Macfrut 2027, innovazione e nuovi mercati al centro della 44esima edizione

Presentate le novità della manifestazione internazionale, dal 20 al 22 aprile a Rimini: cinque padiglioni in più, Cile Paese d’onore, Piemonte Regione partner, kiwi prodotto simbolo e la collaborazione con Growtech Europe

Presentazione di Macfrut 2027 a Torino
Presentazione di Macfrut 2027

Illustrate oggi, 24 settembre a Torino, le principali novità della 44esima edizione di Macfrut 2027, in programma dal 20 al 22 aprile al Rimini Expo Centre. La manifestazione, intitolata Il futuro dell’ortofrutta è qui,  punterà ancora su business, networking e conoscenza, con un nuovo layout espositivo, la contemporaneità con Growtech Europe e Fieravicola, il Cile Paese d’onore, il Piemonte Regione partner e il kiwi prodotto simbolo. Debutterà inoltre Macfrut N.e.x.t., appuntamento riservato a espositori, produttori, buyer e distribuzione moderna, in programma il 19 aprile a Cesena, alla vigilia dell’apertura della fiera.

Nell’ultima edizione hanno partecipato 1.300 espositori, di cui il 40% internazionali, oltre 900 buyer internazionali e sono stati realizzati circa 5.400 incontri B2B. La manifestazione ha inoltre proposto oltre 120 appuntamenti di contenuto organizzati con il contributo del Comitato tecnico scientifico.

La presentazione a Torino

La presentazione si è svolta nello spazio della Regione Piemonte a Terra Madre-Salone del Gusto. Sono intervenuti Lorenzo Galanti, direttore generale Agenzia Ice; Paolo Bongioanni, assessore agricoltura Regione Piemonte; Patrizio Neri, presidente Cesena Fiera; Luigi Bianchi, executive manager Cesena Fiera. I focus internazionali sono stati presentati da Christian Von Loebenstein, console generale della Repubblica del Cile a Milano; Charif Christian Carvajal, direttore marketing Europa e Asia di Frutas de Chile; e Engine Er, exhibition director di Growtech.

Prospettive positive

I relatori alla presentazione di Macfrut
I relatori

Il presidente Neri ha aperto la presentazione sottolineando  le prospettive positive, nonostante una fase caratterizzata da problematiche geopolitiche ed economiche, cambiamenti climatici, competizione internazionale, difficoltà al reperimento di risorse idriche, costi dell’energia e accelerazione dell’innovazione tecnologica. “Credo che una delle parole chiave dei prossimi anni debba essere sistema. Un sistema fra imprese, territori, istituzioni, ricerca, fiere. Occorre creare innovazione per le imprese”.

Neri ha quindi richiamato la funzione della manifestazione nell’accompagnare le imprese verso i mercati internazionali. “Il nostro compito deve essere quello di contribuire a mantenere in rete questo patrimonio e presentarlo su mercati internazionali con la maggior forza possibile”.

Il nuovo layout

Nuovo layout, macfrut 2027
Suddivisione a colori e per aree merceologiche

Luigi Bianchi, executive manager di Cesena Fiera, ha presentato il nuovo layout della manifestazione, che ha previsto una completa riorganizzazione degli spazi espositivi e cinque padiglioni in più rispetto alle precedenti edizioni.

La suddivisione dei padiglioni sarà organizzata per aree merceologiche (Padiglioni A, B e D), contraddistinte da un colore di riferimento: macchinari, tecnologie, packaging, logistica e stoccaggio; produzione, lavorazione e commercializzazione dei prodotti ortofrutticoli; Berry area; vivaismo e sementi.

La partnership con Growtech Europe rappresenta un ulteriore elemento di novità. La sinergia porterà inoltre a sei i padiglioni dedicati al segmento del pre-raccolta, rafforzando la presenza delle tecnologie dedicate al pre-harvest.

L’anteprima del 19 aprile

Le attività della fiera inizieranno già lunedì 19 aprile con Macfrut N.e.x.t., nuovo evento esclusivo dedicato a espositori, produttori, buyer e decision maker italiani e internazionali. Il programma affronterà i grandi scenari destinati a influenzare il futuro dell’ortofrutta, dalla demografia alla macroeconomia, dai consumi all’innovazione e ai nuovi modelli di sviluppo.

L’appuntamento si svolgerà nella sede di Cesena Fiera, e sarà dedicato in particolare al mondo del retail, ai buyer e agli stakeholder internazionali. I dettagli del programma rimangono al momento top secret.

Focus sul kiwi

Il kiwi sarà il prodotto simbolo dell’edizione 2027. A esso sarà dedicata una giornata che attraverserà l’intera filiera, dal pre-harvest alla genetica, fino ai mercati di sbocco, ai nuovi mercati e alle dinamiche dei consumi.

La scelta del kiwi valorizza una delle principali produzioni dell’ortofrutta italiana. Con circa 400mila tonnellate, l’Italia è il primo produttore dell’Unione Europea e il terzo a livello mondiale, dopo Cina e Nuova Zelanda. La produzione nazionale è concentrata soprattutto in Calabria, Emilia-Romagna, Lazio, Veneto e Piemonte.

Nel 2025 l’export italiano di kiwi è cresciuto del 19,8% in volume e del 26,4% in valore, raggiungendo circa 700 milioni di euro. La Germania rappresenta il principale mercato, assorbendo un quarto delle esportazioni, seguita da Spagna, Belgio, Francia e Stati Uniti. Durante i tre giorni di Macfrut sono previsti eventi dedicati all’incontro tra produttori, trader e buyer internazionali.

