativi in esaurimento. Resiste ancora la vendita delle arance Navelina della Basilicata. Primi arrivi per le arance bionde tardive dall’Egitto.
Asparagi: prezzi in calo
Incalza la nuova produzione degli asparagi campani. Prezzi di partenza sostenuti ma che stanno lentamente scendendo. Primi arrivi anche per il prodotto sardo. Domanda ancora contenuta.
Carciofi: prezzi stabili
Stabilità per i carciofi. Produzione danneggiata dalle abbondanti piogge e dalle gelate. Prezzi che si mantengono sostenuti con una bassa disponibilità di carciofi di alta qualità. In salita le quotazioni per la varietà Romanesco soprattutto nel mercato di Roma, in cui si assiste all’arrivo del prodotto locale, molto ricercato. Tiene banco ancora il carciofo violetto senza spine della Tunisia.
Cavolfiori: prezzi in diminuzione
Calo della domanda per i cavolfiori, che fa scendere anche le quotazioni. Forte ribasso nel mercato di Roma, in cui incide l’alta presenza di prodotto laziale. Trend in calo anche per la varietà Romanesco, con la richiesta contenuta nei diversi mercati.
Lattughe: prezzi in aumento
Forte riduzione dei quantitativi per le lattughe a causa del clima sfavorevole. Prezzi in aumento e trend superiore allo scorso anno. Livello alto anche per l’iceberg spagnola, che ha risentito del forte maltempo nella penisola iberica. Bassa disponibilità soprattutto per la varietà Cappuccio italiana.
Melanzane: prezzi in deciso calo
Ancora un deciso calo per le melanzane in questo avvio di settimana. Domanda stagnante che permette un aumento dei quantitativi disponibili nelle vendite. Produzione in serra siciliana che continua a rilento a causa del perdurare delle condizioni meteo avverse.
Mele: prezzi in timido aumento
Timido aumento per le mele di montagna, in particolare le Golden, Fuji a marchio Melinda. In esaurimento i quantitativi delle mele Royal Gala. Terminata la vendita per le Kissabel, a polpa rossa, dopo un mercato vivace soprattutto al Centro-Sud Italia. Trend inferiore allo scorso anno per la mela Annurca Campana.
Pomodori: prezzi in leggero calo
Prezzi per il pomodoro tondo rosso a grappolo in timido calo, con una domanda contenuta. Un aumento si registra, invece, per le varietà a bacche rosse, come Piccadilly e Datterino. Domanda regolare e disponibilità non eccessiva di prodotto siciliano. In salita anche i prezzi delle varietà Verdi, meno presenti, come il Costoluto.
Peperoni: prezzi in diminuzione
Inversione di tendenza per i peperoni, che registrano un calo dei prezzi, dopo i decisi aumenti delle scorse settimane. A trainare le quotazioni verso il basso anche il prodotto spagnolo che sta lentamente lasciando il trend altissimo, complice una domanda non esaltante.
Zucchine: prezzi in discesa
Calo importante per i prezzi delle zucchine scure. Con il forte aumento avuto le scorse settimane, la domanda ha subito una brusca frenata che ha permesso la discesa dei prezzi. Offerta in aumento a causa della richiesta bassa. Buona presenza di prodotto laziale, rispetto alla zucchina siciliana.







