Bruni, Cso:”Con Fruitness attiveremo campagne sensoriali nei reparti F&V della Gdo”


E’ tempo di bilanci per il progetto Fruitness che il Cso, il Centro servizi ortofrutticoli, ha iniziato a stilare in queste ultime ore della fiera berlinese Fruit Logistica. Ma è anche tempo di progetti per il futuro.
Il bilancio. Dopo nove anni di impegno nel progetto finanziato dall’Unione Europea e dall’Italia per iniziative che comunichino e promuovano il valore aggiunto della produzione di F&V, la cooperativa che raccoglie più di 65 soci, l’equivalente del14% della produzione ortofrutticola italiana, ha presentato questa sera i risultati del suo lavoro che ha puntato a valorizzare e a collegare la promozione del fresco con le tecnologie multimediali di avanguardia e materiali innovativi.
Così è nata l’idea del totem digitale informativo, ad esempio, o anche l’idea dei beacon, gli hot spot che comunicano, tramite bluetooth, con il cellulare dei consumatori che hanno scaricato l’app Fruitness beacon, fornendo loro le informazioni che desiderano sul punto vendita e sui prodotti.
Rimangono, per il 2015, ancora 800mila euro da spendere in attività portate avanti da 9 imprese legate al consorzio e, in questa fase di chiusura della programmazione, già si inizia a ragionare sul futuro.
I progetti. Il “I nostri prossimi step – ha spiegato stasera il presidente di Cso, Paolo Bruni nello stand Italy di Fruit Logistica – andranno nella direzione di creare delle vere e proprie esperienze emozionali all’interno del punto vendita che permettano di avvicinare direttamente il cliente ai nostri prodotti. Lo faremo seguendo la scia dell’esperienza di chi ha già fatto ed ha fatto bene, come Globus, la catena di ipermercati tedesca che ha vinto in quest’edizione di Fruit Logistica il premio per il miglior reparto ortofrutta nella grande distribuzione del Paese”.

(Guarda il video)

Obiettivo Gdo. Non è un caso che in quest’occasione fosse stato presente anche Hans-Jürgen Kirsch, category manager di Globus il quale, dopo una calorosa stretta di mano con Bruni, ci ha raccontato alcuni dei punti vincenti della sua azienda che, da un lato promuove di un vero e proprio stile di vita sano nei confronti del consumatore anche proponendo delle esperienze sensoriali nel reparto ortofrutta con la possibilità di assaggiare i prodotti in vendita. “E’ fondamentale per noi – ha spiegato Kirsch – che i consumatori capiscano da dove arriva quello che mangiano, chi l’ha prodotto, come è stato coltivato. Per questo, per noi, l’altro aspetto della medaglia, il rapporto con i produttori, è altrettanto importante. noi li conosciamo tutti personalmente e siamo come una grande famiglia”.

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