Nel comparto delle pomacee la gestione della fase successiva alla raccolta continua a rappresentare una leva decisiva per preservare valore commerciale e qualità del prodotto. In questo contesto, Agrofresh ribadisce il ruolo della tecnologia SmartFresh, basata sul principio attivo 1-Mcp, come strumento per prolungare la shelf-life di mele e pere, contribuendo al tempo stesso alla riduzione degli sprechi alimentari e all’ottimizzazione delle risorse impiegate lungo la filiera.
Un alleato contro l’invecchiamento dei frutti
Mantenere consistenza, gusto e freschezza durante i periodi di stoccaggio e trasporto è una delle principali sfide per i produttori e gli operatori della filiera ortofrutticola. Tra le innovazioni che hanno segnato l’evoluzione del post-raccolta figura l’utilizzo dell’1-Mcp, molecola in grado di bloccare l’azione dell’etilene, l’ormone responsabile della maturazione e dell’invecchiamento dei frutti.
L’effetto del trattamento è quello di rallentare i processi di senescenza, contribuendo a preservare più a lungo caratteristiche come croccantezza, colore e sapore. Secondo l’azienda, la differenza tra le diverse soluzioni presenti sul mercato risiede soprattutto nel percorso di registrazione, che attesta efficacia, sicurezza e conformità alle normative attraverso valutazioni effettuate dalle autorità competenti.
Due decenni di applicazione sul mercato
SmartFresh è oggi uno dei trattamenti a base di 1-Mcp più diffusi a livello internazionale. Brevettato e registrato, viene utilizzato da oltre vent’anni per supportare la conservazione della qualità dei frutti lungo la catena di approvvigionamento.
In Europa, la tecnologia ha trovato applicazione in diverse varietà di mele, tra cui Gala e Golden Delicious, contribuendo al mantenimento della consistenza e della freschezza del prodotto fino alla fase di vendita. Per i produttori, questo si traduce in una maggiore valorizzazione delle produzioni e in una migliore risposta alle aspettative dei consumatori.
Conformità e minori perdite lungo la catena del valore
L’azienda richiama inoltre l’attenzione sull’importanza dell’impiego di formulazioni regolarmente registrate. Secondo Agrofresh, l’utilizzo di prodotti non autorizzati può comportare rischi non solo sul piano qualitativo, ma anche sotto il profilo commerciale e normativo, con possibili ripercussioni sulla reputazione aziendale e sulla commercializzazione della merce.
La riduzione delle perdite dovute al deterioramento rappresenta inoltre un beneficio aggiuntivo per l’intera filiera. Limitando gli scarti, la tecnologia contribuisce infatti a migliorare l’efficienza della catena di fornitura e a supportare gli obiettivi di sostenibilità del settore ortofrutticolo, con un impatto positivo anche sull’impiego di acqua ed energia.




