Generazione zeta, sport e interattività sono le chiavi comunicative

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«Lo sport, i socialnetwork e l’interattività sono le chiavi comunicative per avvicinare i giovani al consumo dei prodotti ortofrutticoli freschi. Non è più tempo di parlare ai giovani consumatori di benessere e dieta equilibrata. Sono temi vecchi e inflazionati. Quello che acchiappa i ragazzi e far capire loro che la frutta è buona usando il loro stesso linguaggio. Veloce. Virtuale. Social e interattivo».

Il punto. È questo il bilancio sulla campagna di comunicazione triennale franco-italiana “Frutta&Verdura, scoprila, gustala, sceglila” di Alimos e Interfel, l’Interprofessione francese, tracciato da Lisa Franco, responsabile del progetto, che fa da copntrocanto allo schema europeo di Frutta nelle scuole (dedicato alle scuole elementari), dal momento che – in Italia – ha coinvolto i ragazzi delle scuole dell’infanzia, medie e superiori.

«Gli under 18 – ci spiega la Franco – non sono dei consumatori che decidono i propri acquisti sul punto vendita. Per la verità non sono neanche degli assidui frequentatori dei punti vendita perché delegano gli acquisti agli adulti. Quando arrivano al punto vendita la scelta è già stata fatta sicché per catturarli occorre lavorare prima. Durante la nostra campagna abbiamo riscontrato una maggiore capacità di coinvolgimento soprattutto durante gli eventi legati ai temi sportivi e alle iniziative sui social. In quest’ultimo caso però siamo stati rallentati dalle normative rigide esistenti che tutelano i minori».

Sport e interattività. Nello stand della campagna, presente (nell’arco dei tre anni) ai mondiali di nuoto, si è registrato un grandissimo afflusso di visitatori giovanili che hanno partecipato attivamente avvicinandosi non solo per le degustazioni di ciliegie albicocche e mele di IV gamma ma anche per interagire con gli addetti sul posto, scattare dei selfie e chiedere il contatto sulla pagina Facebook per poi taggare le proprie immagini.

Nuove parole e nuove azioni per il marketing che però vengono frenate dalla normativa a tutela dei minori impostata per un mondo in cui il marketing usava altri canali (giorali o televisione) tutt’altro che interattivi. Una normativa che ha spinto l’azienda ha oscurare tutti i tag alle foto riguardanti i minori privi di liberatoria per non incorrere in problemi di tipo legale.

Le leggi. «La normativa ed il marketing sui social – continua la Franco – viaggiano a due velocità diverse. È un po’ come il cane che si morde la coda perché se per raggiungere i ragazzi è necessario usare questi strumenti bisogna fare i conti con i paletti imposti dalla normativa molto stringenti. Anche nel caso in cui si voglia promuovere delle buone pratiche come il consumo di frutta e verdura. Uno dei volani su cui abbiamo potuto contare è l’effetto passaparola generato dalle condivisioni in internet che, soprattutto nel caso di video e foto virali, è potentissimo».

Le attività. Con “Frutta&Verdura, scoprila, gustala, sceglila” i bambini e gli adolescenti sono stati invogliati al consumo di ortofrutta fresca attraverso un insieme di attività: gite in fattoria, attività nelle scuole, una sezione apposita sul sito www.frutti-veggi.eu con giochi e ricette, partecipazione a diversi saloni e attività sportive. L’obiettivo è stato quello di accrescere l’attenzione verso le qualità dei due alimenti valorizzando la scoperta sensoriale e il gesto della preparazione, rito importante nelle diverse fasi di sviluppo del bambino, soprattutto nella fascia 3 – 5 anni.

In tre anni il sito ha registrato quasi 28mila visitatori (dall’aprile 2013 al settembre 2015) e in particolare: la sezione in italiano per i bambini dai 3 ai 5 anni, ha registrato 11 189 visitatori e altri 21.421 quella per gli adolescenti dai 12 ai 18 anni. Quasi 20mila i like alla pagina Facebook.

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