Interpoma 2026, droni e spraying system per il meleto del futuro

Sensoristica, automazione, trattamenti di precisione e tecnologie Uvc al centro di The Orchard of the Future, in programma a Interpoma dal 25 al 27 novembre a Fiera Bolzano

Torna Interpoma a Fiera Bolzano, dal 25 al 27 novembre
Torna Interpoma a Fiera Bolzano (credits: Marco Parisi)

Dalla teoria alla pratica. A Interpoma 2026, in programma dal 25 al 27 novembre a Fiera Bolzano, le tecnologie destinate a trasformare la gestione del meleto saranno presentate e approfondite direttamente in fiera, all’interno di The Orchard of the Future, l’area dedicata alle innovazioni per la melicoltura allestita nel FieraMesse H1 Eventspace.

Dopo il focus del 2024 sul meleto digitale e sull’impiego dell’intelligenza artificiale nella fase pre-raccolta, l’edizione 2026 sarà dedicata alle spraying application technologies, tema trasversale della manifestazione. L’area proporrà soluzioni sviluppate per rendere gli interventi in campo più precisi, efficienti e mirati, integrando automazione, sensoristica e strumenti digitali nella gestione del frutteto.

Droni anche sui terreni più difficili

Tra le tecnologie già confermate figurano droni professionali per l’applicazione dei trattamenti, anche su forti pendenze e terreni difficilmente raggiungibili dai mezzi convenzionali. Saranno presenti anche droni agricoli per i trattamenti di precisione, dotati di sistemi per il dosaggio mirato, la pianificazione autonoma delle rotte, il posizionamento Rtk e il rilevamento degli ostacoli.

Accanto alle applicazioni aeree troveranno spazio sistemi elettronici, componentistica e strumenti per il controllo, la misurazione e la calibrazione dello spraying, insieme a tecnologie di smart spraying basate su sensori multispettrali, valvole controllate e algoritmi. Questi sistemi sono in grado di leggere la vegetazione in tempo reale e di adattare automaticamente quantità e punti di distribuzione.

Quando la pianta diventa il parametro

Il percorso comprenderà inoltre soluzioni basate sulla luce Uvc, utilizzata attraverso esposizioni controllate per stimolare i meccanismi di difesa della pianta e contrastare i patogeni, con l’obiettivo di ridurre la necessità di trattamenti fitosanitari.

Le tecnologie presenti arriveranno da diversi Paesi europei e rifletteranno approcci differenti: dall’Italia sistemi per droni agricoli e precision spraying, dalla Francia tecnologie Uvc, insieme a soluzioni sviluppate tra Italia e Austria nell’ambito dello spraying intelligente e sensor-based.

La parola passa agli operatori

The Orchard of the Future sarà anche uno spazio di confronto diretto con il pubblico professionale. Dopo il successo della passata edizione torna infatti il Visitors’ Choice Award, che permetterà a operatori e professionisti di votare le tecnologie di applicazione più interessanti esposte all’interno dell’area H1.

Il riconoscimento affiancherà l’Interpoma Award, assegnato dalla giuria tecnica, e porterà nella valutazione dell’innovazione il punto di vista di chi quelle tecnologie è chiamato a conoscerle e utilizzarle sul campo.

Per le aziende che sviluppano soluzioni innovative in questo ambito è ancora possibile approfondire le opportunità di presenza all’interno di The Orchard of the Future e le modalità per esporre la propria tecnologia nell’area dedicata.

 

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