L’ortofrutta italiana a Fruit Logistica con la collettiva Italy the Beauty of Quality

Nel padiglione 2.2 di Fruit Logistica Fruitimprese si presenta assieme a Cso Italy, Ice, e Unione nazionale Italia Ortofrutta

Marco Salvi, presidente di Fruitimprese

Ancora una volta Fruitimprese (l’Associazione nazionale degli esportatori e importatori di ortofrutta) si presenta a Fruit Logistica in programma dal 7 al 9 febbraio alla Fiera di Berlino) proponendo l’eccellenza delle produzioni ortofrutticole italiane. Nello spazio Italy – The Beauty of Quality nel padiglione 2.2 della fiera berlinese, allestito assieme a Cso Italy, Ice, e l’Unione nazionale Italia Ortofrutta, le imprese associate – dice il presidente di Fruitimprese, Marco Salvi – “si proporranno come campioni di italianità, un valore mai abbastanza raccontato in ortofrutta. Lo spazio Italy si conferma un format che funziona e che cresce ogni anno, grazie alla forza e all’eccellenza delle produzioni italiane, con tante referenze di frutta e verdura leader in Europa e nel mondo”.

 

Germania primo mercato export dell’ortofrutta made in Italy

Il mercato tedesco è il primo mercato estero dell’ortofrutta italiana con circa il 40% dell’export in Europa e un controvalore medio negli ultimi anni di 1,2 miliardi di euro. “Un mercato dove da sempre siamo presenti – sostiene Salvi – e dove le nostre imprese si distinguono per dinamismo commerciale e forte capacità d’innovazione. Nonostante la forte concorrenza straniera, in particolare spagnola e turca, negli ultimi 5 anni non abbiamo perso quote di mercato ma neppure recuperate. Il 2017 si dovrebbe chiudere con un leggero aumento delle nostre quote di mercato in Germania, a conferma che il nostro export è in salute”.

L’80% dell’export italiano in valore è rappresentato da 5 prodotti: mele, uva da tavola, pesche e nettarine, pere e kiwi. Oltre alla concorrenza degli altri paesi, vi è stato un sostanziale incremento delle produzioni locali, come nel caso di mele, fragole, verdure e ortaggi. C’è comunque spazio, ha fatto sapere sempre Salvi, per tornare a crescere su questo importante mercato tramite maggiori investimenti finalizzati all’innovazione e alla valorizzazione dei nostri prodotti”.

 

Italia ancora primo espositore a Fruit Logistica

Berlino è il primo salone mondiale del commercio ortofrutticolo ed è anche la fiera più importante per l’ortofrutta italiana: “Il sistema Italia – precisa Salvi – qui si presenta al gran completo, dalle macchine e tecnologie al prodotto fresco. Da diversi anni siamo i primi espositori di Fruit Logistica e ci si potrebbe presentare in maniera ancora più compatta e organizzata. Per migliorare la nostra presenza a livello internazionale c’è bisogno di fare sistema: le imprese italiane si stanno impegnando a fondo, sono nate importanti aggregazioni commerciali e si lavora di squadra tra pubblico e privato per superare le barriere ed aprire nuovi mercati grazie ai protocolli fitosanitari che stiamo concordando con alcuni grandi paesi come Cina, Messico, Brasile, Vietnam, Indonesia e Taiwan”.

La partita che le nostre imprese stanno giocando sul mercato tedesco – aggiunge Salvi – è decisiva per il futuro del nostro export. “Questo è un mercato enorme caratterizzato da una forte concentrazione della Grande distribuzione organizzata. I consumi anche qui sono stagnanti e c’è molta attenzione alla qualità, all’innovazione e ai prodotti del territorio. Le imprese italiane sono chiamate a uscire dalla logica delle commodity e a puntare sui marchi, sul bio, sulla naturalità e sul benessere che da sempre caratterizzano le nostre produzioni. Saremo vincenti se sapremo stare uniti, se lavoreremo in un’ottica di squadra, di sistema Paese – conclude Salvi”.

 

La serata per buyer e importatori di Confagricoltura

Lo stesso messaggio sarà lanciato mercoledì 7 febbraio all’Ambasciata italiana a Berlino nel corso della tradizionale serata organizzata insieme a Confagricoltura e Camera di commercio italiana per la Germania nel corso della quale le imprese produttive e commerciali dell’ortofrutta italiane incontreranno buyer e importatori tedeschi”.

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