Romagnoli archivia una stagione positiva: quotazioni in crescita nonostante il calo delle rese

Standard elevati e remunerazioni soddisfacenti per patate e cipolle. La gdo si conferma partner strategico del modello di filiera dell’azienda bolognese

Azienda Romagnoli, sstabilimento
Azienda Romagnoli

Romagnoli F.lli ha chiuso con risultati positivi la campagna pataticola 2025-26, conclusa a maggio. Nonostante una contrazione delle rese fino al 10% negli areali del Centro-Nord, provocata dalle elevate temperature registrate nel mese di giugno, la qualità della produzione si è mantenuta su livelli elevati e il mercato ha riconosciuto valori di liquidazione considerati soddisfacenti lungo tutta la filiera.

Per le patate di prima qualità conferite in conto deposito nell’ambito dell’Accordo quadro per la cessione delle patate da consumo fresco, il valore riconosciuto ha raggiunto i 425 euro per tonnellata. Ancora più elevata la remunerazione della Patata di Bologna Dop, arrivata a 700 euro per tonnellata. Risultati positivi anche per il comparto cipolle, con la cipolla rossa che ha toccato i 380 euro per tonnellata nella categoria 1° calibro 50/80, seguita dalla gialla a 280 euro e dalla bianca a 250 euro.

Distribuzione e agricoltori al centro della strategia

La distribuzione organizzata e la grande distribuzione organizzata si confermano interlocutori chiave per l’azienda bolognese, che attribuisce ai rapporti consolidati con il mercato una parte importante dei risultati ottenuti.

“Abbiamo registrato una riduzione delle rese in tutti gli areali rispetto alla campagna precedente – dichiara Roberto Chiesa, direttore commerciale Romagnoli F.lli -. L’andamento climatico delle ultime settimane di coltivazione, spesso le più impattanti sul risultato produttivo sia in termini quantitativi che qualitativi, ha condizionato sensibilmente il risultato agronomico. Con competenza e determinazione abbiamo portato avanti i progetti prestabiliti, con politiche commerciali oculate, un assetto organizzativo e produttivo di comprovata efficienza, in strettissimo rapporto con la clientela, in particolare Do e gdo nazionale, supportando le aziende agricole penalizzate dagli effetti meteo e raggiungendo valori di liquidazione di sicura soddisfazione per l’intera filiera”.

Secondo l’azienda, gli esiti della campagna confermano la validità di un sistema fondato sull’assistenza tecnica alle imprese agricole, dal momento della programmazione colturale fino alla raccolta, allo stoccaggio e al confezionamento. Parallelamente proseguono le attività di ricerca per il contenimento di problematiche fitosanitarie come gli elateridi (Agriotes spp.) e il Cyperus, sempre più diffusi negli areali pataticoli italiani ed europei.

Nuove referenze e valorizzazione varietale

Tra le direttrici di sviluppo perseguite da Romagnoli F.lli figurano l’innovazione varietale, gli investimenti in ricerca e sviluppo e il rafforzamento dell’organizzazione aziendale. Prosegue inoltre il consolidamento delle quote di mercato delle linee premium èVita Residuo Zero, dei marchi Selenella e Patata di Bologna Dop.

Alla gamma si è aggiunta nel corso dell’ultima stagione èVita Armonia Gourmet, proposta sviluppata per intercettare una domanda sempre più orientata verso qualità organolettica, benessere e attenzione ambientale. Le varietà protagoniste della referenza sono Monique e Melrose, entrambe caratterizzate da elevate performance in cottura e da specifiche peculiarità gustative.

In particolare, Melrose sta trovando crescente apprezzamento anche nell’industria degli gnocchi freschi di alta gamma grazie alle sue caratteristiche organolettiche e alla tenuta in trasformazione. L’evoluzione del mercato, sottolinea l’azienda, evidenzia una maggiore attenzione dei consumatori verso le peculiarità delle singole varietà rispetto alla tradizionale segmentazione basata esclusivamente sulle destinazioni d’uso.

Sostenibilità e riconoscimenti istituzionali

La campagna 2025-26 coincide anche con un periodo significativo sul fronte della sostenibilità e delle certificazioni. Con la pubblicazione del quinto rapporto di sostenibilità, Romagnoli F.lli ha ottenuto da Cerved Rating Agency l’upgrade del rating Esg alla classe A.

Il riconoscimento valorizza l’adozione di sistemi certificati per la gestione ambientale e della sicurezza, la diffusione dello standard volontario Globalgap tra le aziende agricole conferenti, con estensione al modulo Spring dedicato alla tutela delle risorse idriche, e il percorso intrapreso sul tema della parità di genere certificata. A ciò si aggiunge il rinnovo del rating di legalità rilasciato dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato, con il conseguimento del punteggio massimo di tre stelle valido fino al 2029.

“Il successo di questa campagna è legato a doppio filo alla sinergia e alla comunione d’intenti che unificano gli obiettivi di Romagnoli F.lli a quelli della grande distribuzione organizzata dimostratasi ricettiva e aperta al dialogo nei confronti della nostra azienda – commenta Giulio Romagnoli, amministratore delegato Romagnoli F.lli -. Un contributo di pari importanza proviene dalle aziende agricole, sempre in aumento quelle che richiedono di entrare a fare parte della nostra filiera produttiva e fortemente impegnate a perseguire logiche comuni che apportino un reale valore aggiunto all’intera filiera. Il sistema emiliano-romagnolo si afferma sempre più come riferimento di spicco, coinvolgendo un numero crescente di stakeholder anche negli altri areali produttivi nazionali”.

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