Il Piemonte protagonista

Il Piemonte sarà la Regione partner di Macfrut 2027. Il comparto ortofrutticolo regionale interessa 53mila ettari, con una presenza significativa di mele, kiwi, pesche e nettarine. Nel Cuneese si concentra circa l’87% dei meleti piemontesi, il 97% delle nettarine e oltre il 76% delle superfici a kiwi.

Rilevante anche la frutta a guscio, con 28mila ettari di noccioleti e oltre 3mila aziende agricole, concentrate soprattutto nelle Langhe e nel Cuneese. Tra le produzioni certificate figurano Nocciola Piemonte Igp, Mela Rossa Cuneo Igp, Castagna Cuneo Igp, Marrone della Valle di Susa Igp e Fagiolo Cuneo Igp. Le produzioni regionali saranno protagoniste di un programma di iniziative rivolto alla platea internazionale della fiera.

Paolo Bongioanni, assessore agricoltura della Regione Piemonte, ha portato l’attenzione sull’innovazione tecnologica applicata alla raccolta. Ha ricordato che il Piemonte ha sperimentato robot umanoidi per la raccolta in campo.

Dal Cile nuove opportunità

Il Cile, scelto come Paese d’onore, sarà presente con una grande area espositiva insieme a ProChile e Frutas de Chile. Il Paese si distingue in particolare per la produzione di ciliegie e frutta secca, con una forte crescita delle superfici destinate al ciliegio, passate da circa 39.600 ettari nel 2020 a quasi 77.800 ettari nel 2025, grazie agli investimenti nell’innovazione varietale.

Nel 2025 l’export ortofrutticolo cileno ha raggiunto 8,5 miliardi di dollari, con una crescita del 16%, con le ciliegie grandi protagoniste soprattutto sul mercato cinese. “Nel 2025 le esportazioni cilene del comparto frutticolo hanno superato di 8,5 miliardi di dollari, di cui 3,5 miliardi solo di ciliegie, di cui siamo il primo esportatore mondiale” ha ricordato Christian Von Loebenstein, console generale della Repubblica del Cile a Milano.

Per l’Italia il Cile rappresenta dunque un interessante mercato in grado di offrire prodotti di controstagione ma non solo. Il Paese si presenta a Macfrut con l’intera filiera che eccelle anche per tecnologie, macchinari, packaging, sistemi di irrigazione smart, genetica, biostimolanti, uso di droni e satelliti e soluzioni per il pre e post-raccolta. “Vogliamo mostrare un paese che ha sviluppato tecnologie e servizi capaci di rendere l’agricoltura più competitiva e sostenibile”.

Charif Christian Carvajal, direttore marketing Europa e Asia di Frutas de Chile, ha ricordato il peso dell’associazione, i cui membri rappresentano oltre il 90% delle esportazioni di frutta del Paese.

Durante Macfrut 2026, proprio all’interno dello stand del Cile, era stato firmato un memorandum d’intesa tra Macfrut e Frutas de Chile. Per Carvajal, il percorso avviato porterà ora alla possibilità di presentare a Rimini l’intera capacità della filiera cilena.

Tecnologie per il pre-raccolta

La collaborazione con Growtech Europe rafforzerà il collegamento tra la fase pre-raccolta e il resto della filiera. Engine Er, exhibition director di Growtech, ha presentato l’arrivo in Europa dell’esperienza maturata dalla manifestazione internazionale.

“Oggi, stiamo trasportando questa esperienza alla Europa. Questo è uno degli eventi più forti dell’industria”. La nuova piattaforma consentirà di mettere in relazione tecnologie agricole, sistemi di irrigazione e altre soluzioni per la produzione con le fasi successive della filiera. L’obiettivo indicato da Growtech è rafforzare collegamenti e opportunità internazionali.

L’ortofrutta cresce sui mercati internazionali più dell’agroalimentare

Sul fronte dell’internazionalizzazione è intervenuto Lorenzo Galanti, direttore generale Agenzia Ice, che ha evidenziato l’andamento dell’export nei primi sei mesi dell’anno. “Se guardiamo i i dati dei primi sei mesi di quest’anno, l’export agroalimentare cresce dello +0,71%, ma il settore ortofrutticolo del +4,18%”.

Galanti ha sottolineato l’interesse verso i mercati con cui l’Unione Europea ha recentemente stipulato o aggiornato accordi commerciali.

“Guardiamo con sempre maggiore interesse a quei paesi con i quali l’Unione Europea ha stipulato recentemente accordi commerciali come Mercosur oppure ha aggiornato i propri accordi commerciali come il Cile”. Agenzia Ice ha portato nell’ultima edizione 920 operatori esteri. Galanti ha inoltre ricordato gli oltre cinquemila incontri B2B organizzati attraverso un’attività di matching strutturata.

Il futuro delle drupacee

Macfrut proporrà oltre un centinaio di appuntamenti dedicati ai principali temi dell’ortofrutta, confermandosi come momento di aggiornamento e confronto per gli operatori del settore. È già operativo il Comitato tecnico scientifico, presieduto da Paolo De Castro e coordinato dal professor Bruno Mezzetti, con la partecipazione di esperti della filiera.

Tra i temi individuati figurano, per la fase pre-harvest, clima, risorsa acqua e difesa, oltre all’innovazione nel sementiero e nel vivaismo. Sul fronte post-harvest l’attenzione sarà invece rivolta alle tecnologie per i prodotti freschi e trasformati.

Tra gli appuntamenti internazionali già in programma figura inoltre Mediterranean Stone Fruit Outlook 2027, dedicato al futuro della coltura delle drupacee nel Mediterraneo e rivolto a produttori, buyer della gdo, category manager ed esperti. Bianchi ha spiegato che l’appuntamento permetterà di analizzare le produzioni di drupacee del bacino mediterraneo e i trend futuri di consumi e produzioni.

 

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