La strada di Jingold verso il traguardo del 2030

Jingold traccia la strada per i prossimi cinque anni. Cinque anni di sfide, di nuovi mercati, di attenzione sempre maggiore a coniugare la qualità con un brand e un prodotto immediatamente riconoscibili in tutto il mondo, quello del kiwi a marchio Jingold. É stato il tema di “Road to 2030: una strada da percorrere insieme”, la conferenza organizzata nel corso della 42esima edizione di Macfrut sul futuro del kiwi, fra nuovi trend di mercato e sfide globali, durante il quale l’azienda ha illustrato gli obiettivi e le strategie di sviluppo per il prossimo quinquennio.

“Negli ultimi anni Jingold – ha spiegato il direttore generale Alessandro Fornari – ha rafforzato il proprio posizionamento globale, con vendite in oltre 30 Paesi e una forte presenza in Europa, primo mercato di riferimento, Nord America, America Latina e Asia. In un contesto di generale contrazione negli acquisti di frutta e verdura, per alcuni prodotti innovativi come il kiwi giallo si osserva una tendenza inversa, con una domanda crescente e una penetrazione sempre più significativa anche fra le fasce più giovani. Questi prodotti riscontrano un maggiore gradimento perché considerati ricchi dal punto di vista nutrizionale, non tradizionali e con un posizionamento premium”.

Le aspettative dei clienti oggi sono cambiate con una crescente attenzione al sapore e al gusto che spesso prescinde dal posizionamento di prezzo superiore. L’obiettivo quindi è fidelizzare il consumatore offrendo un prodotto che superi le aspettative e che si discosti dalle offerte di minor valore. Secondo un’indagine condotta dall’agenzia tedesca Move Inn per Jingold in Germania il kiwi si posiziona all’11esimo posto tra i frutti più consumati, con circa il 40% dei consumatori che lo sceglie almeno una volta la settimana. È considerato un superfood, percepito come salutare, pratico e sostenibile, per questo le catene tedesche stanno investendo molto per migliorare l’esperienza d’acquisto. Il concetto di “locale” oggi si è ampliato: l’Italia è vista come fornitore affidabile e si è consolidata la preferenza per il kiwi italiano, soprattutto se garantito da una filiera trasparente, tracciabile e sostenibile come quella di Jingold.

“Oggi – sottolinea Federico Milanese, marketing manager – il mercato globale del kiwi si trova di fonte a numerose sfide: cambiamenti climatici, nuove richieste della distribuzione, consumatori più attenti e consapevoli e scenari geopolitici instabili. Per rispondere, Jingold punta su una strategia di marca internazionale, fondata su cinque pilastri: analisi del consumatore, comunicazione, notorietà, promozioni e sostenibilità”. L’obiettivo è chiaro: produrre meglio, non solo di più, offrendo un kiwi premium che soddisfi le aspettative di un pubblico sempre più esigente. E farlo seguendo le tre parole chiave che riassumono la strada di Jingold verso il 2030: dinamismo, per adattarsi a un contesto in evoluzione, armonia, da ritrovare nella gestione condivisa dei problemi e nella percezione del sistema produttivo, e scelta, come valore da non dare per scontato e come stimolo a cogliere le opportunità.

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato iscriviti alla newsletter gratuita.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome